
Il Rosso e Il Nero
Il podcast settimanale de “Il Rosso e il Nero”, la rubrica di strategia d’investimento a cura di Alessandro Fugnoli, Strategist di Kairos. Ogni episodio analizza i mercati finanziari e le opportunità di investimento. Per non perdere tutti gli aggiornamenti di Kairos, iscriviti alla sezione Approfondimenti del sito www.kairospartners.com.
Episodi
LITIGIO IN FAMIGLIA. Una Fed divisa lascia spazio ai mercati
Non avendo la forza per tagliare i tassi di policy, Warsh e Bessent cercano di fare scendere quelli a lungo, decisivi per i mutui. Perché Warsh, come a suo tempo Greenspan, vuole che i mercati riprendano a pensare con la loro testa e non con quella della Fed.
COSTRUTTIVI, NONOSTANTE TUTTO. Crescita e utili tengono, alla fine è questo che conta
La correzione dei mercati azionari è più che dovuta, ma non si trasformerà in un’inversione di tendenza. La crescita, trainata dagli investimenti in AI, non è in discussione e le stime sugli utili per il 2026 e il 2027 non si conciliano con un bear market.
L'AI VISTA DAI BOND. Una relazione più complessa di come potrebbe sembrare
L’AI genererà probabilmente disinflazione a medio termine, ma nel breve crea inflazione. Per Warsh sarà difficile giustificare i tagli con l’AI in un quadro di piena occupazione e di disavanzi pubblici sotto controllo ma elevati.
IL PARCO GIOCHI. Operatività degen, yolo, fomo e ultraspeculazione ultraseria
Si fa più mirata la corsa ai titoli dell’intelligenza artificiale. Il coinvolgimento del retail ricorda la dinamica dei meme stocks dei tempi del Covid, ma con molto maggiore maturità e consapevolezza. Un peccato, se si mantiene la dovuta prudenza, voltare le spalle al fenomeno.
RES EXTENSA. Le materie prime come diversificazione e opportunità
Sale la tecnologia e sale il petrolio, ma nei portafogli la prima è ben rappresentata, mentre il peso dell’energia è ridotto. Abbinare i due settori può essere in realtà una buona diversificazione.
IL TEMERARIO. Perché il rialzo azionario prova a sfaldare tutto e tutti
Inflazione, crisi energetica e possibili rialzi dei tassi non preoccupano molto le borse, concentrate sugli utili e sulle prospettive dell’AI. Dopo hyperscalers e memorie, si apre ora il ciclo della fotonica, nel quale è presente anche l’Europa.
IMPERO DI MEZZO. La centralità della Cina nella guerra e nella corsa all'AI
Sarà a Pechino che Trump e XI troveranno una via d’uscita al conflitto nel Golfo? Intanto l’AI cinese avanza, ma continua ad avere valutazioni molto più basse di quella americana, che si cinesizza nel suo modello di business.
IL DESTINO DELL'INFLAZIONE. Che cosa prevarrà tra scarsità e sovrapproduzione?
Molti fattori strutturali spingono l’anno prossimo, una volta passati gli effetti della crisi energetica, verso la disinflazione. I fattori politici (disavanzi, tagli dei tassi in America) e climatici (El Nino) andranno però nella direzione opposta.
IL BLOCCO. La bella istantanea e la nebbia sulla prossima fase
I mercati si concentrano sull’unico scenario certo, il presente, e vedono una netta prevalenza di fattori positivi. Il quadro è però molto fluido e induce a considerare l’acquisto di protezione per i portafogli.
A CHE PUNTO ERAVAMO. Che ne è di quello che ci preoccupava prima della guerra?
Il conflitto ha fatto apparire secondari i problemi che angustiavano i mercati in precedenza e ha rivelato una resilienza imprevista in molti settori, tra cui quello energetico. Ora bisogna però che la guerra finisca davvero.
GLI EFFETTI DELLA GUERRA. Il boom inflazionistico incontra la stagflazione
Perché l’azionario recupera quasi tutto mentre i governativi lunghi restano indietro. I sussidi dei governi sull’energia conterranno l’inflazione ma peseranno sui disavanzi pubblici. La Cina riesce a mantenere invariati gli approvvigionamenti di petrolio e conferma la strategia della pazienza verso Taiwan.
