
Il Prof di Storia
Il Prof di Storia è un podcast condotto da Paolo Ferrari, un insegnante, che racconta le grandi trasformazioni del passato: rivoluzioni, guerre, scoperte, crisi e rinascite. Ogni episodio trasforma eventi complessi in storie avvincenti, rendendo la Storia accessibile e interessante. L'obiettivo è mostrare come le vicende umane diventano Storia.
Episodi

65 anni fa, il Muro di Berlino (pt.3): domenica 13 agosto 1961 - ep. 99
Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 agosto 1961, il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest veniva completamente sigillato: presto sarebbe iniziata la costruzione del Muro, destinato a diventare l'icona triste e cupa della guerra fredda. In questo ciclo di episodi, racconteremo una storia lunga 45 anni: la storia della Germania divisa, del muro di Berlino, della sua nascita e della sua caduta.

65 anni fa, il Muro di Berlino (pt.2): operazione Rosa - ep. 98
Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 agosto 1961, il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest veniva completamente sigillato: presto sarebbe iniziata la costruzione del Muro, destinato a diventare l'icona triste e cupa della guerra fredda. In questo ciclo di episodi, racconteremo una storia lunga 45 anni: la storia della Germania divisa, del muro di Berlino, della sua nascita e della sua caduta.

65 anni fa, il Muro di Berlino (pt.1): una città, due città - ep. 97
Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 agosto 1961, il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest veniva completamente sigillato: presto sarebbe iniziata la costruzione del Muro, destinato a diventare l'icona triste e cupa della guerra fredda. In questo ciclo di episodi, racconteremo una storia lunga 45 anni: la storia della Germania divisa, del muro di Berlino, della sua nascita e della sua caduta.

La guerra del Vietnam (pt. 14): operazione Rolling thunder - ep. 96
Marzo 1965. Il presidente americano Johnson si convince che è arrivato il momento di bombardare il Vietnam del Nord: inizia l'operazione Rolling thunder, pensata per costringere Hanoi a non appoggiare più i vietcong, salvando così il Vietnam del Sud. Si sceglie la via dei bombardamenti per evitare di inviare le truppe di terra; eppure, paradossalmente, sarà proprio Rolling thunder la causa che por

I film del Vietnam e la guerra sul grande schermo: intervista a Benedetta Pallavidino - ep. 95
"Il cacciatore", "Platoon", "Apocalypse now", ma anche "Good morning Vietnam" e "Forrest gump". La guerra del Vietnam è una presenza fondamentale nella cinematografia americana: se l'America ha dovuto fare i conti con la guerra del Vietnam, il cinema ha raccontato in molti modi e con molti sguardi questa esigenza di confrontarsi con il conflitto in Estremo oriente. Ne sono nati moltissimi film e a

La guerra del Vietnam (pt. 13): la guerra dei mondi - ep. 94
La crisi dei missili di Cuba, nel 1962, ha drammaticamente reso evidente a Stati Uniti e Unione Sovietica quanto sia facile scivolare verso la reciproca distruzione nucleare. Coesistenza pacifica: ecco la nuova parola d'ordine, per cercare di evitare che la guerra fredda si trasformi in un incubo atomico. Ma c'è un punto del globo dove continua a concentrarsi lo sguardo delle superpotenze, in quel

Trailer: Gli italiani nella guerra d'Indocina con la Legione straniera
Tra i reparti dell’esercito francese che combattono nella guerra d’Indocina c’è la famosa Legione straniera. Nata nel 1831, da subito gli italiani hanno costituito una delle nazionalità più rappresentate. Negli anni della guerra di Indocina, numerosi italiani si arruolano nella Legione straniera: spinti dalla miseria, o perché non riescono a trovare un posto nell’Italia del dopoguerra, o perché em

Nata il 4 luglio: speciale 250esimo anniversario dell'indipendenza americana - ep. 93
Il 4 luglio del 1776 le tredici colonie inglesi nate sulla costa nordamericana dell'Atlantico dichiarano solennemente la loro indipedenza dalla madrepatria, con la quale sono in guerra già da un anno. La Dichiarazione di indipendenza è un documento rivoluzionario e innovativo, ma carico anche di contraddizioni. A 250 anni esatti di distanza, capire come si arrivò a quel documento può dirci molto s

Marc Bloch: uno storico nel Panthéon di Parigi - ep. 92
Lo scorso 23 giugno, Marc Bloch e Simonne Vidal, sua moglie, sono stati accolti tra i grandi uomini e le grandi donne di Francia nel Panthéon di Parigi. Questo episodio vuole essere un omaggio allo storico francese, e al suo coraggio umano e intellettuale.Potete sostenere il podcast sottoscrivendo un abbonamento a questo linkoppure con una donazione al conto Paypal associato alla mail ilprofdistor

La guerra del Vietnam (pt. 12): l'incidente del Golfo del Tonchino - ep. 91
Dopo il golpe nel Vietnam del Sud, il nuovo regime non sembra in grado di fare passi avanti nella lotta ai vietcong, e a Washington sono sempre più preoccupati. Alla Casa Bianca c'è un nuovo inquilino, dopo l'attentato di Dallas: Lyndon Baines Johnson, che si convince sia necessario un maggior coinvolgimento degli Stati Uniti. Ha solo bisogno dell'occasione giusta per fare in modo che le sue decis

