
Ombre Su Torino
Un'infinita serie di targhe sui muri, giardini e vie dedicate alla memoria. Una città sfigurata dal terrorismo, dalle gambizzazioni, dagli attentati, dagli omicidi. Da bande di pistoleri autoctoni, da serial killer venuti da lontano, o, fuor di metafora, dall'aereo della più grande squadra di calcio italiana della storia che squarcia in due la basilica di Superga. La città di Gustavo Rol, delle fantasie di Dario Argento ma anche della realtà fatta di mafie, stragi nazifasciste e di morti senza un perché. La metà oscura della prima capitale d'Italia.
Episodi
Ep. 47: morire a 14 anni. La terribile fine di Patrizia Esposto.
Torino, 3 luglio 1981.Patrizia ha 14 anni e quel giorno è felice ed eccitata perchè sua sorella le ha chiesto di fare una commissione che la porterà dall'altra parte della città. Prende 3 bus, arriva davanti al cancello principale di un'azienda. Sorride a una persona che la richiama da lontano.E poi, improvvisamente, svanisce nel nulla. Come risucchiata in un abisso.Un caso pieno di colpi
Ep. 46: un amore "fantastico" che finisce in tragedia. L'omicidio di Gerard Wiegman
Non appena lo ha visto, nella sua testa, si sono aperte le porte del paradiso. È come se fosse tornata ad essere una quindicenne. Quell’uomo è incantevole, garbato, pieno di spirito e di fascino. La sua voce la ammalia, le fa sognare un futuro insieme, magari in campagna, nel verde che entrambi adorano alla follia. Si sono incontrati al mare, hanno continuato a scriversi anche quando tornati a cas
Ep. 45: tutto il rancore del mondo. Paola Careddu e la sua "sacra vendetta".
1947.Nell'Italia uscita da poco dalla Seconda guerra mondiale, bande di uomini che è vergognoso paragonare alle bestie si macchiano di crimini terrificanti, confidando nell'impunità e in una delle tante amnistie del periodo.Egidio Maritano è un essere spregevole, da vergognarsi a paragonarlo a una bestia. Nonostante questo trova una donna, Paola, che si innamora di lui, addirittura che è d
Ep. 44: mondi paralleli che si incontrano fatalmente. L'omicidio di Gloria Rosboch.
Gloria e Gabriele sono quanto di più lontano possano essere due persone.Lei è un'ultraquarantenne timida, impacciata, che vive ancora coi genitori, quasi maniacalmente riservata.Lui è un giovane dalle mille avventure sessuali, dall'adolscenza travagliatissima, cresciuto a schiaffoni da un padre alcolizzato.Non si dovrebbero mai incontrare, figuriamoci avere una relazione di qualche genere.
Ep. 43: il delitto del sedano. L'omicidio di Giuseppe Santin (feat. Claudia Bava & Alessandro Nardis)
3 febbraio 1 966. Torino, via Torricelli 42, Crocetta.Giuseppe e Maria sono una coppia originaria della provincia di Treviso che si è trasferita in città da più di 10 anni. Lei fa la casalinga, lui ha una bottega da calzolaio. Sembrano felici insieme e che la loro vita scorra tranquillamente, senza problemi senza scossoni.Fino a quel giorno.Quando un tragico "incidente" svela uno scenari
Ep. 42: l'omicidio di Caterina Cassineri (feat. Claudia Bava & Alessandro Nardis)
Caterina ha una esistenza molto difficile. Abita a Torino, dove si prostuisce e ha un compagno violento. La sua vita è un continuo di botte, insulti e, anche quel poco che riesce a guadagnare, gli viene portato via.Un giorno, però, prende coraggio e finalmente scappa. Trova un altro uomo che le offre un' esistenza completamente diversa. Una casa in cui venire amata, un lavoro meno degradante e
Ep. 41: morire a 12 anni. L'omicidio Nardullo.
