
L’oblò
Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L’oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.
Episodi
Le carceri, i Lince e le dimissioni del ministro dell’Interno (francese)
Ma perché accontentarsi di otto decreti sicurezza, 57 nuovi reati e 60 aggravanti in quattro anni, gli ultimi introdotti pochi giorni fa, quando si può alzare ancora la posta? Ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha rilanciato: ampliamo la capienza delle carceri minorili, ha dichiarato in tv, e se di ragazzini non ce ne stanno più mettiamoli in aree separate delle galere p
Gli scaffali vuoti, i rifiuti nelle strade e il rischio crisi sociale
Come ampiamente prevedibile, il pacifico blocco degli autotrasportatori del Sud sta evolvendo in un problema gigante per il governo. Senza violenza, senza scontri: non ci sono scuse per spostare l'attenzione. La questione ineludibile sono il caro vita e il caro carburante, e gli scaffali vuoti nei supermercati che fanno arrivare dritto ai cittadini il messaggio.
L’odio social contro le sindache e una proposta per difendere tutte le donne
Non se ne può più dei leoni da tastiera che, protetti da un nickname, insultano e aggrediscono in particolare le donne. Le sindache di Firenze e Perugia, Sara Funaro e Vittoria Ferdinandi, hanno deciso che denunciare non basta: con gli eventuali risarcimenti creeranno un fondo per fornire copertura legale gratuita alle donne vittima di violenza social che non hanno mezzi per difendersi.
L’Italia come una pentola a pressione e la reazione del governo
A Nord, i ragazzini che hanno messo a ferro e fuoco Milano, una galassia senza leader né ideologia difficile da afferrare e da prevenire. A Sud, le proteste di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante, con gli scaffali dei supermercati che cominciano a vuotarsi perché la merce non viene più consegnata. E poi i lavoratori dell'ex Ilva che per tutto il giorno occupan
Schlein, la corsa verso Palazzo Chigi e l’Opa sulle proteste pacifiche
Questa volta, l’annuale riunione dell’Assemblea nazionale del Pd non è stata un fiacco rituale, ma l’incoronazione della segretaria a candidata premier. Sottolineata da applausi e dichiarazioni di orgoglio, anche se naturalmente c’è ancora strada da fare: da qui in poi se la dovrà vedere con il leader del Movimento Cinque stelle Giuseppe Conte che ha
Dal mare al panettone, le giornate che riempiono la noia del Parlamento
A molti di noi è sfuggito, ma dovete sapere che in Italia non c'è solo il sacrosanto giorno della memoria o contro la violenza sulle donne, quelle date simboliche che hanno il senso di dare un'importanza particolare a un evento o una battaglia, ma esiste anche la giornata del mare, quella della meraviglia, la giornata degli alberi. E' in lista d'attesa per essere riconosciuta anche una
Da Trump a Kiev la giornata in Parlamento di Meloni
La giornata di Giorgia Meloni ieri in Parlamento, in sintesi: un attacco all'Europa delle regole e dei burocrati, a cui però siamo appesi per avere più flessibilità; la difesa dell'Ucraina e una critica esplicita anche se non durissima a Donald Trump; infine il solito battibecco polemico con le opposizioni, favorito dall'obiettiva disorganizzazione dei partiti del centrosinistra, c
La Lega a congresso, un cadeau per Salvini e la concorrenza di Vannacci
Come si sente quest'arietta di pre-campagna elettorale! In anticipo rispetto ai tempi previsti, ieri il Consiglio dei ministri ha varato otto disegni di legge per attribuire l'Autonomia differenziata su alcune materie alle regioni che ne hanno fatto richiesta, tutte rigorosamente di centrodestra. Un bel regalo per Matteo Salvini, che potrà sventolarlo al congresso straordinario della Lega pr
Politici e vip contro sei punti del Melonellum
Il 26 ottobre entrerà in vigore la legge elettorale. Quello stesso giorno, la Rete per un voto libero e uguale intende presentare trenta ricorsi alla Corte costituzionale in altrettanti tribunali di tutta Italia: a sottoscriverli, 500 persone tra cui esponenti noti della politica, della cultura, della società civile.