Repubblica o Monarchia: speciale 80esimo anniversario del referendum - ep. 90
80 anni fa, le italiane e gli italiani furono chiamati a compiere una scelta cruciale per il futuro del nostro Paese: sarebbe rimasto una monarchia, oppure sarebbe diventato una repubblica? Andarono alle urne milioni di persone, in un clima di grande partecipazione democratica. Vinse la Repubblica, con 12 milioni di voti, pari al 54%. Da allora, il referendum ha continuato ad alimentare molte rifl

Episodio premium: l'influenza spagnola - ep. 89
Poche righe nei manuali di Storia, quasi una appendice fastidiosa della Prima Guerra mondiale. Eppure, l'influenza spagnola potrebbe guadgnarsi la poco invidiabile palma di evento demografico più catastrofico dell'intera storia dell'umanità. Da dove è arrivata questa terribile pandemia? Dove e come ha colpito? Come hanno reagito le società raggiunte dal virus? Quali effetti ha avuto la spagnola su

La guerra del Vietnam (pt. 11): the burning monk e la fine di Diem - ep. 88
L'11 giugno 1963 un uomo si siede nella posizione del loto nel mezzo di un incrocio a Saigon. Nel cuore della storia della guerra del Vietnam, quando il conflitto sembra ancora lontano dalle grandi immagini che entreranno nella memoria collettiva, un gesto sconvolgente cambia per sempre il modo in cui il mondo guarda a Saigon. Una fotografia destinata a fare il giro del pianeta, tensioni religiose

La guerra del Vietnam (pt. 10): le scelte di Kennedy - ep. 87
Il 20 gennaio 1961, nel suo discorso di insediamento alla Casa Bianca, John Fitzgerald Kennedy proclama: "Lasciate che ogni nazione sappia, sia che ci voglia bene o che ci voglia male, che noi pagheremo qualsiasi prezzo, sopporteremo qualsiasi peso, incontreremo qualsiasi difficoltà, sosterremo qualsiasi amico, ci opporremo a qualsiasi nemico, per assicurare la sopravvivenza e il successo della li

77 anni fa, la sciagura di Superga: intervista a Diego Fornero sul Grande Torino - ep. 86
4 maggio 1949, ore 17,03. Un aereo si schianta sulla collina di Superga, a Torino. Dentro quell'aereo, c'è la squadra più forte dell'epoca, il Grande Torino, di ritorno da un'amichevole a Lisbona. La tragedia di Superga è un avvenimento che travalica potentemente il mondo del calcio: entra nella storia d'Italia, e ci dice molto su quell'epoca, sul Paese che eravamo e sul rapporto tra sport e socie

Speciale 25 aprile: la Resistenza degli IMI - intervista a Marco Brando - ep. 85
Imi, cioè Internati militari italiani. Una sigla dietro la quale si nasconde una storia di sofferenze, ma anche una gigantesca obiezione di coscienza contro la guerra. Ne parliamo con Marco Brando, giornalista, scrittore, e presidente della sezione milanese di ANEI, Associazione Nazionale Ex Internati nei lager nazisti. Trovate ANEI a questo sito oppure su Facebook cercando ANEI - Milano; potete s

Il Padre nostro risale davvero a Gesù? - ep. 84
In questo episodio speciale di Pasqua, torniamo ad occuparci della ricerca sul Gesù storico, ponendoci una domanda: la preghiera del Padre nostro può essere davvero fatta risalire a Gesù, o è stata una creazione della comunità cristiana primitiva?Potete sostenere il podcast sottoscrivendo un abbonamento a questo linkoppure con una donazione al conto Paypal associato alla mail ilprofdistoriapodcast

La guerra del Vietnam (pt. 9): Un Paese, due Stati - ep. 83
Con gli accordi di Ginevra si è stabilito che, nel 1956, si dovranno tenere elezioni generali in tutto il Vietnam per riunificare il Paese. Ma non ci sarà nessuna elezione. Si consolida la divisione del Vietnam in due Stati: il nord comunista, il sud capitalista, governato dal regime autocratico di Ngo Dinh Diem, sostenuto dagli americani e non più dai francesi. Una divisione che getta le basi per

La guerra del Vietnam (pt. 8): Gli accordi di Ginevra - ep. 82
Mentre In Indocina si consuma il dramma di Dien Bien Phu, a Ginevra si aprono i colloqui di pace. Francia, Vietminh, Stati Uniti, Unione Sovietica, Cina: tutti attorno al tavolo dei negoziati, ciascuno con la sua strategia da difendere e i suoi obietttivi da perseguire. Nel paesaggio idilliaco della città svizzera, tra dimore settecentesche e residenze lussuose, la diplomazia della guerra fredda s

La guerra del Vietnam (p. 7): Dien Bien Phu - ep. 81
Nel novembre del 1953, il generale Henri Navarre, comandante delle forze francesi in Indocina, elabora una strategia per vincere la guerra. Decide di creare un campo trincerato nel pieno del territorio Vietminh, nel Vietnam nordoccidentale. Lo scopo è minacciare le retrovie del nemico, costringendolo ad accettare una battaglia in campo aperto. Il luogo prescelto è un villaggio di nome Dien Bien Ph