Sono le 20 e 45 del 7 settembre 1962.Fa caldo ma in via Pinelli, a San Donato, non c'è nessuno per strada.Il silenzio la fa da padrone e un lampione malfuzionante ha fatto calare le tenebre tra il civico 42 e il 46.Non c'è anima viva, non si sente alcun rumore.Tranne quello di tre bambini che giocano e che poi, all'improvviso, smettono di ridere. Uno di loro per sempre.Si ringraziano i
Ep. 40: un triangolo amoroso, ma non solo. L'omicidio di Emanuele Maringola.
Emanuele Maringola ha 55 anni è sposato, ha una figlia e un appartamento in corso Grosseto e nel 1975 decide di mollare la catena di montaggio di Mirafiori per rilevare lo studio da massaggiatore del fratellastro, in via Calvi 39. Gli affari vanno a gonfie vele e, data la grande mole di clienti, nel 1978 decide di assumere una segretaria e collaboratrice, Corradina Di Pietro. l loro rapporto profe
Ep. 39: "Pensi, col garzone del parrucchiere!". L'omicidio di Mario Fara.
Mario ha 25 anni e fa il parrucchiere in via Cibrario 43, San Donato, Torino.E' un ragazzo qualsiasi, di cui non si sa niente, che non si fa notare particolarmente, nè particolarmente bello nè di chissà quale cultura.Una persona che, probabilmente, la maggior parte del tempo passa inosservata. Nessuno si sarebbe mai occupato della sua vita. Se non fosse che, a un certo punto, si è innamorato,
Ep. 38: Dario Degano, il suo diario e una tragedia familiare.
Dario ha 18 anni e la sua vita, fin da quando era molto piccolo, è stata sempre durissima. E' l'esempio di chi, pur vivendo nella Torino del boom economico, i benefici li ha visti solo da lontano. Ha vissuto la povertà, la fame, ha dormito anni per terra perchè a casa sua non c'erano nemmeno i letti. Ha però combattuto, ha superato tutto. Tutto, tranne l'abbandono di suo padre che
Ep. 37: vacanze di sangue. Come morire, in ferie, a Torino alla fine degli anni '70.
Partire e non tornare mai più indietro.Un pensiero del genere, almeno una volta nella vita, è probabilmente passato per la testa di tantissime persone. Mollare tutto, il lavoro, la propria esistenza borghese, gli obblighi, l’affitto, le spese. Chiudere con il quotidiano, salire sul primo treno o aereo e scappare via lontano, dall’altra parte del mondo, in cerca di fortuna o di un futuro finalmente
Ep. 36: a pezzi. La terribile fine di Ignazio Sedita e Giacinta Zamparelli.
Ignazio è un siciliano, un criminale di mezza tacca, un poco di buono. E' appena uscito di galera, ha saputo che la moglie, mentre era dentro aveva intrapreso una relazione con il proprio cugino, Giuseppe. Torna a casa, vuole vederci chiaro: la situazione necessita di un chiarimento. Giacinta invece è nata a Napoli ma abita da sempre in Piemonte. Non ha mai soportato le regole, ha passato una
Ep. 35: Alfio Catania, amore e follia.
14 giugno 1975.Alfio Catania ha 35 anni e da sei anni convive con la sua compagna Maria in una cascina a Pralormo, a 35 km a sud di Torino.La coppia è felice e, dal loro rapporto, sono nate due gemelle, Ombretta e Katia e un'altra bambina, Nunzia. Le piccole, in attesa del divorzio di Maria dall'ex marito, hanno preso il cognome di quest'ultimo, Curti.Sembra qualcosa di innocuo, ma, ne
Ep. 34: cerimonia di sangue. L'omicidio di Gaspare Lentini.
Un intero condominio in corso Verona 20 è stato completamente addobbato a festa: Rosanna Lentini si sposa.I Lentini abitano al primo piano ma drappi sono stati disposti su tutti i balconi e lungo le scale, dove, intorno alle 11, si sono riversati in 60 tra inquilini del palazzo e invitati al matrimonio. Dopo qualche minuto d’attesa, spuntano fuori Rosanna e suo padre Gaspare. Sono a braccetto, sor
Ep. 33: un matrimonio che non si doveva fare.