QUANTO COSTA LA GUERRA. Mezzo punto in più di inflazione e in meno di crescita
La buona tenuta dei mercati azionari e obbligazionari permette ai governi di contenere il costo del debito e non genera, se non in misura limitata, un effetto ricchezza negativo che comprimerebbe i consumi.
UN QUADRO COMPLESSO. Quanto è giustificata la tenuta dei mercati?
Tra Taco e trattative, le borse non vogliono pensare a un conflitto prolungato. Le scorte di greggio sono ampie, ma mal distribuite. Scottate dall’inflazione degli anni scorsi , le banche centrali scelgono, almeno come narrazione, una linea di fermezza. Le ragioni della debolezza dell’oro.
STATI DELLA TREGUA. Tra pace e guerra molti possibili esiti intermedi
Non spendere subito tutto lo spendibile in protezione, ma attrezzarsi per un conflitto che potrebbe allungarsi e non avere necessariamente vincitori e vinti ben definiti
I DUE FRONTI. Mercati ancora calmi, ma resta il nodo di Hormuz
E’ importante che i mercati mantengano la calma, ma non ci sarà pace finché il controllo di Hormuz rimarrà iranano. La pace potrebbe richiedere tempi lunghi e per ora.nella gestione dei portafogli, è opportuno rimanere sulla difensiva.
SMETTO QUANDO VOGLIO. Guerra all’Iran, i rischi della overconfidence
Probabilmente la guerra non sarà lunga, ma lo scenario di coda di un conflitto che si cronicizza e di una minicrisi energetica inducono, per ora, a non approfittare dei modesti ribassi azionari.
I TRASCURATI. AI, certo, ma c'è anche dell'altro
Gli aspetti disinflazionistici dell’AI, la nuova Fed di Warsh, il raffreddamento dei consumi e la perdita di slancio dell’azionario favoriscono la parte lunga della curva americana. Ma è proprio vero che l’AI porta solo deflazione?
TRENI, AEREI E AI. Dopo euforia e paura, si intravvede l’equilibrio
Sotto la superficie apparentemente immobile, l’azionario corregge gli eccessi e riporta ordine nei valori relativi. Saranno alla fine i bond e l’Asia a trarre vantaggio dall’AI?
MINIERE. Petroliferi e alta tecnologia, stessi multipli: è giusto?
I mercati mettono in discussione la solidità finanziaria dei progetti legati all’AI. Presto ne metteranno in discussione anche la redditività. Non è un addio al settore, ma un arrivederci. Nel frattempo c’è tutto un mondo su cui investire.
OBSOLESCENZA. Diamanti, oro, case, tecnologia, nulla è per sempre
Ripiegati su se stessi, i mercati mettono tutto in discussione. Tornano i dubbi sul dollaro, ma affiorano anche quelli sul debasement. Sottosopra la tecnologia. Succede quando le valutazioni sono elevate, ma non ci sono seri motivi per sgonfiarle.
LA STRANA FUGA. Tutto fuorché America, un anno dopo
Diversamente dal 2025, non è la stagflazione ma il surriscaldamento a tutti i costi a indurre i mercati a prendere le distanze dal dollaro. E in borsa ci sono di nuovo dubbi sull’eccezionalismo tecnologico americano.
FEBBRE. Il legame tra fragilità geopolitica e surriscaldamento del ciclo
Il 2026 si apre con le migliori premesse per l’inflazione e la crescita. Attenzione però alla geopolitica, ai disavanzi pubblici, alle politiche industriali sempre più invasive e alle valutazioni elevate. Rimanere investiti, ma controllare bene i rischi legati alla volatilità.
AFFORDABILITY. La questione sociale del XXI secolo
Dal 1950 scende la quota dei redditi da lavoro e sale il prezzo delle case. Sull’affordability si giocheranno le elezioni di mid.term. Tre strade per migliorarla, una sola percorribile. Trump la perseguirà con tutte le sue forze.
IL CONTRARIO DI STAGFLAZIONE. Come definire un’economia che accelera mentre l’inflazione cala?
Il 2026 si apre con le migliori premesse per l’inflazione e la crescita. Attenzione però alla geopolitica, ai disavanzi pubblici, alle politiche industriali sempre più invasive e alle valutazioni elevate. Rimanere investiti, ma controllare bene i rischi legati alla volatilità.
BYE BYE AI. Il comparto leader dei mercati entra nel limbo
I mercati mettono in discussione la solidità finanziaria dei progetti legati all’AI. Presto ne metteranno in discussione anche la redditività. Non è un addio al settore, ma un arrivederci. Nel frattempo c’è tutto un mondo su cui investire.