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La guerra del Vietnam (pt. 6): Indocina in fiamme - ep. 80
Prima della guerra del Vietnam, c'è stata la guerra di Indocina, combattuta da francesi e vietminh tra 1946 e 1954. Una guerra dimenticata, con moltissimi punti in comune con il conflitto che verrà dopo, ben più famoso.Potete sostenere il podcast sottoscrivendo un abbonamento a questo linkoppure con una donazione al conto Paypal associato alla mail ilprofdistoriapodcast@gmail.com a questo linkMi t

Il processo di Norimberga: intervista a Marco Sigaudo - ep. 79
Ottant'anni fa, si svolgeva il processo di Norimberga. Iniziato a fine 1945, si sarebbe concluso nel 1946, dopo aver giudicato alcuni dei leader nazisti per crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Come nacque l'idea di processare i vertici del Terzo Reich? Quali furono gli imputati? Perché proprio a Norimberga? Sono alcune delle domande che ho posto a Marco Sigaudo, insegnante e storico, in

La guerra del Vietnam (pt. 5): una cortina di ferro - ep. 78
Ma quanto è comunista Ho Chi Minh? Se lo chiedono piuttosto spesso, a Washington, per capire come muoversi nella delicata e complessa situazione indocinese. Soprattutto perché nel frattempo è iniziata la guerra tra Francia e Viet Minh. Ma c'è un'altra guerra, che non è scoppiata nel senso tradizionale del termine, ma che ridefinirà i parametri con cui gli Stati Uniti guardano al Vietnam: la guerra

La guerra del Vietnam (pt. 4): la decolonizzazione mancata - ep. 77
Il 2 settembre del 1945, Ho Chi Minh ad Hanoi ha proclamato solennemente la nascita della Repubblica deocratica del Vietnam. Ma l'indipendenza della neonata repubblica è subito minacciata: alla Conferenza di Potsdam, gli Alletai hanno affidato ad Inglesi (a sud) e Cinesi (a nord), il disarmo delle truppe giapponesi in Indocina; e i francesi, decisi a conservare il loro vecchio impero coloniale, ri

La guerra del Vietnam (pt. 3): un agente segreto americano - ep. 76
All'inizio del 1941, dopo trent'anni di assenza, Ho Chi Minh torna in Vietnam per organizzare la lotta di liberazione contro giapponesi e francesi. In seguito, viene contattato dall'Oss, il servizio segreto americano, che cerca contatti con il Viet Minh per combattere il comune nemico giapponese. In questo episodio ricostruiremo la complessa situazione del Vietnam durante la Seconda guerra mondial

Speciale 1700 anni dal Concilio di Nicea: intervista a Marco Sigaudo - ep. 75
1700 anni fa nel 325, l'imperatore Costantino organizzava, con un imponente sforzo logistico, il Concilio di Nicea: un'assemblea di tutti i vescovi cristiani, con lo scopo di discutere le posizioni teologiche di Ario (che daranno poi vita all'eresia detta appunto dell'arianesimo). E' sorprendente che gli esponenti di una religione che, solo venti anni prima, veniva perseguitata con durezza, ora si

La guerra del Vietnam (pt. 2): una storia millenaria - ep. 74
Ci siamo fermati, nello scorso episodio, con il ritorno di Ho Chi Minh in Vietnam, durante la Seconda guerra mondiale, per organizzare la lotta contro giapponesi e francesi. Ma, per capire meglio quello che succederà, ci è utile conoscere il contesto. In questo episodio andremo alla scoperta del Vietnam, del suo territorio, e soprattutto della sua storia millenaria. Una storia con una costante: la

La guerra del Vietnam (pt. 1): Ho Chi Minh in Paris - ep. 73
Gennaio 1919. A Parigi si apre la Conferenza di pace che deve dare un nuovo ordine al mondo dopo la Prima guerra mondiale. Tutti i rappresentanti delle potenze vincitrici si ritrovano a Parigi. Ma a Parigi c’è anche un giovane magro, dai neri capelli folti e dagli occhi ardenti. Viene dal Vietnam, e il suo nome è Nguyen Ai Quoc, un nome il cui significato è Nguyen il patriota. Non ha ancora 30 ann

Il Medioevo sui media: intervista a Marco Brando, giornalista e scrittore - ep. 72
Ma questa è roba da Medioevo! Quante volte ci è capitato di leggere una notizia su un giornale, o di ascoltare la dichiarazione di un politico, in cui Medioevo è sinonimo di retrivo e oscurantista? Marco Brando, giornalista e scrittore, ha indagato il modo in cui il Medioevo viene percepito sui media italiani, spaziando dalla politica all'economia, dalla cultura allo sport, e arrivando persino al

La Prima guerra mondiale (pt. 25): le ferite della guerra - ep. 71
11 novembre, ore 11. Si aspettavano durasse pochi mesi, e invece è durata più di quattro anni. Ma ora, finalmente, la guerra è finita. Le armi tacciono. Dopo un attimo di comprensibile smarrimento, soprattutto nelle trincee, tra uomini così risucchiati dalla guerra da non concepire più un orizzonte diverso per le loro esistenze, scoppia la gioia. Ma dopo quattro anni di dolore, morte e distruzione