Anna ha 21 anni e da 3 è sposata con il ventireenne Dario.Si sono conosciuti in Puglia ma da qualche tempo vivono a Torino, in collina.Siamo nel 1961, ma questa sembra una storia ambientata cento anni prima. Anna e Dario si trasferiscono in un bilocale ricavato in un sottotetto in corso Chieri 168, frazione Reaglie. Lui viene assunto per un’azienda che produce mobili per ospedali e lei lavora ad o
Ep.32: in nome di Dio. Gli omicidi di suor Giovanna e suor Rosangela.
Suor Giovanna e suor Rosangela sono due donne che hanno dedicato tutta la loro vita agli altri, ai poveri, ai diseredati, agli ultimi della terra.Sono amate da chiunque ci abbia avuto a che fare, il loro servizio alla collettività è riconosciuto da chiunque.Tranne da un paio di persone. Che saranno a entrambe fatali.Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come
Ep.31: sangue a Collegno. La strage di via Condove.
In una gigantesca villa in via Condove 99, a Collegno, la vita della famiglia Tenini sembra scorrere serena come quella di tantissime altre di provincia. Domenico e Vittoria si barcamenano tra parenti, lavoro e la routine quotidiana, che, nel giro di qualche mese, cambierà per sempre perchè stanno per avere il loro primo bambino. Le loro esistenze, però, verranno sconvolte in un'altra maniera
Ep. 30: via Gradisca. Aprire una porta e trovarsi all'inferno.
Sono le 4.30 del mattino del 15 novembre 1988 e un brigadiere dei carabinieri è appena arrivato in via Gradisca 84, a Santa Rita. È lì perché numerosi abitanti del condominio sono stati svegliati nel cuore della notte da una serie di rumori ed urla provenienti da un pied-à-terre al piano rialzato. Il milite si qualifica bussando contro il battente pensando, come accade spessissimo in quei casi, ch
Ep. 29: la Mantide di corso Casale
Torino, 1957.Sotto lo stesso tetto, in corso Casale, vive una coppia originaria della Sardegna, la padrona dell'alloggio e un altro uomo.Abitano tutti in una casa lasciata alla donna dal suo precedente amante, dopo che quest'ultimo ci si era suicidato dentro qualche mese dentro.Le storie di queste persone si incontrano, si intrecciano ed esplodono improvvisamente. Girando tutte intorno a una malef
Ep. 28: la notte da incubo della famiglia Iorio
La famiglia Iorio abita in via Alessandro Roccati 50, Madonna di Campagna, Torino nord.Aldo e Clara sono in crisi da tempo, non dormono più insieme, si parlano a malapena perchè la donna ha scoperto che il marito la tradisce. La coppia ha due figli, Massimo e Roberta e rimane unita solo per non rovinare ulteriormente la vita ai due ragazzi. Poi, però, il 19 maggio 1983, una notte da incubo li ingh
Ep. 27: l'omicidio dell'avvocato Alberto Musy
Una mattina, in centro a Torino. Un uomo viene colpito con 4 colpi di pistola. E' un avvocato, professore universitario e consigliere comunale liberale. Sembra una delle tante tragiche storie degli anni '70 ma accade il 21 marzo del 2012.Non sono gli anni di piombo, è solo Torino.Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
Ep. 26: la mummia di Avigliana
Alla Baia Grande del più esteso dei Laghi d'Avigliana solitamente si appartano le coppiette o, d'estate, è pieno di turisti che passano qualche pomeriggio di vacanza. Ci si va per divertirsi, per prendere il sole o per fare un giro in barca. Certamente è più raro andarci e trovarsi catapultati in un film dell'orrore. Con una mummia protagonista.Si ringraziano i Quiete per averci conces
Ep. 25: orrore al cinema. L'omicidio dell'Alexandra e la strage dello Statuto.