Le primarie francesi, la sinistra italiana e la poltrona del dentista
Nel fine settimana i socialdemocratici francesi hanno scelto il proprio candidato all'Eliseo, tramite primarie: sarà l'europarlamentare Raphaël Glucksmann. Mentre la leader dell'estrema destra Marine Le Pen, che viaggia serena nei sondaggi oltre il 30 per cento, ha già prenotato un posto al ballottaggio, nell'area di centrosinistra, conteggiava Le monde ieri, ci sono al momento in campo
Il timore della lettera scarlatta e l’alternanza di genere mancata
Il Melonellum, la riforma elettorale tanto voluta da Giorgia Meloni, è diventata legge ieri. Nessun colpo di scena nel voto segreto: tutti i deputati della maggioranza sono stati ligi alle indicazioni. E anche le deputate, nonostante gli appelli al voto di coscienza arrivati fino all'ultimo secondo dalle opposizioni. Ribellatevi, hanno provato a convincerle. Con questa legge elettorale, i ca
Primaristi, programmisti e la percezione del campo largo
In una Camera piena come per le grandi occasioni, ieri, ha fatto un altro passo avanti la legge elettorale. Oggi è previsto il voto finale. Da una parte dell'emiciclo, quello della destra, si parlava dei ricorsi già annunciati alla Corte costituzionale, ostentando serenità: vedrete non la smonterà, giuravano. Dall'altra parte, quella delle opposizioni, il dibattito volente o n
La legge elettorale e quella fiducia che Meloni definiva scandalosa
Ieri sera tra gli ospiti di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, c'era Giovanni Di Lorenzo, giornalista italo-tedesco che dirige il settimanale con sede ad Amburgo Die Zeit. Dopo aver ascoltato per un po' gli altri ospiti che illustravano la legge elettorale in votazione alla Camera, ha sospirato: "Non vi invidio a dovervi occupare di questo argomento. Come fa un elettore normale a capire le legg
Maricarmen, il voto a novembre e l’ultima scommessa di Sanchez
In anticipo di quasi un anno, la Spagna torna al voto il 29 novembre. Lo ha deciso il premier Pedro Sanchez, dopo la crisi che si è aperta in Parlamento, dove la settimana scorsa non è riuscito a far passare due decreti sull'emergenza casa. Per lui si apre la prova più difficile, visto il vantaggio nei sondaggi dell'opposizione. Entro due mesi, un nuovo premier di destra potrebbe s
La piaga dei femminicidi e la burocrazia sui banchi
In una domenica di inizio autunno, ma potrebbe essere estate o inverno e sarebbe la stessa cosa, si aprono i siti per scorrere le notizie ed ecco comparire, nel flusso, l'ennesimo tentato femminicidio. E' talmente frequente incappare in queste notizie, ormai, che rischiamo di sottovalutarne la portata. Rischiamo che non ci sembri più un'eccezionalità mostruosa, ma un pezzo della normali
Il giorno della marmotta delle opposizioni
Anche settembre è passato, e non abbiamo novità di un programma condiviso delle opposizioni per le Politiche. E nemmeno di chi sarà il candidato a Palazzo Chigi. Come un eterno giorno della marmotta, siamo esattamente alle promesse di qualche mese fa: troveremo una mediazione, dicono i protagonisti del campo largo, e sceglieremo chi guiderà la coalizione. Quando, però, an
Il premier inglese, il “bregret“ e la rottura di un tabù
A dieci anni dalla Brexit che ha rappresentato il più grande successo dei sovranisti, il nuovo premier laburista Andy Burnham ha rotto il tabù: la Gran Bretagna potrebbe ripensarci e tornare nella famiglia di Bruxelles. E' solo un'opzione sul tavolo, ma ha la forza di una proposta controcorrente.
Le donne, l’Egitto e l’eterno stupore di Tajani
Quello che lascia sempre disarmati del vicepremier Antonio Tajani, è il suo eterno stupore dinanzi alle polemiche puntualmente scatenate dalle sue dichiarazioni. Dopo la lunghezza delle gonne delle donne, il diritto internazionale che vale "fino a un certo punto", è successo ancora una volta ieri, a proposito del commento rilasciato sulla sentenza Regeni.