Parlando di Prima guerra mondiale: intervista ad Andrea Basso del podcast La Guerra Grande - ep. 70
Pubblico questo episodio nel minuto esatto in cui, l'11 novembre di 107 anni fa, è finita la Grande guerra: il momento giusto per concludere anche il lungo ciclo che il Prof di Storia ha dedicato alla Prima guerra mondiale.E non c'è conclusione migliore di una bella chiacchierata con Andrea Basso, autore dell'interessante podcast "La Guerra Grande" (consigliatissimo!), il primo podcast italiano in

Giochi di Storia e Didattica ludica: intervista a Marco Mengoli - ep. 69
L'essere umano è, per dirla con Johan Huizinga, homo ludens. Il gioco, insomma, è una dimensione fondamentale di ogni società. Ma qual è il rapporto tra i giochi e la Storia? E i giochi possono essere uno strumento per avvicinare la Storia in modo più efficace a scuola? Di questo e di molto altro abbiamo parlato con Marco Mengoli, archeologo, docente, ed esperto di didattica ludica. Ne è uscita un

1648, la Pace di Vestfalia - ep. 68
24 ottobre 1648. A Munster si svolge la solenne firma della cerimonia del trattato di Vestfalia. I documenti, prima di essere firmati e contrassegnati dai sigilli, vengono letti ad alta voce. La cerimonia dura ben 8 ore, poi tutte le campane suonano a festa, e i 70 cannoni della città sparano a salve. La Guerra dei Trent'anni è finita. Nei mesi successivi, ben 40mila copie del testo del trattato v

La Prima guerra mondiale (pt. 24): è finita. E adesso? parte 2 ep. 67
La sera del 7 novembre 1918, sventolando una bandiera bianca, una delegazione tedesca guidata dal politico cattolico Matthias Erzberger si avvicina a un avamposto francese nei pressi del paesino di La Capelle; dopo un breve colloquio con il capitano Lhuillier, che comanda il battaglione responsabile del settore, la delegazione tedesca attraversa la linea del fronte, sotto gli sguardi incuriositi d

La Prima guerra mondiale (pt. 23): è finita. E adesso? parte 1 ep. 66
Manca ancora un’ora all’alba di giovedì 8 agosto 1918, e nella zona di Amiens 456 carri armati escono improvvisamente dalla nebbia e piombano sulle linee tedesche, del tutto colte di sorpresa. Per i tedeschi è un disastro: il fronte è sfondato, più di 20 mila soldati vengono catturati, l’avanzata alleata tocca i 10 chilometri, con pochissime perdite. Quella che doveva essere una semplice operazion

La Prima guerra mondiale (pt. 22): la battaglia di Vittorio Veneto - ep. 65
Dopo la battaglia del Solstizio, diventa sempre più chiaro che l'Impero Austro-ungarico perderà la guerra. Gli scricchiolii si moltiplicano, nel vecchio e logoro impero multietnico. L'esercito italiano, però, ancora non passa all'offensiva. Diaz va a Parigi per ottenere truppe americane da impiegare sul fronte del Piave, ma non le ottiene; decide, perciò, di rimandare tutto alla primavera del 1919

La Svizzera è un Paese neutrale (e felice)? Intervista a Maurizio Binaghi - ep. 64
Partendo da Guglielmo Tell e arrivando fino a Trump e ai suo dazi, passando per i soldati mercenari, il nazionalismo e le Guerre mondiali, Maurizio Binaghi, storico e insegnante ticinese, ci guida in una full immersion di storia svizzera. Quanto sappiamo davvero, al di là degli stereotipi, dei nostri vicini di casa? Maurizio Binaghi ha recentemente pubblicato un libro con la casa editrice Laterza,

La Prima guerra mondiale (pt. 21): la battaglia del solstizio - ep. 63
Si sta avvicinando la primavera del 1918, e a Vienna sono consapevoli del fatto che l’orologio della Storia ha cominciato il suo conto alla rovescia. Sta scadendo il tempo del glorioso Impero austroungarico, sempre più allo stremo. La razione di pane per i civili è stata portata a 165 grammi giornalieri. Le nazionalità che compongono l’Impero cominciano a dare segni di irrequietezza. Molti, tra i

La Prima guerra mondiale (pt. 20): l'Impero colpisce ancora - ep. 62
Primavera 1918. Dopo il crollo della Russia, Erich Ludendorff, il cervello della guerra tedesca, dispone di alcune decine di divisioni da traferire a in Francia, sul fronte occidentale. Ora che i tedeschi, per la prima volta dal 1914, hanno di nuovo la superiorità numerica a ovest, Ludendorff è convinto di avere un'ultima possibilità di vincere la guerra, lanciando un'offensiva decisiva. Ma deve f