BENZINA SUL FUOCO. La Fed ritorna espansiva
La Fed lancia senza clamore una forma di Quantitative easing che dà sostegno a tutta la curva dei rendimenti e indebolisce il dollaro. Riparte intanto la rotazione azionaria dall’AI al resto del mondo.
CRIPTO E DINTORNI. C’era una volta la teoria del ciclo vitale
L’anno grigio delle cripto fa crescere il distacco tra i Boomers, che hanno case e azioni, e i Millennials, che fanno sempre più fatica a risparmiare. Le implicazioni politiche e di mercato del conflitto intergenerazionale.
UN'OCCHIATA AL 2026. Che cosa può succedere se Trump conquista la Fed
Dalla paura all’indifferenza sui dazi, dall’euforia all’ostilità e poi alla cautela sull’AI, dal pessimismo al prudente ottimismo sulla crescita. La ricerca dell’equilibrio comporta volatilità, ma non sarà un Natale come quello del 2018.
ALLA RICERCA DI UN EQUILIBRIO. Verso una visione critica, ma non distruttiva, di AI, dazi e crescita
Dalla paura all’indifferenza sui dazi, dall’euforia all’ostilità e poi alla cautela sull’AI, dal pessimismo al prudente ottimismo sulla crescita. La ricerca dell’equilibrio comporta volatilità, ma non sarà un Natale come quello del 2018.
FILOSOFIE D'INVESTIMENTO. Leibniziani, leopardiani, nichilisti e opportunisti
Crescita sostenuta, ma anche inflazione. Bolle, ma anche profitti record. Differenziare non solo per settori o geografie, ma anche per stili di investimento permetterà di attraversare meglio la prossima fase.
ELDORADO E/O INCENERITORE. Il dibattito sull’AI e le conseguenze per i mercati
L’euforia lascia il posto a una visione più equilibrata. I rischi non sono solo nelle valutazioni di borsa, ma anche sulla tecnologia e sull’economicità dell’AI generativa. Le condizioni al contorno sono comunque positive e limiteranno la portata di un’eventuale correzione.
DOPO I DAZI. Contenere l’inflazione per abbassare i tassi è la nuova priorità - 30/10/2025
I dazi di Trump stanno raccogliendo più soldi del previsto. Ridimensionarli servirà a ottenere in cambio concessioni strategiche ed economiche dai partner commerciali e a contenere l’inflazione nel 2026, un anno elettorale.
OGNUNO PER SÈ. La moltiplicazione delle filiere produttive, costi e opportunità - 24/10/2025
Protezionismo e sanzioni non hanno finora frenato la crescita dell’economia e del commercio globali, ma il livello dello scontro potrebbe continuare a salire. Meno efficienza e più adrenalina, con i mercati orientati a guardare più ai fatti che alle minacce.
DEBASEMENT. Analogie e differenze rispetto agli anni Settanta - 17/10/2025
Il rialzo dell’oro del 1980 fu il gran finale della stagflazione e coincise con l’inizio del superciclo di disinflazione. Quello di oggi, insieme al bull market azionario, vede invece davanti a sé una lunga fase di surriscaldamento controllato. Podcast registrato in data 17 ottobre 2025.
IL PROBLEMA DEI TRE CORPI. Cambiamenti climatici, riarmo, intelligenza artificiale
Il mondo ha tre priorità non negoziabili in concorrenza tra loro. Il loro variabile riallineamento può produrre risultati originali, come il grande rimbalzo in borsa delle energie pulite.
E LA GEOPOLITICA? Messa da parte dai mercati, resta comunque un fattore decisivo
Tra riarmo generalizzato e possibili accordi la fase attuale è molto fluida. Perché, tra le tante ipotesi e i grandi rischi, è possibile anche pensare a scenari non negativi per i mercati, almeno nel breve periodo.
ARIDE CIFRE. Quando i dati noiosi non corrispondono alle suggestive narrazioni
Non c’è fuga dall’America e non c’è l’ombra di recessione. L’intelligenza artificiale è il fattore di traino della crescita ma anche il suo punto di vulnerabilità. Il taglio dei tassi tra rischi di surriscaldamento e assicurazione contro battute a vuoto dell’IA.