Due storie diverse ma entrambe terrificanti.Una "d'amore" l'altra di pura disperazione e morte.Entrambe ambientate, per una volta per davvero, in un cinema. Quando il film dell'orrore non è proiettato su uno schermo ma è la vita reale.Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
Ep. 24: Gustavo Adolfo Rol – Un prodigio dell’umanità o un grandissimo illusionista?
C'è un alloggio in via Silvio Pellico, davanti al Valentino, dove succedono cose incredibili. Si narra che il padrone di casa riesca a passare da una stanza all'altra attraversando i muri, che i personaggi dipinti nei quadri si muovono, in cui i pennelli colorano da soli e gli oggetti lievitano. E' dove abita uno dei personaggi più sconvolgenti della storia della città. Si chiama Gustavo Adolfo Ro
Ep. 23: sparite nel nulla. L'intreccio fatale delle scomparse di Marina di Modica e Camilla Bini.
Marina e Camilla non si conoscono ma sono accomunate da tante cose. La frequentazione di un celebre negozio di francobolli nel centro di Torino, l'essere libere da storie sentimentali ma attente alla propria privacy, forse, addirittura, un amante segreto con cui entrambe hanno avuto una relazione.
Di sicuro, tutte e due, un giorno sono sparite nel nulla e non sono tornate mai più.
Si ringraz
Ep. 22: Torino negli anni di piombo. Il 1977.
Il 1977 in Italia è uno degli anni più violenti della storia della repubblica, sopratutto dal punto di vista politico.
A Torino, in quell'anno, il terrorismo colpisce durissimo ma anche la violenza politica "comune" non è da meno. E' in questo anno che muore l'avvocato Fulvio Croce, che prende fuoco l'Angelo Azzurro e viene ucciso il giornalista Carlo Casalegno.
Si ringraziano i Quiete per averc
Ep. 21: l'omicidio di Giovanna Aimo e una verità mai raccontata.
In un elegante palazzo di via Pietro Micca 3, nel 1970 c’è la redazione di una rivista che si chiama Borsa d’arte. Qui lavora Giovanna che un giorno, per caso, si trova davanti Bruno.
Il loro incontro diventa il prologo di una storia semplicemente incredibile, condita da un omicidio, un sequestro di persona (?) e tantissime verità che rimarranno celate per sempre.
Si ringraziano i Quiete per av
Ep. 20: suicidi eccellenti all'ombra della Mole.
La storia dell'ultimo giorno sulla terra di Emilio Salgari, Primo Levi e Cesare Pavese.
Tre leggende della letteratura italiana che hanno scelto Torino per mettere fine alle loro tormentate vite.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il lor brano Gocce come intro e outro.
Ep. 19: Enrico Ballor, Il Martellatore. Un serial killer nella Torino dei primi del '900.
Tra la fine dell'800 e l'inizio del '900 a Torino imperversano diversi mostri che rimarranno a lungo nella memoria collettiva.
Uno di questi si distingue per la sua ferocia, la sua totale mancanza d'empatia e per il fatto che colpisce sempre con un martello.
Questa è la storia del primo serial killer torinese, Enrico Ballor, Il Martellatore.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utiliz
Ep. 18: la morte di Bruno Cecchetti. Un omicidio di Stato?
E' quasi mezzanotte del 16 marzo 1977 e il diciannovenne Bruno Cecchetti sta andando a dormire dopo una serata con un suo amico.
Arriva a 140 metri da casa e si vede arrivare incontro una volante dei Carabinieri.
E' in quel momento che, a Torino, non è più semplicemente buio: sono scese le tenebre.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
Ep. 17: Stefano Iegiani e la rapina di 2 miliardi alla CRT.
Stefano Iegiani è un impiegato modello di 22 anni della CRT di piazza della Repubblica a Rivoli.
Viene considerato un collega modello e un marito esemplare. Sembra andare tutto liscio nella vita di Stefano, ma il 9 dicembre 1994 scompare nel nulla.
Insieme a due miliardi di vecchie lire.
Si ringraziano i Quiete per averci permesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
Ep. 16: spie sotto la Mole. Giorgio Rinaldi, l'URSS e la NATO.
