
Ripudia
La pace non è solo l'assenza di guerra, ma una scelta da costruire con parole e azioni. In questa serie podcast, cinque voci autorevoli del giornalismo e della cultura italiana riflettono sul significato della pace e sulla necessità di riportarla al centro del dibattito pubblico, ispirandosi all'articolo 11 della Costituzione italiana. Il titolo 'Ripudia' richiama proprio il verbo costituzionale che ripudia la guerra. Il podcast è prodotto da Chora Media per EMERGENCY.
Episodi

Il confine della pace - Simone Pieranni
Nel 1969, Cina e Urss sono sull'orlo di una guerra nucleare per l'isolotto conteso di Zhenbao. Mentre Pechino scava una "città sotterranea", il mondo è sull'orlo di un nuovo conflitto. Simone Pieranni ricostruisce questa assurda pagina della Guerra Fredda e lo scontro tra i due ex fratelli comunisti che rischiò di cambiare per sempre il destino dell'umanità.
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L’Italia ripudia la guerra - Tomaso Montanari
Tomaso Montanari, esplora la portata rivoluzionaria dell’Art. 11 della Costituzione italiana: il ripudio della guerra. Attraverso riflessioni storiche e il pensiero di don Milani, l'autore critica la visione della "nazione armata" e le celebrazioni militari, invitando a riscoprire la pace come valore sociale e civile, per costruire un futuro distante dai conflitti del passato.
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La strada della pace - Marco Damilano
Marco Damilano analizza la parola "ripudiare" all'interno dell’Articolo 11 della nostra Costituzione, ripercorrendo le varie fasi di questa scelta. Dai festeggiamenti in Parlamento delle 21 donne costituenti, guidate da Teresa Mattei, ai movimenti pacifisti di Capitini e Dolci, fino all'eredità di Gino Strada. Un viaggio che riafferma il ripudio della guerra come architrave della nostra democrazia

I tredici giorni - Mario Calabresi
Mario Calabresi racconta la crisi di Cuba del 1962, il momento più critico della Guerra Fredda. Tra tensioni nucleari e diplomazia segreta, viene ripercorso come JFK e Kruscev abbiano evitato il disastro, trasformando lo scontro in un punto di svolta. Un'analisi su come la diplomazia abbia scongiurato la catastrofe atomica globale.
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Le parole della guerra - Francesca Mannocchi
Francesca Mannocchi indaga sulle parole che usiamo per raccontare la guerra. Anche il linguaggio può diventare uno strumento bellico: quando vengono sostituite le persone con le categorie, o viene utilizzato il passivo senza agente per esporre i fatti, si attivano dei meccanismi che trasformano le vittime in “danni collaterali” e si annulla la responsabilità delle azioni. Ripudiare la guerra signi