La Prima guerra mondiale (pt. 19): quando il Piave mormorava - ep. 61
Dopo il disastro di Caporetto, l'esercito italiano è in rotta. Dove si riuscirà a consolidare una linea di difesa che possa finalmente bloccare l'avanzata austrotedesca? C'è chi pensa all'Adige e al Mincio, abbandonando così Venezia e tutto il Veneto. Cadorna, invece, propende per una linea che va dal massiccio del Grappa al mare, seguendo il corso del fiume Piave. Ed è proprio qui, sulla linea Gr

La Prima guerra mondiale (pt. 18): il presidente e il rivoluzionario parte 2 - la Rivoluzione russa (ep. 60)
Quando, nel 1912, Vladimir Il'ič Ul'janov, si stabilisce a Cracovia, è convinto, finalmente, che il suo peregrinare tra le città europee sia giunto al termine. Si è stabilito a Cracovia perché la città si trova nella Polonia austroungarica, ma è abbastanza vicina al confine con la Russia. La polizia asburgica, poi, non è che si danni per perseguitare gli esuli russi, visto che le due potenze sono

Rievocare la storia: intervista ad Alessandro Casarini di "Vivere il Risorgimento" APS - ep. 59
Io la Storia la insegno a scuola e la racconto in questo podcast; ma c'è anche chi la vive davvero, come Alessandro Casarini, l'ospite di questo episodio. Alessandro fa parte dell'associazione storico-culturale "Vivere il Risorgimento", che si occupa di rievocazioni. Grazie a questa interessante chiacchierata con Alessandro, ho scoperto come funziona la loro associazione e come nasce e si coltiva

La Prima guerra mondiale (pt. 17): il presidente e il rivoluzionario parte 1 - gli Usa in guerra (ep. 58)
La mattina del 1° maggio 1915, a New York, chi avesse acquistato un quotidiano, avrebbe forse notato un inconsueto annuncio a pagamento. Inconsueto perché è quanto meno particolare l’inserzionista: l’Imperiale ambasciata di Germania a Washington. L'annuncio ricorda ai viaggiatori che intendono imbarcarsi per la traversata atlantica che i mari adiacenti alle isole britanniche sono zona di guerra, e

Il terzino e il duce: intervista ad Alessandro Fulloni - ep. 57
Eraldo Monzeglio è uno dei giocatori di calcio più importanti degli anni Trenta: campione d'Italia con il Bologna, due volte campione del mondo con la nazionale. Ma Monzeglio ha anche attraversato da protagonista la storia del nostro Paese, a causa di un aspetto controverso della sua biografia: la vicinanza, umana e politica, a Benito Mussolini e alla sua famiglia, fino agli ultimi giorni di Salò.

La battaglia di Frankenhausen: speciale 500esimo anniversario - ep. 56
La chiamano la battaglia di Frankenhausen, ma dovrebbero chiamarla strage di Frankenhausen. Perché una battaglia comporta una certa parità, se non nei numeri, almeno nelle caratteristiche dei due eserciti che si combattono. Ma quella mattina del 15 maggio 1525 si affrontano due eserciti che più diversi non potrebbero essere. Da un lato, ci sono i cavalieri e i mercenari - in pratica, gente che la

Filippo Pigafetta: una spia nel Mediterraneo del Cinquecento - ep. 55
Filippo Pigafetta è un nobile vicentino del XVI secolo. Parente alla lontana del Pigafetta imbarcato nella famosa spedizione di Magellano, è uno di quei personaggi che conscono le persone giuste nei posti giusti: fervente cattolico, amico della Spagna, agente informativo, è viaggiatore, umanista, soldato, cartografo, e tante altre cose ancora. Soprattutto, elabora un progetto visionario con 300 an

La Prima guerra mondiale (pt. 16): la battaglia di Caporetto - epilogo (la storia del soldato Francesco, ep. 54)
Che tempo fa quel 26 novembre 1917? Forse piove, perché in quell’autunno nero piove in continuazione, ce lo ricordano infinite memorie di quei giorni. Sicuramente fa freddo, e se devi stare di vedetta ancora di più, con il Piave che rumoreggia in lontananza, e sei lì ma vorresti essere altrove. Vorresti, ma non puoi, perché devi stare di vedetta, sensi all’erta, perché gli austriaci, aiutati dai t

La Prima guerra mondiale (pt. 15): la battaglia di Caporetto - la rotta ep. 53
Deve essere stato uno spettacolo impressionante, quella fiumana di soldati che muti, senza fucile, girano le spalle alla guerra e si mettono in marcia per sfuggire agli austrotedeschi. Lo sfondamento di Caporetto mette in crisi l'intero esercito italiano, con il rischio concreto che molte armate restino circondate. Sotto una pioggia torrenziale, marciano decine di migliaia di soldati, frammisti ai

Episodio speciale: il Prof di Storia intervistato dai suoi alunni - ep. 52
Di solito, sono io che faccio le domande. Ma, per una volta, i ruoli si sono ribaltati: per festeggiare i primi Cinquanta episodi del podcats, la mia classe Terza mi ha intervistato: sarò stato capace di soddisfare tutte le curiosità dei miei alunni?Potete sostenere il podcast con una donazione al conto Paypal associato alla mail ilprofdistoriapodcast@gmail.comoppure direttamente a questo linkMi t