TIEPIDA O BOLLENTE. La Fed prevede una crescita in accelerazione ma taglia lo stesso
Altro che recessione. Con i tagli dei tassi e il dollaro più debole, l’economia americana non avrà problemi e rischierà quel surriscaldamento che Trump dice di volere. E’ uno scenario ancora positivo per le borse, più incerto per i bond lunghi
QUESTA VOLTA È DIVERSO. Intelligenza artificiale, analogie e differenze con le bolle del passato
Non si può costruire una rete infinita di ferrovie. Si può però sognare un’espansione senza limiti dell’Intelligenza Artificiale. Per questo la bolla sull’AI ha più spazio, soprattutto se è accompagnata da una Fed ammorbidita e da un’inflazione per ora contenuta.
GLI INGEGNERI E GLI AVVOCATI. La Cina costruisce, l’America litiga
Bloccate per via giudiziaria tutte le iniziative di Trump, inclusi i dazi. Perché i mercati sembrano non curarsene? In un clima di inflationary boom, meglio le azioni dei bond lunghi.
L’ATTACCO ALLA FED. Perché i mercati non sono così preoccupati? Un’ipotesi
Tagliare i tassi a tutti i costi per avere crescita può fare male ai bond lunghi. Tagliare i tassi per avere meno spese per interessi e meno disavanzo può anche rassicurarli. Tutto, alla fine, dipende dai livelli d’inflazione.
AGOSTO. Il mese delle sorprese e della volatilità
Uno dei pilastri della narrazione rialzista, la tenuta dell’occupazione, è entrato in crisi. Lo ha subito sostituito il pilastro dai tassi, che una Fed finalmente ammorbidita potrà inziare a tagliare già da settembre.
RIPENSAMENTI. Il punto sulla fuga dall’America
L’America riconosce di essere meno forte, ma sta imparando a usare con più efficienza e decisione la non poca forza che le resta. I mercati se ne stanno accorgendo e stanno quindi rivedendo il tema della fuga dall’America che tanto ha circolato nei mesi scorsi.
ASIA. Trappola di valore o investimento del futuro?
Le imprese occidentali lavorano per il profitto, le imprese asiatiche per la quota di mercato. La loro economia cresce più della nostra, le loro borse di meno. Qualcosa però sta cambiando. In Corea e in Cina.
NULLA È LINEARE. Espansivi, certamente, ma senza esagerare
I disavanzi pubblici creano ottimismo nelle borse e pessimismo tra i bond. È un atteggiamento giustificato, ma non bisogna esagerare, perché la spesa pubblica non andrà fuori controllo.
ACCADDE DOMANI. I mercati scontano il futuro. Sempre e comunque?
Le borse sui massimi ingolosiscono Trump e lo inducono a proporre misure sempre più aggressive. I mercati sono forti perché gli credono o perché non gli credono? Nel dubbio, meglio seguire la bussola degli utili, che offre ragioni di ottimismo.
COME STA ANDANDO. Che fine ha fatto il 3-3-3 di Bessent
Perché i mercati sono di ottimo umore, nonostante due su tre degli obiettivi macro di Bessent siano stati finora mancati. Il 2026 come un piccolo 2021?
VROOM! Meno tasse, più spese, più consumi, più leva e più crescita per tutti
Le borse dimenticano le ansie sui dazi e sull’indipendenza della Fed e si lasciano attrarre dalla volontà diffusa di stimolare l’economia globale. La fuga dall’America si limita alla fuga dal dollaro e Wall Street ritorna investibile.
CAUTI, MA INVESTITI. I rischi delle guerre, la certezza delle politiche espansive
Il fronte geopolitico crea per i mercati più downside che upside, ma resta profondamente incerto. Quello che è certo e strutturalmente positivo per l’azionario, è che le politiche monetarie e fiscali si sintonizzeranno presto su una linea espansiva.
LA STRANA GUERRA. Mettete dei cannoni dietro ai vostri fiori
C’è un settore che potrebbe crescere ancora più velocemente dell’Intelligenza Artificiale. E’ quello delle nuove tecnologie applicate alla difesa, dominato da figure talvolta apparentemente improbabili, in realtà estremamente determinate.
DECLINISMI. Il futuro è aperto, nulla è già scritto
Visioni preoccupate sui destini dell’America si confrontano con un’economia che sta inaspettatamente riaccelerando e con borse sui massimi. La questione del budget americano e la disputa sulle terre rare.
