Home Podcast DIPINGERE LA VITA. IMMAGINI DEL QUOTIDIANO NELLA PITTURA EUROPEA DAL RINASCIMENTO AL SETTECENTO
DIPINGERE LA VITA. IMMAGINI DEL QUOTIDIANO NELLA PITTURA EUROPEA DAL RINASCIMENTO AL SETTECENTO

DIPINGERE LA VITA. IMMAGINI DEL QUOTIDIANO NELLA PITTURA EUROPEA DAL RINASCIMENTO AL SETTECENTO

[EDUNEXT] Università degli Studi di Pavia 13 Episodi lug 6, 2026

Il podcast esplora come, dal Rinascimento al Settecento, la pittura europea abbia iniziato a rappresentare la vita quotidiana invece di limitarsi a santi, eroi e nobili in posa. Il percorso parte dalla precisione quasi ossessiva dei maestri nordici, passa per lo “schiaffo di realtà” di Caravaggio e arriva alla sobria verità del Settecento lombardo. Mostra come gli ultimi rappresentanti del popolo siano usciti dall’ombra per prendersi il centro della scena artistica.

Episodi

01 - La lente fiamminga: Jan van Eyck e Robert Campin
01 - La lente fiamminga: Jan van Eyck e Robert Campin lug 6, 2026 00:09:26 Il punto di partenza è il nord Europa, dove nasce l’attenzione analitica al reale. Con il Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, la casa diventa per la prima volta uno spazio da osservare al microscopio. Il passaggio dal simbolo al documento domestico, la casa come microscopio, come ricordano anche le opere di Robert Campin.
02 - Il torchio e la strada: Albrecht Dürer e la democrazia delle immagini
02 - Il torchio e la strada: Albrecht Dürer e la democrazia delle immagini lug 6, 2026 00:09:34 La rivoluzione delle stampe. Come Albrecht Dürer, attraverso l’incisione, ha avviato quel processo di democratizzazione della visione del quotidiano, rendendo tale immagine un documento accessibile all’intera Europa.
03 - L’epopea contadina: Pieter Bruegel il Vecchio e il teatro del mondo
03 - L’epopea contadina: Pieter Bruegel il Vecchio e il teatro del mondo lug 6, 2026 00:08:30 La pittura esce dai palazzi e scende nei campi e nelle strade. Con Peter Bruegel, le sagre, i proverbi e il lavoro agricolo diventano il palcoscenico di un’umanità corale e pulsante, specchio della vita collettiva del Cinquecento.
04 - I pittori della fame: Vincenzo Campi e Bartolomeo Passerotti
04 - I pittori della fame: Vincenzo Campi e Bartolomeo Passerotti lug 6, 2026 00:09:50 L’Italia scopre la “scena di genere”. Tra i Mangiatori di ricotta di Vincenzo Campi e i Macellai di Bartolomeo Passerotti, il cibo e i mercati diventano protagonisti di un racconto della realtà più carnale e spietato.
05 - La rivoluzione vien mangiando: Annibale Carracci
05 - La rivoluzione vien mangiando: Annibale Carracci lug 6, 2026 00:08:37 La svolta verso una semplicità più moderna. Nel suo Mangiafagioli Annibale Carracci elimina il grottesco per restituire l’immediatezza di un’istantanea fotografica ai gesti del vivere comune.
06 - La strada entra nel tempio: Caravaggio
06 - La strada entra nel tempio: Caravaggio lug 6, 2026 00:11:24 Il momento di rottura totale. Michelangelo Merisi porta la strada, la sporcizia e i piedi nudi dei pellegrini fin sopra gli altari, rivoluzionando la storia dell’arte attraverso capolavori memorabili, come la Vocazione di san Matteo e la Morte della Vergine.
07 - Ombre e taverne: i caravaggeschi
07 - Ombre e taverne: i caravaggeschi lug 6, 2026 00:12:45 Il caravaggismo europeo nei suoi aspetti più laici. È il trionfo di musici, cartomanti, giocatori di carte e bevitori da osteria. La realtà viene indagata attraverso il contrasto tra luce e ombra, passando dallo spirito di Bartolomeo Manfredi alla malinconia esistenziale di Valentin de Boulogne, dalle atmosfere a lume di candela dei maestri di Utrecht alla forza viscerale di Jusepe de Ribera.
08 - La dignità del poco: Diego Velázquez e Bartolomé Esteban Murillo
08 - La dignità del poco: Diego Velázquez e Bartolomé Esteban Murillo lug 6, 2026 00:09:14 Nel Siglo de Oro spagnolo, la rappresentazione del quotidiano smette di essere uno scherzo e acquista una nobiltà solenne, quasi sacrale. Tra bodegones e scene picaresche, la vita vera conquista il centro della scena, senza più il reale bisogno di filtri satirici o caricature. Se Diego Velázquez sa dare a una vecchia che frigge le uova la stessa dignità monumentale di un sovrano, qualche decennio
09 - L’impassibile verità del silenzio: i fratelli Le Nain
09 - L’impassibile verità del silenzio: i fratelli Le Nain lug 6, 2026 00:07:42 Mentre la Francia di corte celebra il classicismo solenne, i fratelli Le Nain portano in scena la rivoluzione silenziosa del mondo contadino. Nelle loro tele scompare lo scherno e subentra una gravità quasi sacrale. Non c’è ricerca di pietà o commiserazione, ma un silenzio monumentale in cui persone comuni ci fissano con una fierezza che non ha nulla da invidiare ai principi.
10 - L’intimità del quotidiano: Pieter de Hooch e Johannes Vermeer
10 - L’intimità del quotidiano: Pieter de Hooch e Johannes Vermeer lug 6, 2026 00:08:56 L’apoteosi dell’interno borghese olandese. Pieter de Hooch costruisce la geografia dell’ordine domestico e dei cortili, mentre Johannes Vermeer distilla la luce e il tempo, trasformando i gesti di serve e cucitrici in epifanie del visibile.
11 - Cronache dei bassifonti: i bamboccianti
11 - Cronache dei bassifonti: i bamboccianti lug 6, 2026 00:08:13 L’energia chiassosa e disordinata delle strade romane. Pieter van Laer e i suoi seguaci documentano la Roma “minore” tra calche, osterie e venditori ambulanti, sfidando i canoni del bello ideale.
12 - L’officina della realtà: la Lombardia tra Sei e Settecento
12 - L’officina della realtà: la Lombardia tra Sei e Settecento lug 6, 2026 00:08:39 Tra Sei e Settecento la Lombardia diventa una vera e propria officina dove la pittura inizia a sezionare la realtà. Dalla densità tattile di Monsù Bernardo alla vitalità chiassosa del Todeschini, il centro della scena è occupato stabilmente dagli ultimi. Ma è con Pietro Bellotti che avviene lo strappo definitivo: la miseria non è più un aneddoto buffo, ma una condizione umana nuda e cruda.

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