Regeni, la forza del diritto e la reazione dei patrioti
Ci sono voluti più di dieci anni, ma ieri il processo per il rapimento, le torture e la morte di Giulio Regeni è arrivato alla sentenza di primo grado. Gli imputati, tutti agenti degli apparati di sicurezza egiziani, erano quattro: uno è stato assolto, mentre agli è stata inflitta una pena di dieci anni per il sequestro e le torture. Una pena più lieve della richiesta del
La scuola per tutti e l’ossessione di Valditara per il woke
Oggi il famoso decreto scuola, quello approvato con ostentato orgoglio dal governo giovedì scorso in Consiglio dei ministri, dovrebbe arrivare al Quirinale. I genitori di una scuola multietnica di Roma hanno lanciato un appello al capo dello Stato: presidente non lo firmi, chiedono. Ma la destra è molto convinta della strada imboccata: dalla sua pagina Facebook, il ministro dell'Istruzi
La partita dello Stretto che agita il centrodestra
Da qualche mese ci interroghiamo su quale potrà essere l'impatto del generale Vannacci e di Futuro nazionale sulla coalizione di centrodestra. Da quando i sondaggi hanno cominciato a registrarne la crescita continua, abbiamo visto i leader della maggioranza allarmarsi: non sarà un caso che ultimamente anche la premier Giorgia Meloni abbia ricominciato ad assumere toni e proposte sempre
Mattarella e l’Istat, il senso di Meloni per la comunicazione
Sarà sicuramente un caso che, nel giorno in cui l'Istat certifica che non usciamo dalla procedura d'infrazione, e quindi fa schiantare i sogni della destra di una generosa Finanziaria elettorale di fine anno, la presidente del consiglio va in tv dall'amico Bruno Vespa e così, en passant, fa cadere una velenosa puntura al Colle. Una sfida che spegne il clamore delle notizie economiche.
L’incognita del voto e la partita a scacchi di Salvini
A sentire le dichiarazioni dei politici, le proposte della destra, che le può già realizzare stando al governo, ma anche l'elenco delle buone intenzioni del campo largo, si direbbe che le elezioni saranno dopodomani. Invece manca ancora del tempo. Quanto precisamente? Vai a sapere.
Meloni, Vannacci e le bambine in burqa
Giorgia Meloni la settimana scorsa ha detto che intende arrivare fino a fine legislatura. Dalla frequenza con cui sforna proposte perfette per la campagna elettorale, si direbbe invece che si stia preparando ad andare al voto anche prima.
Mattarella, la Stanza rosa e la scuola come prevenzione
Il Codice rosa introdotto a Grosseto più di quindici anni fa ha fatto scuola. Lì il presidente della Repubblica Mattarella è voluto andare ieri in visita. Per tenere alta l'attenzione sulla violenza di genere, "emergenza di primaria importanza". E ricordare da dove comincia la prevenzione.
Cetto La Qualunque, ricchi premi e cotillon per la campagna elettorale
Sorpresa, via il bollo auto per la stragrande maggioranza degli italiani. Lo ha deciso ieri il Consiglio dei ministri. Si vede che è cominciata la campagna elettorale: da qui all'anno prossimo ci sentiremo promettere ricchi premi e cotillon.
La legge elettorale, l’insidia della Camera e lo scudo di Meloni
La legge elettorale tanto cara a Giorgia Meloni è più vicina a diventare realtà. O forse no, visto che manca ancora un'altra lettura alla Camera, con la sua insidia del voto segreto.
La doppia “sfida del riscatto“ dell’underdog Elly Schlein
Sono pronta alle primarie, se le faremo sarò io a vincerle. E sarò io a scontrarmi con la leader del centrodestra per arrivare a Palazzo Chigi. In estrema sintesi, con il suo discorso alla Festa dell'Unità di Reggio Emilia, la segretaria del Pd Elly Schlein ha lanciato questo messaggio. Una sfida doppia, a Giuseppe Conte e a Giorgia Meloni.
Trump e le elezioni a premi (se vince lui)
Andate a votare a novembre, e votate Repubblicano. Se vinciamo c'è il premio finale: un dividendo da 5000 dollari per ogni cittadino adulto, con il solo obbligo di spenderlo negli Stati Uniti. Benvenuti nella nuova frontiera delle campagne elettorali, varcata a grandi passi da Donald Trump.
