
Operazione Portobello - Il calvario di Enzo Tortora
Il podcast racconta la tragica vicenda di Enzo Tortora, celebre conduttore televisivo italiano, arrestato nel 1983 con l'accusa di traffico di droga per conto della camorra. Attraverso sei puntate, vengono intervistati giornalisti, colleghi e testimoni dell'epoca per ricostruire la carriera di Tortora, il successo del suo programma 'Portobello', l'arresto e il contesto camorristico. Una storia di ingiustizia e di come un uomo innocente sia stato travolto da un sistema giudiziario fallace.
Episodi

Ep.6 - “Dove eravamo rimasti?“
Ha vinto, il castello delle accuse era stato montato su presupposti assurdi. Ma Enzo Tortora è stanco e ammalato. Torna sulla Rai per condurre l’ultima edizione di Portobello. "Dove eravamo rimasti?", dice davanti alla telecamera. Ma è malato e muore il 18 maggio 1988 nella sua casa di via dei Piatti 8 a Milano. "Quando la trasmissione è finita – racconta la compag

Ep.5 - “Io sono innocente, spero lo siate anche voi“
Colpevole. Enzo Tortora viene condannato a dieci anni di carcere perché camorrista. «Quel processo è stata una farsa – dice il suo avvocato, Raffaele Della Valle –. Volevo lasciar la professione per l’insuccesso personale ma anche per l’insuccesso della giustizia». Tortora è sconfortato ma decide di battersi, rinuncia coraggiosamente all&rsq

Ep.4 - Con Pannella
Il partito radicale invita Tortora a candidarsi alle elezioni europee. "Fui io a proporre la sua candidatura durante una riunione dei radicali – ricorda Francesco Rutelli, allora capogruppo del partito di Pannella alla Camera –, sarebbe stato l’emblema della battaglia contro l’abuso dei pentiti e delle campagne giudiziarie a furor di popolo". Intanto Tortora si batte in tri

Ep.3 - Il carcere
L’accusa, nei confronti di Enzo Tortora, è di associazione a delinquere di stampo camorristico. Da alcuni mesi diversi sedicenti collaboratori di giustizia legati alla camorra hanno costruito una diversa immagine dell’uomo Tortora: non è il gentleman dall’eloquio garbato che la sera va a letto presto addormentandosi con un libro di Stendhal tra le mani ma uno spacciator

Ep.2 - La “passerella“
All’alba del 17 giugno 1983, tre carabinieri fanno irruzione nella camera di Tortora all’Hotel Plaza, in via del Corso a Roma. Di lì a breve, Enzo Tortora sarà costretto a “sfilare” davanti a giornalisti e fotografi. «Gli proposi di coprire le manette con qualcosa, magari con il giubbetto – racconta l’allora comandante del reparto operativo d

Ep.1 - La telefonata
È il pomeriggio del 16 giugno 1983 e un giornalista, Paolo Martini del quotidiano Il Giorno, cerca disperatamente Enzo Tortora al telefono. È venuto a sapere di un’imminente operazione contro la camorra che coinvolgerebbe anche il conduttore. «Ricordo che lui mi mandò proprio a cagare – racconta il giornalista -, mi ha detto: “sei un matto, tu, l’

Trailer - Operazione Portobello - Il calvario di Enzo Tortora
È il 17 giugno 1983 quando Enzo Tortora, volto televisivo all'apice del successo, viene arrestato e costretto a sfilare in manette davanti a telecamere e giornalisti. Alcuni camorristi sostengono che il conduttore di 'Portobello', trasmissione che non scende mai sotto i 20 milioni di telespettatori, spacci droga nell’ambiente dello spettacolo per conto della Nuova Camorra Organizzata