Episodio speciale: il Prof di Storia intervista Marco Cappelli di Storia d'Italia - ep. 51
Arrivato a cinquanta episodi del podcast, è il momento di festeggiare! Ho l'onore e il piacere di ospitare uno dei migliori divulgatori di Storia in Italia, autore di un podcast di successo (che io adoro), di tre libri e di tante altre iniziative interessanti: Marco Cappelli di Storia d'Italia!Marco ha appena pubblicato il suo terzo libro, dedicato alla Quarta Crociata: "Quando Venezia distrusse l

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Il Prof di Storia taglia il traguardo dei 50 episodi! Si tratta di un traguardo che mi riempie di orgoglio e felicità, e che non avrei mai creduto di poter raggiungere. Per questo devo ringraziare voi, tutti gli ascoltatori di questo podcast! Grazie!Nei prossimi giorni, per festeggiare questo meraviglioso risultato, pubblicherò due espisodi speciali molto diversi da quelli a cui siete abituati, e

La Prima guerra mondiale (pt. 14): la battaglia di Caporetto - l'offensiva ep. 50
E così siamo finalmente arrivati alle ore 2 della notte del 24 ottobre 1917. Sulle linee italiane dell'alto Isonzo, in quei 40 chilometri tra Plezzo e Tolmino, si scatena l'inferno, con un violentissimo bombardamento. Inizia così l'offensiva austro-tedesca, quella che verrà poi chiamata la battaglia di Caporetto. E per noi è il momento di ascoltare le storie di chi c'era, quella notte, e di provar

La Prima guerra mondiale (pt. 13): la battaglia di Caporetto - la vigilia ep. 49
130 chilometri di arretramento del fronte, un dato tanto più eclatante in una guerra in cui avanzate di pochi chilometri sono già considerate un gran successo; 20mila kmq di territorio italiano occupato, tra Friuli e Veneto; 11mila morti; 29mila feriti; l’impressionante cifra di 300mila prigionieri, praticamente la metà, se non di più, dell’intera guerra italiana; 300mila sbandati; 600mila civili

La battaglia di Pavia: speciale 500esimo anniversario - ep. 48
In una nebbiosa mattina di 500 anni fa, fuori dalle mura di Pavia, si affrontano l'esercito ispano-imperiale, comandato dal marchese D'Avalos, e l'esercito francese di re Francesco I, che da quattro mesi sta assediando la città. La battaglia di Pavia è un crocevia fondamentale del periodo delle guerre d'Italia, ed è anche uno dei primi scontri in cui giocano un ruolo decisivo le armi da fuoco port

La Prima guerra mondiale (pt. 12): quando la Svizzera voleva invadere l'Italia - ep. 47
Nel film Il terzo uomo, il personaggio interpretato da Orson Welles pronuncia una frase famosissima: "In Italia, per trent'anni, sotto i Borgia ci furono guerre, terrore, omicidi, carneficine ma vennero fuori Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera, non ci fu che amore fraterno, ma in cinquecento anni di quieto vivere e di pace che cosa ne è venuto fuori? L'orologio a cucù".

La Prima guerra mondiale (pt. 11): da Gorizia alla Bainsizza - ep. 46
Nel 1916, Gorizia è una città austroungarica. Ed è l’obiettivo dell’offensiva che il comandante dell’esercito italiano, Luigi Cadorna, ha in mente di sferrare per giugno. Ma poi deve arginare la Strafexpedition austriaca, e quindi l’offensiva viene rimandata al mese di agosto.Sarà la Sesta battaglia dell’Isonzo, a cui ne seguiranno altre cinque, con l'undicesima che si combatte per la conquista de

La Prima guerra mondiale (pt. 10): le battaglie dell'Isonzo - ep. 45
La sera del 23 maggio 1915, Luigi Cadorna sale su un treno, diretto a Udine. Alla sua partenza, in stazione, ci sono, per salutarlo, Antonio Salandra e Sidney Sonnino, vale a dire il Presidente del consiglio e il ministro degli esteri, i due personaggi che avevano portato l’Italia in guerra, una guerra che sarebbe iniziata di lì a poche ore, alle 00.00 del 24 maggio 1915.Potete sostenere il podca

Quando è vissuto Gesù? - ep. 44
Non si celebra il Natale il 25 dicembre perché Gesù è nato realmente quel giorno, e non è possibile risalire alla data esatta della nascita. Ma possiamo, con gli strumenti della ricerca storica, arrivare almeno a stabilire l'anno in cui è nato Gesù, e più in generale quando è vissuto?Potete sostenere il podcast con una donazione al conto Paypal associato alla mail ilprofdistoriapodcast@gmail.comop

La Prima guerra mondiale (pt. 9): il fronte interno - ep. 43
Pensavano che tutto sarebbe finito entro Natale, ma poi devono fare i conti con una guerra che durerà a lungo, e a lungo avrà bisogno di essere alimentata da un fiume infinito di armi, munizioni, equipaggiamenti. La Prima guerra mondiale è il primo conflitto della storia in cui il fronte interno assume un'importanza cruciale: la guerra si vince in trincea, ma anche nelle fabbriche, nei cantieri, n