La provocazione dem e il dilemma di FdI
L’unica volta in cui questa larghissima maggioranza è andata sotto nel corso della legislatura, è stata a luglio, sulla legge elettorale. Un inedito capitombolo velocemente derubricato a incidente di percorso. Ora però, passato il provvedimento al Senato, davanti a Fratelli d’Italia si schiude una doppia possibilità: sconfessare anni di dichiarazioni a fav
Il settembre del campo largo con due nodi da sciogliere
L'ultima volta che abbiamo visto su uno stesso palco i leader dell'opposizione è stato un paio di mesi fa, a Napoli, e fu un disastro, tra contestazioni dalla platea e tensioni tra i partiti sull'Ucraina. Ieri, alla festa di Alleanza Verdi-Sinistra a Roma, sono riapparsi in pubblico: state pronti che si parte col programma, e le differenze non sono incolmabili, hanno provato a trasmettere il
I vergognosi funerali di Mladic e il dovere della memoria
Come può essere che un uomo condannato per genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità, responsabile di una strage che ha provocato più di 8mila morti, soprannominato il macellaio dei Balcani, sia omaggiato come un eroe di Stato? Come può farlo un governo, come possono farlo migliaia di cittadini?
Il vento dell’estrema destra e l’analisi sugli elettori di Vannacci
Il vento dell'estrema destra soffia sempre più impetuoso in Europa. Ieri in Sassonia-Anhalt il partito Alternative für Deutschland, Afd, ha stravinto le elezioni e potrebbe governare la regione. "L'Europa cambia", ha esultato sui social il generale Roberto Vannacci, che condivide con i radicali di Afd lo stesso gruppo a Bruxelles, chiamato Europa delle nazioni sovrane.
La festa per il governo e Meloni unica protagonista
C'è qualche guaio ancora da risolvere per il governo, come il costo dei carburanti che lievita, con lo sconto sul diesel in scadenza domani, o come la legge elettorale che la destra tanto vuole ma su cui ancora non riesce a mettersi d'accordo se ballottaggio sì o ballottaggio no. Ma se ne riparlerà da domani in poi: oggi Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia vogliono solo festeggiare
Anche il Veneto ha una legge sul fine vita. Manca solo il Parlamento
Anche il Veneto ha approvato una legge sul fine vita. E' la prima regione governata dal centrodestra a dotarsi di un provvedimento di questo tipo. Si aggiunge a Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna. Chissà che prima o poi non si occupi del tema anche il Parlamento, per tutti i cittadini italiani.
Schlein e la regola di non pensare all’elefante (delle primarie)
L'ossessione con cui nel campo largo tutti parlano di primarie per dichiarare che non va bene parlare di primarie mi ha ricordato un famoso saggio del linguista americano George Lakoff: Non pensare all'elefante! Basta dire non pensarci, e tutti noi immediatamente ci figuriamo in testa il pachiderma con la proboscide. La segretaria dem Elly Schlein ci prova, a dire non parliamone più di prima
Votare in due turni per anestetizzare Vannacci
Oggi ricomincia l'iter della legge elettorale in Senato. Senza addentrarmi in tecnicismi, voglio solo farvi notare la novità di fine estate nel campo della destra: due emendamenti per introdurre il secondo turno, il cosiddetto ballottaggio. A cui quella parte politica è sempre stata tradizionalmente ostile. Almeno fino a quando sulla scena non è comparso Roberto Vannacci.
Il no dell’Islanda all’Europa e il tifo dei sovranisti
Stavolta non è una Islandexit, come la Brexit che dieci anni fa decretò, tra lo sbigottimento di mezzo continente, l'uscita dall'Unione europea della Gran Bretagna. Ma il voto di ieri nella remota isola dei ghiacci, il no espresso dalla maggioranza dei suoi cittadini al referendum che proponeva di riprendere i negoziati per aderire alla Ue, suona comunque come un campanello d'allarme pe
Il soufflé di Vannacci e le frasi a titolo personale
Saranno state pure dichiarazioni fatte a titolo personale, come si sono affrettati a puntualizzare ieri da Fratelli d'Italia, ma l'apertura esplicita del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli a un percorso da fare insieme al generale in pensione Roberto Vannacci, ha agitato gli animi della maggioranza.