Giorgio Rinaldi è un famosissimo paracadutista che si esibisce in spettacolari salti nel vuoto da migliaia di metri in aria.
E' una star a livello nazionale, parente alla lontana di un Papa e famoso anche tra industriali, politici e reali.
Un eroe cittadino che il 20 marzo 1967 si scopre essere anche qualcos'altro: una spia al servizio dell'Unione Sovietica.
Si ringraziano i Quiete per averci
Ep. 15: morire per caso a San Paolo. Giorgio Appella, Giuseppe Padovani ed Emanuele Iurilli
Tre morti insensate, casuali, senza senso. Tre ragazzini ancora minorenni che si trovano nel punto sbagliato nel momento sbagliato in tre anni consecutivi alla fine degli anni '70.
Tutti e tre colpiti da un proiettile vagante e tutti e tre in un perimetro di poche centinaia di metri a San Paolo, storico quartiere operaio della città.
Si ringraziano i Quiete di averci permesso di utilizzare il lor
Ep. 14: amore e veleno. Il caso del Fernet al cianuro.
Tacito Bertazzi è dirigente di un'azienda di Leinì, la SCR.
E' in riunione con dei suoi colleghi ma gli è rimasto il pranzo sullo stomaco. Apre un armadietto dove c'è una bottiglia di Fernet e ne fà un sorso.
Un drink che non si scorderà mai più per tutta la sua vita e che farà scoprire una storia incredibile tra soldi, aborti clandestini, amore, odio e ricatti.
Si ringraziano i Quiete per ave
Ep. 13: Giovanna De Meo, l'inferno di una adolescente alle Vallette.
Giovanna ha 15 anni, un figlio e tanti segreti.
Ma sopratutto il destino segnato in una vita che le sfugge dalle mani troppo in fretta.
Uccisa e dimenticata troppo in fretta.
Si ringraziano i Quiete per averci concesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.
Ep. 12: Maria Augello, l'omicidio di una invisibile.
Maria Augello è una prostituta tossicodipendente di 20 anni che vende il suo corpo intorno a Porta Nuova.
Un'invisibile come tanti che gravano in quella zona e che un ipocrita senso del pudore permette che prendano vita solo di notte.
Una notte come quella del 29 gennaio 1995, l'ultima di Maria.
Ep. 11: l'omicidio di Maria Pia Alparone
Maria Pia Alparone è una ragazza dal tipico vissuto di chi ha compiuto 15 anni da qualche mese: gli amici, le prime sigarette, un paio di ingenue cotte.
E' stata bocciata alle medie e spesso scappa di casa ma poi torna sempre dai genitori.
Fino al 16 maggio 1977 quando esce in cortile e non la vede più nessuno.
Ep. 10: un cadavere arriva a Porta Nuova sul direttissimo Bologna - Torino.
23 settembre 1969, poco dopo mezzanotte.
Quella sera, in perfetto orario, Paolo aspetta la moglie al binario 9 di Porta Nuova.
Sta viaggiando sul direttissimo Bologna - Torino.
Il convoglio sta entrando in stazione ma all’improvviso di fianco alle rotaie iniziano a lampeggiare le luci di un’ambulanza e di una volante della Polizia Ferroviaria.
Per capire perché dobbiamo tornare indietro di qualc
Ep. 9: le viscere della città. L’hardcore punk di Torino negli anni ’90.
Una breve storia dell'hardcore punk anni '90 a Torino.
Una musica primordiale, sparata a velocità folli. Pezzi spesso brevissimi in studio che diventano schegge impazzite in live caotici e con un pubblico da ospedale psichiatrico.
Cantate rigorosamente in italiano e
accanto a temi sociali, drammi personali, storie “di strada” anche ironia e humor nero.
Band che trovano negli spazi occup
Ep. 8: gli omicidi di Eugenia Origa e Franca Cugno. Due ventenni, questa volta, a fine anni '70.
Febbraio 1978.
Nel giro di due giorni due ragazze di 20 anni della provincia di Torino vanno incontro al loro fatale destino.