La Prima guerra mondiale (pt. 8): vita e morte nelle trincee - ep. 42
Come si viveva nelle trincee della Grande guerra? E cosa significava andare all'assalto? Quali motivazioni spinsero i soldati a comìntinuare a combattere? Ora è arrivato il momento di lasciare da parte piani di battaglia e tecniche di guerra. E metterci nei panni dei fanti che in quelle trincee vissero e, troppo spesso, morirono, per provare a dare una risposta a queste domande.Potete sostenere il

La Prima guerra mondiale (pt. 7): Verdun e la Somme - ep. 41
Dopo la battaglia della Marna, l'illusione di una guerra breve è svanita. I piani d'attacco sono falliti. La guerra di movimento si trasforma, nel corso dell'autunno del 1914, in guerra di posizione. Il sistema delle trincee, come una gigantesca cicatrice, attraversa l'Europa dal confine svizzero al Canale della Manica. La guerra divora uomini e materiali, e il prevalere della difesa sull'attacco

La Prima guerra mondiale (pt. 6): il maggio radioso - ep. 40
Il 24 maggio 1915, dopo una neutralità durata più di 9 mesi, l'Italia entra in guerra. Fu un colpo di Stato? E fu un tradimento verso gli ex alleati della Triplice alleanza? E, soprattutto: l'Italia sarebbe potuta restare fuori dalla guerra? Proviamo a rispondere a queste domande, raccontando la storia dei personaggi che furono protagonisti di questo giorno cruciale della storia del nostro paese:

La Prima guerra mondiale (pt. 5): l'Italia in guerra - ep. 39
La Grande guerra è iniziata. E l'Italia cosa fa? Per ora resta neutrale: è questa la decisione presa dal governo e comunicata ufficialmente il 3 agosto.Ma, mentre il conflitto si trasforma in guerra di posizione e minaccia di durare a lungo, in Italia nasce un dibattito su cosa sia meglio fare: restare neutrali? O piuttosto entrare in guerra? Nelle piazze si confrontano i neutralisti e gli interve

La Prima guerra mondiale (pt. 4): la battaglia della Marna - ep. 38
Dopo appena un mese di guerra, la Francia è già sull'orlo del baratro. L'invasione tedesca sta andando esattamente secondo le previsioni del Piano Schlieffen, e l'esercito francese è in ritirata. La battaglia decisiva si combatte lungo un fronte di 300 chilometri, che passa non lontano da Parigi, sulle rive di un fiume che sta per passare alla storia. Proprio da questo fiume prenderà il nome la ba

La Prima guerra mondiale (pt. 3): il Piano Schlieffen - ep. 37
La Grande guerra è iniziata, e milioni di soldati in tutta Europa salgono sui treni per raggiungere la frontiera: tra di loro ci sono anche Marc e Alfred, che ci faranno rivivere le sensazioni e i timori di quelle ore cruciali in cui il mondo passa dalla pace alla guerra. I tedeschi invadono il Belgio. Per vincere la guerra hanno una strategia che, sono convinti, gli permetterà di battere la Franc

La Prima guerra mondiale (pt. 2): la crisi di luglio - ep. 36
Domenica 28 giugno 1914. Quando si diffonde la notizia che Francesco Ferdinando d'Asburgo e Sophie Chotek sono stati assassinati a Sarajevo, sono in pochi a provare realmente dolore per l'accaduto. A Vienna nemmeno fermano le giostre del Prater. Dal punto di vista politico, però, le cose stanno diversamente: è stato ucciso l'erede al trono dell'Impero austro-ungarico, il simbolo vivente dello Stat

La Prima guerra mondiale (pt. 1): la strada per Sarajevo - ep. 35
Perché è scoppiata la Prima guerra mondiale? Probabilmente non esiste un aspetto della Storia indagato così minuziosamente come le cause della Grande guerra, un argomento su cui sono stati scritti decine di migliaia di libri in tutto il mondo. La questione è complessa, ma vogliamo provarci anche noi: tra blocchi di alleanze e corsa agli armamenti, tra imperialismo e darwinismo sociale, tra imperat

Risorgimento (pt. 10): Garibaldi e i Mille - ep. 34
Nei primi mesi del 1860, archiviata la Seconda guerra di indipendenza, la geopolitica italiana si è enormemente semplificata. Il Regno di Sardegna nel Nord ovest, gli austriaci nel Nord est, il papa al centro, il Regno delle due Sicilie al Sud. E’ il tempo di rifiatare per preparare il balzo successivo, che, comunque, non è previsto per il futuro prossimo: senza la Francia, scacciare gli austriaci

Risorgimento (pt. 9): il giorno di Solferino - ep. 33
Aprendo il suo bel libro sulla battaglia di Solferino, Ulrich Ladurner fa un’osservazione interessante:"Mentre scrivevo questo libro, ho domandato spesso ai miei amici: “Ti dice nulla Solferino?”. Gli amici austriaci rispondevano: “Certo: Joseph Roth, La marcia di Radetzky! Il tenente von Trotta salva la vita all’imperatore Francesco Giuseppe e per questa impresa viene fatto nobile”. Gli italiani