La gramigna di Tajani e la tensione con la Lega
Ieri pomeriggio il Consiglio dei ministri ha allungato lo sconto di 17 centesimi sul diesel fino al 5 settembre. Dopo, il governo proverà a mettere a punto uno sconto mirato per le fasce più deboli della popolazione. Ma mentre cercano una soluzione al rebus dei prezzi, litigano apertamente sull'ipotesi di una tassa sugli extraprofitti di banche e società energetiche, proposta e sos
I costi della benzina e il cambio di linea del governo
Ieri la benzina si è attestata in media, in modalità self-service, sui 2,015 euro al litro. Il gasolio sui 2,136 euro al litro. In autostrada entrambe hanno raggiunto prezzi un po' più alti. Sulla A22, il Codacons ha denunciato che in alcuni distributori il Supreme diesel servito ha addirittura superato la soglia dei 3 euro. Un inesorabile lievitare dei prezzi che costringe nuovame
Il faticoso pre-partita della sinistra italiana e della gauche francese
Chissà se è destino della sinistra dividersi e combattersi perdendo di vista quale sia l'avversario reale, cioè la destra. Ci pensavo seguendo non solo le difficoltà del campo largo italiano, ancora nel pieno della discussione sulle primarie e sul programma, ma anche leggendo della faticosa rincorsa verso le Presidenziali della gauche francese.
La denuncia del procuratore di Palermo e lo stato delle carceri
Si fa un gran parlare di giustizia, tra separazione delle carriere dei magistrati e riforma della Corte dei Conti. Ma sarebbe il caso di cominciare a parlare di carceri: "Lo stato non le controlla più - ha dichiarato il procuratore capo di Palermo, Maurizio De Lucia - il controllo appartiene alle organizzazioni criminali". Questa sì, un'emergenza di cui occuparsi subito.
Il nuovo scontro tra governo e magistrati
L'accorato appello dei magistrati contabili della Corte dei conti è caduto nel vuoto: a nulla sono servite un'insolita conferenza stampa nella sede della Stampa estera a Roma, le critiche a un testo che secondo i magistrati mina la loro autonomia e indebolisce le garanzie a tutela dei cittadini, e nemmeno una inedita minaccia di sciopero in autunno. Ieri il governo ha tirato dritto, e il Con
Conte, Schlein e il nodo Ucraina nel campo largo
Come ampiamente prevedibile, a forza di rinviare la discussione sulle divisioni sulla politica estera dentro al campo largo delle opposizioni, succede che in queste torride giornate di agosto, senza preavviso, il problema esplode scuotendo l'alleanza. Troncare e sopire come ha fatto finora la segretaria del Pd Elly Schlein, a un anno o forse meno dalle elezioni, non basta più.
Ceuta, l’emergenza vera delle vittime e quella finta della propaganda
L'allarme è già rientrato, e sarebbe bastato sangue freddo e meno propaganda da parte della politica per affrontare senza panico l'arrivo di migliaia di migranti a Ceuta, exclave spagnola in Marocco. La stragrande maggioranza è già tornata indietro e nessuno di loro ha preso a girare in maniera incontrollata per l'Europa, come aveva invece suggerito la prima reazione di alcuni
Dal caso Roggero alla Tav, i richiami di Mattarella ai partiti
In un discorso breve ma molto denso, ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato inequivocabili segnali alle forze politiche. Persino quando ha rifiutato di rispondere ad alcune domande, la giustificazione che ha dato è sembrata un ammonimento per il futuro.
Il j’accuse di Grillo, la causa per il simbolo e l’ombra di Di Battista
Guarda un po’ chi si risente. Ieri, improvvisamente, dopo mesi e mesi di silenzio, Beppe Grillo ha vergato sul suo blog un lungo post, un j’accuse contro il Movimento cinque stelle. Intitolato significativamente «Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni».
Le troppe tempeste in un bicchier d’acqua della maggioranza
Alla fine di una giornata ad alta tensione nella maggioranza, il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani ha cercato di smorzare, parlando della classica tempesta in un bicchier d’acqua. Può darsi, ma una volta sono i fondi per le spese militari, un’altra la legge elettorale, un’altra volta ancora questioni di giustizia, fatto sta che in questo perio
Il campo largo diviso anche sulla legittima difesa
Sulla Stampa di domenica è apparso un sondaggio di Alessandra Ghisleri sulla vicenda di Mario Roggero. Non capita spesso, scrive l’esperta di rilevazioni, che un sondaggio fotografi con tanta nitidezza un Paese diviso esattamente a metà. Ebbene, su questo argomento succede: il 45,4 per cento del campione ritiene che si sia trattato di legittima difesa, mentre il 44,8 per cent
L’altra faccia del Pilastro nel progetto di un gruppo di medici
Succedono cose, nel quartiere Pilastro di Bologna. Non solo drammatiche e non ancora chiarite come la morte di Abderrahim Fakir. Succedono anche cose piene di umanità e speranza: tipo il progetto di un poliambulatorio animato da luminari di medicina ed ex primari in pensione che offrirà consulenze gratuite per chi ha difficoltà a pagarsi le cure.
