
Timbuctu
Timbuctu è un podcast che parla del mondo attraverso i libri, ideato e condotto da Marino Sinibaldi. Ogni episodio esplora temi e storie contemporanee partendo dalla letteratura e dalla saggistica. Il programma è prodotto da Il Post, il quotidiano online italiano. Si rivolge a chi cerca spunti di riflessione sulle grandi questioni del nostro tempo attraverso le pagine dei libri.
Episodi

Ep. 505 – La storia del cavallo che libera tutti
Nel 1973 nel laboratorio dell’allora manicomio di Trieste costruiscono un cavallo di cartapesta, fragile e grande. Fin dal primo momento non riesce a passare dalla porta, per uscire deve abbattere i muri. Sembra una favola, ma è quello che accadde davvero e ancora accade ovunque il cavallo arrivi con il suo messaggio di libertà e dignità umane.
Marco Cavallo e io di Peppe Dell’Acqua, Meltemi

Ep. 504 – Quindici mesi tra giovani fascisti
Un romanzo scritto come un diario conduce nel cuore nero di una adolescenza sedotta dai miti della purezza, della gerarchia, della disciplina e della comunità. Uno spazio cupo, di regole ossessive e pratiche punitive. Eppure rassicurante, in questa idea di essere contro tutto il mondo ma non soli.
La nostra giovinezza di Andrea Oriente, Sellerio
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Ep. 503 – La mite tenacia del parroco di Gaza
A Gaza riapre una scuola. Non è la fine di una tragedia ma un punto di vista da cui raccontare questi anni, giorno per giorno, come in un diario. Con la voce di chi è rimasto, per impegno pastorale e civile.
A Gaza riapre la scuola. Il racconto di Padre Romanelli, un servizio di TG2000.
Le rovine e la luce di Gabriel Romanelli, Piemme
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Ep. 502 – Quattro donne in un casale, con molte cose da dire
Fuori c'è il morbo che abbiamo chiamato Covid: stanche di aperitivi su Zoom o Skype, Matilde, Fiamma, Elisa e Lauretta, amiche fiorentine, si ritirano in una grande casa fuori città. Condividono cene e pensieri sulla vita, dove gli uomini non entrano. Forse per questo le conversazioni sembrano serie, perfino troppo franche e a volte pure divertenti.
Rancore di Concetta D'Angeli, Il ramo e la

Ep. 501 – Padri e figli, tutti maschi
Una voce esce dalle mura di un cinema abbandonato, non si sa da dove viene ma si capisce cosa vuole: cerca suo padre. Altre voci, altri genitori, la stessa domanda: da dove arriva tutta quella fatica a parlarsi, a riconoscersi? Perché possa accadere occorrono forse due miracoli: che i muri parlino e che i padri imparino ad ascoltare.
I figli si baciano di notte di Andrea Vianello, Solferino

Ep. 500 – Cose che si imparano leggendo
Puntata speciale in cui una serie di scrittrici e scrittori risponde alla più ingenua e indiscreta delle domande: ma alla fine cosa impariamo quando leggiamo?
Con Viola Ardone, Maurizio De Giovanni, Donatella Di Pietrantonio, Paolo Giordano, Helena Janeczek, Nicola Lagioia, Michele Mari, Elvira Mujčić, Francesco Piccolo, Elena Stancanelli, Enrico Terrinoni, Nadeesha Uyangoda.
Questo e gli altri

Ep. 499 – Amore e guerra alle Baleari
In un villaggio spagnolo negli anni Trenta del Novecento una coppia di artisti sperimenta nuovi stili di vita alimentando vecchie diffidenze e nuovi desideri. Ma sull’isola luminosa incombe la cupezza della storia. Che metterà ciascuno di fronte alle proprie responsabilità e al proprio imprevedibile destino.
Ritorno a Deià di Wu Ming 4, Einaudi
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Ep. 498 – Un Papa ci salverà? (con Marco Damilano)
Se la Chiesa cattolica è “la più grande organizzazione del mondo” (come racconta l’ultimo volume di COSE Spiegate bene) conta molto chi sceglie alla sua testa. Gli ultimi due pontefici sono il segno di una Chiesa meticcia mentre altrove dominano sovranismi e suprematismi. Un messaggio al mondo “a pezzi” e alle democrazie in crisi.
Noi siamo i tempi di Marco Damilano, Mondadori
Questo e gli