I DAZI SUI CAPITALI. I mercati devono stare attenti a quello che desiderano
Se non riuscirà a reintrodurre i dazi cancellati dal tribunale del commercio, l’amministrazione americana si dedicherà alla tassazione selettiva dei capitali esteri. Tutto è però molto fluido, mentre l’azione globale di stimolo alle economie continuerà a offrire un importante sostegno alle borse.
IL TALLONE DI ACHILLE. I bond in un mondo iperstimolato
È giustificato il nervosismo sui bond? No, se si guarda al livello attuale dei rendimenti. Di più, se si tiene conto dei rischi strutturali di medio-lungo termine. È comunque incoraggiante che l’inflazione si mantenga sotto controllo.
TEMPORANEO EQUILIBRIO. Il rialzo azionario è frenato dai bond
Più Treasuries da emettere, perché il disavanzo americano resterà alto, e meno compratori. Per il rialzo delle borse i tassi a lungo possono diventare un problema fino a che la Fed non tornerà a comprare.
I TELONEI. Meno dazi? Allora più svalutazione del dollaro
Sotto i riflettori ci sono i dazi, ma dietro le quinte si parla di riallineamenti valutari e di acquisti di debito americano. L’ampio spazio di rivalutazione di alcune valute asiatiche rispetto al dollaro.
PER ORA REGGE. La Cina rimane la vera grande incognita per i prossimi mesi
La corsa alle scorte sostiene l’economia globale. Il negoziato tra America e Cina appare l’ostacolo più difficile, ma una moratoria sui dazi potrebbe accompagnare l’eventuale inizio delle trattative e ridare fiducia.
DOPO IL DOLLARO. America, Cina, Europa e il futuro delle loro valute
Il dollaro punta sulle stable coins. L’euro sul ritorno dei capitali dall’America. Il renminbi sulla convertibilità con l’oro. Il regno del dollaro non è finito, ma la competizione sarà più accesa.
LA TRAPPOLA DI GIUSTINIANO. L’euro come nuova valuta di riserva?
Il dollaro non lascerà eredi e nemmeno l’euro potrà prenderne il posto. La notizia della fine del dollaro è comunque prematura.
SETTE GIORNI. L’offensiva sui dazi, successo o fallimento?
È finito solo il Blitz, la prima parte della guerra dei dazi. L’offensiva continua contro la Cina. I mercati, provati, rimarranno cauti, anche se l’economia globale, per ora, rimane in salute.
IL TERREMOTO. Il loro disavanzo, il nostro problema
I dazi colpiscono duramente i paesi deboli. Europa e Cina scelgono gli stimoli fiscali. Il mondo si avvia su un impegnativo percorso di riequilibrio.
RAPPORTO RISERVATO. Come vanno le cose? Il nostro mondo visto con occhi diversi
Molto nervosismo su geopolitica e mercati. In realtà il mondo si muove verso nuovi assetti, probabilmente irreversibili.
PERESTROIKA. Ha ancora senso investire in America?
Tre anni fa la Cina fu dichiarata ininvestibile. Oggi tutti la vogliono. Ora tocca all’America.
NON SOLO TRUMP. I mercati tra problemi ciclici e questioni strutturali
Rallentamento, non recessione in America. La correzione sarà però terminata quando avrà scontato i dazi di reciprocità che verranno introdotti in aprile.
LE OFFICINE DI VULCANO. Il mondo torna in fabbrica, in fonderia e in cantiere
La risposta fiscale europea e cinese al protezionismo americano è così forte che l’effetto netto globale sulla crescita è positivo. Prudenza sull’obbligazionario lungo europeo, meglio il breve.
C’È DEL METODO. Il mondo verso un parziale riequilibrio
L’America vuole spendere meno e vuole che gli altri spendano di più. Comincia il riaggiustamento invocato da decenni dai mercati. Quali sono gli effetti sul dollaro, sui bond e sulle borse?
L’ETÀ DEI CESARI. Geopolitica degli antichi e dei moderni
Come Trump legge il mondo con le lenti del conflitto politico interno all’Occidente. L’evoluzione verso un nuovo cesarismo globale. L’effetto netto dei nuovi equilibri sarà positivo per la crescita.
PACE E INFLAZIONE. Un dopoguerra diverso dai precedenti storici
Storicamente il dopoguerra è disinflazionistico e vede una riduzione del debito pubblico. Questa volta sarà diverso. Ritornano interessanti le materie prime.
LA GUERRA SOCIALE (91-87 a.C.). America e alleati, conflitto o riallineamento?