120 milionari inglesi e la patrimoniale patriottica
"Caro nuovo premier, tassaci di più. Siamo ricchi e possiamo permettercelo". Firmato 120 paperoni inglesi che si ribattezzano milionari patrioti. Sembra la classica favola di Natale stracolma di buoni sentimenti e improbabile nella realtà, e invece è quello che è successo davvero: un gruppo di milionari si è rivolto al nuovo premier britannico Andy Burnham per chiedere di
La sfida da Far West oscura i salari bassi
Mentre le forze politiche continuano a sfidarsi sul tema sicurezza, sono passati quasi inosservati in questi giorni dati che invece interessano tutti noi. L'Ufficio parlamentare di bilancio ha diffuso un'analisi sui salari dal 1990 a oggi: ebbene in 36 anni, le retribuzioni del settore privato hanno perso il 6,6 per cento in termini reali. Gli stipendi cioè non sono riusciti a tenere il ritm
Il tribunale del popolo e i messaggi d’odio ai magistrati
Nel clima rovente di questi giorni, era ampiamente prevedibile che il tribunale del popolo, quello che ha deciso senza conoscere le leggi né approfondire i fatti che il gioielliere Roggero è innocente e va scarcerato, decidesse di prendersela con i giudici che invece lo hanno condannato. A loro, denuncia l'Anm, l'Associazione nazionale magistrati, sono arrivate minacce, insulti e messag
Il caso Roggero, la rincorsa a destra e il diritto alla vendetta
Non si ferma la rincorsa a destra a chi è più vicino a Mario Roggero, il gioielliere condannato per aver inseguito e ucciso due rapinatori e ferito un terzo, nell'idea che questo significhi stare più a contatto possibile con la pancia del Paese. Per tentare di vincere questa gara potenzialmente infinita, la Lega ha presentato una proposta di legge che allarga talmente tanto le magl
Nordio, Mattarella e il potere di grazia
La giornata di ieri è sembrata un assaggio di quello che potrebbe essere la campagna elettorale che ci aspetta, se, come sembra da queste prime mosse, il centrodestra deciderà di rincorrere il generale Vannacci su sicurezza, legge e ordine. Ci è voluto un insolito intervento del presidente della Repubblica Mattarella, che ha convocato al Quirinale nel tardo pomeriggio il min
Meloni, la “capatrena“ e la partecipazione delle donne
È previsto per oggi il voto finale alla Camera sulla legge elettorale, dopo l'inciampo di due giorni fa della maggioranza. Resterà agli atti che l'emendamento bocciato, voluto e promosso dalla prima premier donna della storia, eliminando l'obbligo di equilibrio di genere dei capilista bloccati, rischiava di penalizzare le donne.