Ep. 497 – Dopo Trump, se c’è un dopo (con Francesco Costa)
Non c’è solo un presidente americano che esporta nel mondo il caos interno. Un grumo di sentimenti e risentimenti largamente diffusi incatena città e società contemporanee. Per liberarcene è la politica, soprattutto quella dei progressisti, che si deve reinventare. Forse qualche segnale si può intravedere.
Come se ne esce di Francesco Costa, Mondadori
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Ep. 496 – Per la scuola e per tutti
Se la scuola è “un’architettura multistrato” dove stanno le sue fondamenta? Facile dire: nella Costituzione. Ma cosa dicevano, cosa volevano dalla scuola quelli che la Costituzione la scrissero? Nelle parole di uno di loro la visione di una scuola destinata, a ogni generazione, a rimescolare e rinnovare la società.
Per la scuola di Piero Calamandrei, Sellerio
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Ep. 495 – Il corpo di Emma Bonino e i racconti della malattia
I suoi abiti, la sua carrozzina oltre che le sue parole: fino all'ultimo l'esponente radicale ha comunicato qualcosa che riguardava anche la sua malattia. Esempio di un silenzio che si sta rompendo, di voci che aiutano non solo chi soffre una patologia ma chi prova le fragilità e le incertezze del nostro tempo. Tutte e tutti, dunque.
La segreta cura di Raffaella Romagnolo, Mondadori
Questo

Ep. 494 – Le Twin Towers appese a un filo
Ventisette anni prima dell’attentato dell'11 settembre 2001, che le distrusse, le Torri Gemelle di New York furono il teatro del clamoroso gesto artistico e atletico di un funambolo. Come un magnete, hanno attirato un sogno acrobatico e il gesto terroristico. Una incredibile foto sembra sovrapporre questi eventi irriducibili e lontani.
Lascia che il mondo giri di Colum McCann, Feltrinelli
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Ep. 493 – La scuola che non ce la fa (e quello che comunque può fare)
In giro pet l'Italia, soprattutto nei quartieri cosiddetti difficili, centinaia di iniziative e migliaia di operatori (insegnanti, attivistii, associazioni sociali, istituzioni locali) lavorano per allargare gli spazi della formazione e affrontare il disagio giovanile. Troppo pochi, forse. Sicuramente poco conosciuti e valorizzati
Il mestiere di educare di Francesco Erbani, Donzelli
Q

Ep. 492 – Balie e altre madri in affitto
La storia di una donna che alla fine degli anni Cinquanta lascia il paese e i figli per nutrire un bambino altrui richiama l'antica tradizione delle nutrici. Ma richiama anche i turbamenti e le controversie che circondano la maternità contemporanea.
Latte di Marina Zucchelli, Rizzoli
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Ep. 491 – Città, clima, palazzi occupati
Il riscaldamento globale minaccia la vivibilità dei territori urbani, la rendita immobiliare ma anche le ossessioni securitarie riducono gli spazi pubblici. Come difendere i luoghi dove l’umanità ha costruito forme di convivenza, libertà, socialità, diritti universali? Come valorizzare ciò che è gratuito e condiviso?
La città è di tutti di Elena Granata, Einaudi
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Ep. 490 – Dublinanti e Dublinesi
Un orribile neologismo si è imposto nell’estate europea sintetizzando paure manipolate, furbizie sovraniste, politiche antisolidali. Ma alla città ispiratrice della parola più brutta dell’anno uno scrittore ha dedicato un pugno di racconti esemplari. Che raccontano del perché a volte si abbandona tutto e si diventa esuli (o migranti).
Gente di Dublino di James Joyce, Garzanti
Questo e gli a

Ep. 489 – Per non ricominciare come al solito
Un piccolo libro di un grande scrittore racconta, con il linguaggio della ragione e della fantasia, perché l’ozio è positivo, creativo, istruttivo. Mostra quante cose si imparano, fin da ragazzi, quando non si fa niente. Saggia lezione e occasione per ricordare la magnifica editrice che lo fece conoscere in Italia.
In difesa dei pigri di Robert Louis Stevenson, Archinto
Questo e gli altri p