I due aspetti della politica di Trump sui dazi, strumento di negoziato e strumento di reindustrializzazione. Con Canada e Messico abbiamo visto il primo, com la Cina vedremo il secondo. Nel frattempo la vera sorpresa, il taglio della spesa pubblica.
LA BIBLIOTECA DI BABELE. Le cinque rotazioni in corso nell’azionario globale
La fase due dell’Intelligenza artificiale vedrà l’emergere di nuovi soggetti. Nel frattempo le trasformazioni interne all’AI si propagano sui mercati globali. Perché Cina e America scuotono l’albero, mentre l’Europa, nonostante la crescita modesta, raccoglie i frutti in borsa.
IL MONDO È GRANDE. L’America corre, ma Cina, Europa ed emergenti non stanno fermi
Quanto durerà il primato tecnologico dei Magnifici Sette? Se un giorno l’AI costerà meno, i più avvantaggiati saranno gli utilizzatori, non i produttori. Ecco un’altra ragione per diversificare dal Tech e dall’America verso l’Europa e, ancora di più, la Cina.
IL PUNTO DEBOLE. I bond nel nuovo ordine internazionale
I rischi futuri per i Treasuries lunghi non verranno dall’inflazione o dalla crescita, ma dal riequilibrio (se ci sarà) delle partite correnti americane. Ecco perché ai partner commerciali l’America chiederà, in cambio di dazi meno pesanti, l’impegno all’acquisto di Treasuries a lunghissimo termine.
IL BILANCINO DELL'ECONOMISTA. Economie, mercati e primato della politica
Vietate le recessioni nell’età del conflitto tra America e Cina e dello scontro tra mainstream ed eterodossia. La nuova normalità è la crescita a tutti i costi.
MAIN STREET. Il 2025 sarà meglio per l’economia che per i mercati
Dopo il Trump della crescita il mercato guarda ora al Trump dell’inflazione. A differenza che nel 2021 la Fed, questa volta, non la accetterà. Le analogie con il 2018.
SEPARATI IN CASA. Geopolitica 2025. Molte trattative, nessun dividendo della pace
Sono già iniziate, ufficiosamente, le grandi trattative per un nuovo ordine politico ed economico globale. Nessun ritorno alla globalizzazione e separazione ancora più netta tra i blocchi, ma meno rischi che i conflitti sfuggano di mano, almeno finché si tratta.Quale sarà il possibile impatto sui mercati?
FRANCIA E BITCOIN. Comprare chi scende o chi sale?
I mercati ruotano dalla crescita al valore. La Francia contiene valore, ma la sua crisi politica rallenterà ancora per qualche tempo un recupero delle quotazioni. Intanto le criptovalute superano la capitalizzazione della borsa di Parigi.
VOLARE BASSO. I mercati non sono calmi, sono incerti
La cautela dei mercati dopo il voto americano si spiega in parte con l’avere raggiunto un equilibrio ma è soprattutto dovuta alle incertezze sulle politiche della nuova amministrazione, che si sta tenendo aperti tutti gli spazi. Intanto la crescita in rallentamento frena la ripresa dell’inflazione.
LA STRADA IN SALITA. Davanti all'America spazi stretti e sfide difficili
La via facile alla crescita, fatta di espansione fiscale e monetaria, non è più percorribile. Rimane la via difficile, fatta di efficienza e produttività. Finisce l’espansione dei multipli azionari, continua quella degli utili.
L’ACCORDO DI MAR-A-LAGO. La grande altalena del dollaro nei prossimi quattro anni
La reindustrializzazione dell’America richiede un dollaro debole, ma i dazi lo rafforzeranno. Sarà allora necessario un accordo globale per fare scendere i dollaro, come negli anni Ottanta?
IL GRANDE RIBILANCIAMENTO. Geopolitica e geoeconomia dopo il voto americano
Trump non avrà molto spazio per spendere e, se vorrà crescita, dovrà agire sulla produttività. I dazi, spingendo il resto del mondo a svalutare e a tagliare i tassi aggressivamente, finiranno con l’essere a somma globale positiva.
RIPENSAMENTI. Azioni e bond ritornano sulla terra.
È il momento delle verifiche concrete. I dubbi dei bond sulla crescita del debito, chiunque prevalga il 5 novembre. I dubbi sulla tecnologia, che rallenta la sua crescita. Inizia una fase di consolidamento. Sullo sfondo economie che vanno bene e tassi di policy in discesa.
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