L’inciampo di Meloni e la palude in casa
Per un voto Martin perse la cappa, scherzava con una certa soddisfazione ieri un gruppo di parlamentari dell’opposizione dopo che la maggioranza è stata battuta alla Camera sulla legge elettorale per un voto. Parafrasando, Giorgia Meloni perde le preferenze che voleva imporre ad alleati refrattari. Il primo brutto inciampo parlamentare del suo governo, e allora vedremo se perde solo
Se la legge elettorale rischia di far deflagrare i problemi
Giorgia Meloni si era ripromessa di approvare presto e bene la nuova legge elettorale. Sembrava una passeggiata, con la maggioranza ampia e disciplinata che le è toccata in sorte. E invece salta fuori che dopo aver tenuto su qualunque argomento, anche quelli più divisivi, il rischio dell'inciampo parlamentare si profila all'orizzonte sulla legge più politicista e lontana dalla vita
Il boomerang del campo largo a Napoli e lo slogan dell’unità
Doveva essere il primo passo di una marcia trionfale verso le Politiche del prossimo anno. O almeno così speravano i leader di Pd, Movimento cinque stelle e Alleanza Verdi-sinistra, quando, tre settimane fa, hanno annunciato con un selfie la manifestazione unitaria di ieri l'altro a Napoli. Solo che, tra pecche organizzative e mancanza di un messaggio forte, l'appuntamento si è trasform
Il vertice Nato e quel freddo che resta fra Trump e Meloni
Annunciato come un possibile nuovo disastro diplomatico, il vertice Nato di Ankara si è concluso senza grandi incidenti, e di questi tempi è già una notizia. Era partita alla volta della Turchia con un bel carico di preoccupazioni in particolare la nostra premier, Giorgia Meloni, bersaglio di attacchi ripetuti da Trump. Come torna da questo vertice? Dopo questa due giorni, com'
Le Pen, il braccialetto elettronico e il popolo giudice
Con una sentenza attesissima, ieri, è cominciata la campagna elettorale anche in Francia, quella che porterà l'anno prossimo all'elezione del successore di Emmanuel Macron all'Eliseo. La leader del partito di estrema destra Rassemblement national, Marine Le Pen, ha ricevuto una condanna per appropriazione indebita di fondi del Parlamento europeo. Ma le è stata tolta l'ineleggibilit
La giostra delle elezioni e un italiano su due che non vuole salire a bordo
Manca ancora un anno alle elezioni, ma i partiti stanno già scaldando i motori. Permangono molte incognite, dalla legge elettorale al fattore Vannacci che non si sa se andrà o meno in coalizione col resto della destra. Speriamo che, con l'avvicinarsi dell'appuntamento elettorale, aumentino gli italiani interessati: a oggi, resta un bacino monstre di non intenzionati al voto che si aggir
L’ordine restrittivo e Davide contro Golia
Il vertice Nato che si apre domani ad Ankara è un appuntamento delicatissimo. Per tutti gli europei, ma soprattutto per la premier Giorgia Meloni. Sarà il primo faccia a faccia con Donald Trump dopo le tensioni delle scorse settimane, a cui si è aggiunta una coda velenosa ieri sera: un post del presidente su Truth, una foto di Meloni corredata dalla scritta "Serve un ordine restrit
Trump, Meloni e le stoccate che non fanno effetto
Non era mai stato atteso con tanta curiosità come quest’anno, il tradizionale ricevimento all’ambasciata americana per festeggiare l’Independence day. Dopo le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni delle settimane scorse, il governo è accorso in forze, e i ministri hanno fatto a gara a dire che i rapporti sono serenissimi, tra amici non sempre si è d&rs
Il Quirinale in anticipo e il concetto di destra
Giorgia Meloni ha aperto la partita del Quirinale due anni e mezzo prima della scadenza. Più che un reale spunto di dibattito, mi è sembrato un diversivo utile a deviare l’attenzione dall’onnipresente generale Roberto Vannacci e a dare ad alleati ed elettori un collante ancora più forte delle elezioni politiche.
Le ragioni che potrebbero spingere Putin a una trattativa
Sono cominciati i 60 giorni che devono portare da un accordo firmato virtualmente con molti punti interrogativi a una pace vera e propria tra Stati Uniti e Iran. E contemporaneamente, su un altro fronte, per la prima volta cresce la speranza che Putin sia costretto a sedersi a un tavolo di trattativa per concludere la guerra in Ucraina. Fosse vero, l'Europa deve farsi trovare pronta a un'eventual
Vannacci, Renzi e le sottrazioni in politica
A un anno o poco più dalle elezioni politiche, stiamo assistendo a movimenti nelle coalizioni che si preparano alla maratona della campagna elettorale. A destra, l'imprevisto Vannacci sta scompaginando le previsioni. A sinistra, la partenza del campo largo con tanto di annuncio di due giornate di incontri a luglio, è già segnata dalla polemica sulla presenza o meno di Matteo Renzi
I dati Caritas e il lavoro che non permette di vivere
Tra i molti dati preoccupanti diffusi ieri dal report di Caritas italiana sulla povertà nel nostro Paese, ce n'è uno che non smette di angosciarmi: il 24 per cento di chi chiede aiuto, ha un lavoro. Percepisce uno stipendio, ma troppo basso per potersi mantenere. Siamo arrivati a una situazione per cui, come spiega amaramente il direttore di Caritas italiana don Marco Pagniello, "il lav
Chi vince e chi perde tra Usa e Iran
Ora che il famoso accordo tra Stati Uniti e Iran è stato annunciato come cosa fatta, già firmato digitalmente e da confermare venerdì in una cerimonia a Ginevra, resta da capire chi sia uscito vincitore e chi sconfitto da questa guerra. Iniziata il 28 febbraio scorso, nell’immediato Donald Trump diceva sarebbe durata solo quattro settimane: invece, è arrivata fin qui.
