
UNDICI - Storie Mondiali
Undici storie vere in cui il calcio diventa una lente per leggere il Novecento e il mondo contemporaneo: guerre, dittature, identità, riconciliazioni, utopie e fratture. Una serie sportiva non in senso stretto: la coppa del mondo è il campo, ma la partita vera è la storia. Un progetto BASTA - Bottega Artigianale di Storie Audiovisive. Una produzione Futura in collaborazione con DAZN.
Episodi
TRAILER
Il calcio non cambia il mondo, ma lo racconta meglio di chiunque altro. Undici uomini, undici campionati mondiali, undici storie vere in cui il calcio diventa una lente per leggere il Novecento e il mondo contemporaneo: guerre, dittature, identità, riconciliazioni, utopie e fratture.Una serie sportiva non in senso stretto: la coppa del mondo è il campo, ma la partita vera è la storia.
Lev Jašin - LA SARACINESCA SOVIETICA
Wembley, 1966. Tutti dicono che non sia più agile come una volta ma Lev, che aveva iniziato a lavorare in fabbrica a 14 anni, non se ne cura. In quel Mondiale porterà l’URSS al quarto posto, il migliore di sempre, e sarà eletto miglior portiere della competizione.
Andrés Escobar - UN AUTOGOL MORTALE
USA 1994. Il calcio schiacciato dalla violenza del narcotraffico.
Mehdi Mahdavikia - UNA RETE TRA DUE MONDI
Francia 1998. Il Mondiale come diplomazia simbolica.
Osvaldo Ardiles - DUE PATRIE E UN PALLONE
Spagna 1982. Eroe calcistico sia per gli argentini sia per gli inglesi. Identità divise all’ ombra della guerra delle Falkland.
Faruk Hadžibegić - L’ULTIMO RIGORE DELLA JUGOSLAVIA
Italia 1990. Tocca al bosniaco Faruk di calciare il rigore che sancirà la definitiva uscita di scena della Federazione Jugoslava. La fine di uno stato multietnico.
Jürgen Sparwasser - OVEST ZERO, EST UNO
Amburgo 1974.La Guerra Fredda entra in campo. Sparwasser gioca per la DDR e segna il gol della vittoria contro la Germania Ovest.
Xherdan Shaqiri - L’AQUILA DI KALININGRAD
Russia 2018. Diaspora, identità multiple, memoria dei Balcani.
Socrates - CAPITANO CONSAPEVOLE
Messico 1986. Calcio e democrazia alla fine di un ’ utopia.
Didier Drogba - IL GOL CHE FERMÒ LA GUERRA
Germania 2006. Un appello che divenne tregua.
Just Fontaine - IL CANNONIERE INFALLIBILE
Svezia 1958. Mentre la Francia è scossa dalla guerra d’Algeria, Just, nato a Marrakech e figlio di quell’impero coloniale in conclamata dissoluzione, compie un ’impresa ancora oggi ineguagliata: segnare 13 reti in un solo mondiale.
Matthias Sindelar - L’ULTIMA DANZA CONTRO HITLER
Vienna, 1938. L’Austria non esiste più. La partita voluta dal regime nazista deve celebrare l’ annessione al Reich. Sindelar segna e danza davanti al potere. Un gesto minuscolo, ma irriducibile.
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