Eugenia sparisce nel nulla, Franca finisce in ospedale in coma dopo essere stata sparata.
Entrambe erano in giri ambigui, entrambe fanno la peggiore delle fini.
Anche questo erano gli anni '70 a Torino.
Si ringraziano i Quiete per averci concesso di utilizzare il loro
Ep. 7: gli omicidi di Giorgia Padoan e Angela Telesca. Due ventenni a Torino.
Giorgia e Angela hanno 20 anni e delle vite come le altre ragazze della loro età.
Sognano di viaggiare il mondo, di essere felici, anche solo di trovare un lavoro o finire l'università.
Nel loro destino, però, a sei mesi una dall'altra c'è una morte violenta, una mano invisibile che colpisce, il lutto di Torino e misteri che non hanno fine.
Due storie tragiche, che ai tempi sconvolser
Ep. 6: Ascia, Valentina, Umberto. Il delitto di San Valentino e una striscia di sangue lunga 30 anni.
14 febbraio 1991.
Nella notte di San Valentino l'efferato omicidio di una trans apre lo squarcio su un mondo sommerso fatto di violenze, segreti indicibili e misteri.
Da li l'inizio di una storia che va avanti per 30 anni con un filo rosso sangue a collegare tutti i suoi protagonisti.
Una vicenda incredibile tra amore, sesso, soldi e una lunga scia di vittime più o meno innocenti.
Si ring
Ep. 5: Daniela, Giancarlo e Cinzia. Eroina, amore e morte.
Le storie di tre ragazzi nella Torino invasa dall'eroina negli anni '80.
Destini che si incrociano, vite disperate che vanno a braccetto e vicende che sembrano tutte uguali che offrono uno squarcio drammatico su un mondo spesso di invisibili.
Uno dei racconti più drammatici e commuoventi che ci sia capitato di narrare.
Si ringraziano i Quiete per averci concesso di utilizzare il loro bra
Ep. 4: "Gli uomini d'oro" e un colpo alle Poste da 8 miliardi di lire che finisce in tragedia.
Mollare tutto e ricominciare da zero. Sparire, dall’altra parte del mondo. Abbandonare un lavoro ogni giorno uguale, gli orari, i capi, i conti da farsi in tasca per arrivare a fine mese. Nella testa di qualsiasi impiegato insoddisfatto questi pensieri, almeno una volta nella vita, devono essere sicuramente passati. Sogni, aspirazioni e utopiche speranze destinate, quasi sempre, a restare tali e a
Ep. 3: due volti della criminalità. La Banda Cavallero e la Banda della Collina.
Una nasce negli anni del boom economico, è ammantata di ideali politici e pensa di interpretare una sorta di Robin Hood del proletariato oppresso.
L'altra è figlia della stagione del riflusso, post-ideologica, violentissima, anche gratuitamente.
Entrambe sono disposte a tutto per mettere le mani sui soldi, anche a uccidere.
La storia dei due gruppi criminali autoctoni più famosi della città:
Ep. 2: l'omicidio del Procuratore Generale Bruno Caccia.
Un uomo intransigente che ha messo alla sbarra terroristi, criminalità organizzata, politici, finanzieri, petrolieri, funzionari statali.
Un magistrato tra i più capaci che l'Italia abbia conosciuto, ammazzato in collina, in una sera d'estate.
Un martire di Torino, a cui la città ha intitolato il Palazzo di Giustizia.
Chi ha ucciso il Procuratore Generale Bruno Caccia?
Si ringraziano i
Ep. 1: due serial killer a Torino. Maurizio Minghella e Giancarlo Giudice.
Due uomini malati, ossessionati dalle donne, dalla voglia di possederle, di maltrattarle e, alla fine, di ucciderle.
Due menti perverse fermate quando ormai era troppo tardi.
Maurizio Minghella e Giancarlo Giudice.La storia dei due serial killer più famosi della storia di Torino.
Si ringraziano i Quiete per averci concesso di utilizzare il loro brano Gocce come intro e outro.