28 giugno 1914 (pt. 2): sliding doors a Sarajevo - ep. 32
Dopo aver analizzato la genesi del complotto per uccidere Francesco Ferdinando, siamo finalmente arrivati a quella domenica fatale a Sarajevo, il 28 giugno 1914. L'arciduca e sua moglie Sophie iniziano la loro visita in città. Ad aspettarli, sei assassini. E un'incredibile serie di coincidenze e scelte sbagliate, che hanno portato alla morte di milioni di uomini. In una vicenda piena di sliding do

28 giugno 1914 (pt. 1): l'attentato di Sarajevo - ep. 31
Sono due colpi di pistola, ma bastano per scatenare l'apocalisse: il 28 giugno, quando Gavrilo Princip preme il grilletto e uccide Francesco Ferdinando d'Asburgo e sua moglie Sophie, non può sapere che sta causando l'avvenimento che dà inizio a tutta la storia del Novecento. L'attentato di Sarajevo occupa un posto cruciale nella storia dell'umanità, ma si tratta anche di un avvenimento pieno di zo

Risorgimento (pt. 8): la Seconda guerra di indipendenza - ep. 30
A Milano, e in tutto il Lombardo-Veneto, l'aria sta cambiando. Gli austriaci vedono crescere l'astio nei loro confronti, e aumenta la tensione con il Regno di Sardegna. Cavour, dopo gli accordi di Plombières, ha un solo obiettivo: attirare gli austriaci in una trappola e farsi dichiarare guerra, in modo che scatti l'alleanza tra il Piemonte e la Francia di Napoleone III. Mentre vecchie volpi della

Risorgimento (pt. 7): Vittorio e Camillo - ep. 29
Le rivoluzioni italiane del 1848 e del 1849 sono fallite. Ma la lotta per l'unità e l'indipendenza non è finita. Mentre i democratici cercano di riorganizzarsi, i moderati guardano a Torino: diventa sempre più protagonista del Risorgimento il Regno di Sardegna, con il suo re, Vittorio Emanuele II, e con il suo primo ministro, Camillo Benso conte di Cavour. Chiedo scusa per un errore di data nell'e

Risorgimento (pt. 6): è tutto finito? - ep. 28
Dopo la sconfitta nella Prima guerra di Indipendenza, le speranze di cacciare gli austriaci dall'Italia sembrano svanite. Sembrano, appunto. L'Italia sarà di nuovo scossa dalle rivoluzioni, a Roma, in Toscana, a Venezia, a Messina, a Brescia. Carlo Alberto sfiderà di nuovo il gigante austriaco, per ottenere un'impossibile rivincita del 1848. E anche la Francia di un nuovo Napoleone entrerà nel gio

Risorgimento (pt. 5): la Prima guerra d'indipendenza - ep. 27
Il 23 marzo 1848, Carlo Alberto scende in guerra e attraversa il Ticino. Inizia quella che chiamiamo la Prima guerra di indipendenza: insieme all'esercito del Regno di Sardegna, si preparano a combattere gli austriaci anche gli altri Stati italiani. E poi arrivano volontari da tutta la penisola, e persino Mazzini tora dall'esilio. Ma la primavera d'Italia dura poco, sotto il peso delle incomprensi

Risorgimento (pt. 4): succede un Quarantotto - ep. 26
Nel 1848, gli eruopei si ribellano contro i loro governi: a Budapest, Parigi, Praga, Vienna le strade si riempiono di barricate. Ci sono richieste politiche, come ad esempio la concessione di una Costituzione, e richieste sociali, e non è un caso che nel 1848 Marx ed Engels pubblichino il loro Manifesto. Negli Stati italiani, c'è un motivo in più per ribellarsi: scacciare gli austriaci dalla penis

Risorgimento (pt. 3): ma come si fa a fare l'Italia? - ep. 25
1815. Finita l'epoca di Napoleone, il Congresso di Vienna tenta di riportare indietro l'orologio della storia al mondo com'era prima della Rivoluzione francese. L'Italia è divisa in 9 Stati, e l'Impero d'Austria esercita una ferrea egemonia sulla penisola. Ma i patrioti non si perdono d'animo. Inizia la lotta per l'indipendenza, tra rivoluzionari, sette segrete, insurrezioni, un principe enigmatic

Risorgimento (pt. 2): arriva Napoleone - ep. 24
Quando inizia il Risorgimento? Per gli storici, una data chiave è il 1796. In quell'anno, un giovane generale di 26 anni, capace e ambizioso, scende nella Pianura Padana e sconfigge uno dopo l'altro gli eserciti che provano a fermarlo. Il suo nome è Napoleone Bonaparte, e il suo arrivo sconvolgerà la penisola. Cambiandola per sempre.Potete sostenere il podcast con una donazione al conto Paypal ass

Risorgimento (pt. 1): l'Italia prima dell'Italia - ep. 23
Con gli avvenimenti del Risorgimento è nata l'Italia. Eppure è difficile trovare un momento della nostra storia recente più criticato del Risorgimento, come se la radice di tutti i problemi dell'Italia di oggi fosse da ricercare in quel cinquantennio di fatti straordinari alla metà dell'Ottocento. Cosa dobbiamo pensare del Risorgimento? Prima, proviamo a conoscerlo, seguendo i risultati della rice
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