Il patentino antifascista che si chiama Costituzione
La premier Giorgia Meloni è intervenuta via social ieri per stigmatizzare il "patentino antifascista" introdotto dalla Fiera dell'editoria di Roma. Si tratta della condivisione dei valori antifascisti della Costituzione su cui lei stessa ha giurato. Mentre non ha trovato modo di dire una parola sull'attacco del generale Vannacci ad anni di lavoro del Parlamento e del governo sul femminicidio
Il fenomeno Vannacci è il cigno nero della destra
Con la sua crescita tumultuosa, certificata anche da exploit come il 14 per cento raccolto alle amministrative a Vigevano, il generale sta diventando il cigno nero della maggioranza di governo. L'evento imprevisto che rischia di sovvertire tutti gli equilibri e tutti i pronostici.
Lo spauracchio della patrimoniale e i dati sulla ricchezza
Parlando davanti alla platea di Confcommercio, la premier Giorgia Meloni ha ritirato fuori la patrimoniale. Per dirsi nettamente contraria, naturalmente, e affondare come una lama nel burro nelle divisioni delle opposizioni sull'argomento.
La vera sconfitta delle amministrative: la parità di genere
Mentre Meloni e Schlein si accapigliano sul significato politico della torna di amministrative, il risultato più netto e inequivocabile è la sconfitta della parità di genere.
La formula chimica della stabilità e la lezione del referendum
Per la quinta volta in vent'anni stiamo discutendo di una nuova legge elettorale: fossimo così solerti ad aggiornare le norme sui diritti, saremmo la Svezia del Mediterraneo. Il dibattito sul sistema di voto è la cosa più lontana dalla quotidianità dei cittadini che si possa immaginare: eppure, da qui alle prossime settimane terrà impegnatissimi i partiti.
L’eterno gioco dell’oca della legge sul fine vita
Ve la ricordate la legge sul fine vita? Ne stanno discutendo in Senato da anni. Ieri la maggioranza di destra ha deciso che il testo, finalmente approdato in Aula, deve tornare in Commissione. Come nel gioco dell'oca, si ricomincia dal via.
La vergogna del caporalato e l’indignazione di breve durata
Lunedì quattro uomini sono morti arsi vivi in un'auto in Calabria. Erano braccianti pachistani, e non si è trattato di un incidente, ma di un omicidio. Quando cominceremo ad aprire gli occhi, e a occuparci seriamente della piaga del caporalato e degli schiavi stranieri nelle nostre campagne?
Lina, Nilde, Teresa e il compleanno della Repubblica
Oggi è il compleanno della Repubblica. Ottant'anni. Ed è l'anniversario anche del voto alle donne. Due ottime ragioni per festeggiare questa giornata.
La profezia sull’Iran, vulcano pronto a esplodere
Mentre i negoziati fra Stati Uniti e Iran continuano, mi sono spesso chiesta quali siano le reali condizioni della popolazione iraniana oggi, e quale lo stato di salute del regime. Riuscire a tenere testa agli americani, ho pensato, rischia di rafforzare gli ayatollah e la loro violenza. Però, ieri sulla Stampa ho letto l'intervista alla premio Nobel iraniana Shirin Ebadi: "Non fatevi ingann
Quei banchi vuoti davanti all’omaggio a Matteotti
A 102 anni dal discorso che costò la vita al segretario del partito socialista unitario Giacomo Matteotti, quello in cui denunciò brogli e violenze fasciste, ieri la Camera ha inaugurato una targa nello scranno da cui pronunciò quelle parole. Il numero 14, in quarta fila all'estrema sinistra dell'emiciclo, d'ora in poi sarà lasciato vuoto: sarà per sempre il banco di Matt
Consigliato

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