Ep. 488 – Un giallo da cui si impara moltissimo
La prima donna docente di ruolo alla Columbia University, pionieristica studiosa del gender in letteratura, scriveva sotto pseudonimo gialli brillanti, divertenti, pieni di piccole e grandi lezioni. E di omaggi agli scrittori e alle scrittrici più amate. Sempre con almeno un cadavere però.
Un delitto per James Joyce di Amanda Cross, Sellerio
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Ep. 487 – Compito per le vacanze: gua(r)dare i fiumi
Contengono appena lo 0,0002 per cento dell'acqua presente sul pianeta ma sono vie cruciali per la vita sulla Terra. Definiscono confini e creano prossimità, trasportano merci, persone, animali selvatici e agenti patogeni. Colmi di miti, storia e umanità. «Solo chi ha il cuore di pietra può resistere a un fiume.»
I 7 fiumi che raccontano il mondo di Vanessa Taylor, Garzanti
Questo e gli altr

Ep. 486 – Thomas Sankara, un mito d'oggi
Una vita breve (meno di 37 anni), quattro anni appena al potere (fino alla sua eliminazione, nel 1987), un originale intreccio di radicalità ideologica e pragmatismo, una morte epica e oscura (gli assassini armati dal suo più antico e caro compagno di lotta) bastano per spiegare la popolarità di un politico del secolo scorso tra i giovani africani contemporanei?
Ritratto di una onesta utopia di M

Ep. 485 – Un altro Ulisse è possibile
Se l'Odisseo di Christopher Nolan è incerto, dubbioso, pentito o tradito dalla guerra c'è un Ulisse moderno, un certo Leopold Bloom, che sembra averlo anticipato. Del resto i cieli scuri del film assomigliano, più che alle azzurre volte mediterranee, a certe ombre nordiche. Come fossero i cieli d'Irlanda.
Ulisse di James Joyce, Bompiani
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Ep. 484 – La molto discussa questione della lingua sarda (con Paola Soriga)
L’anticipazione sul Post di un articolo di una rivista-libro ha suscitato un acceso dibattito. Il tema è quello di una regione bilingue e delle forme di conservazione, resistenza, innovazione, riconoscimento, insegnamento. Con molti commenti, anche critici, cui qui risponde l’autrice.
The Passenger Sardegna, Iperborea
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Ep. 483 – I morti di Reggio Emilia e di noi tutti
Altre volte narrata e mirabilmente cantata, la strage di antifascisti il 7 luglio del 1960 è un evento cruciale e uno spartiacque nella storia italiana. La storia delle vite stroncate racconta che paese diviso siamo stati. Eppure la memoria è fragile e consente di tenere in piedi autentiche falsificazioni. Per esempio sul ruolo dei neofascisti nella storia italiana del dopoguerra.
È sangue di noi

Ep. 482 – Come e perché la disuguaglianza fa male
Una conversazione ampia e libera tra due dei pensatori contemporanei più originali mostra bene tutti i rischi di una società in cui denaro e proprietà contano troppo. Con idee diverse su come affrontare la disgregazione sociale e la crisi delle democrazie. Anche se si sente la mancanza di un terzo incomodo.
Uguaglianza. Che cosa significa e perché è importante di Thomas Picketty e Micha

Ep. 481 – Un femminicidio per Simenon
In un romanzo giallo atipico, tutta la suspense è nell’attesa e tutta la trama avvolge una figura maschile che si sente imprigionata, priva di libertà. Ma risalta anche la mancanza di qualsiasi compassione per i corpi femminili sacrificabili.
Domenica di Georges Simenon, Adelphi
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Ep. 480 – La vera croce di Vannacci
Tra sberleffi, rivalse e aperte rivendicazioni torna la leggenda nera di una delle più feroci bande della storia italiana. È necessario allora restaurare un minimo di verità sulla spietatezza e sul disonore che segnò la sua storia.
Decima Mas. La vera storia di Matteo Pucciarelli, Piemme
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Ep. 479 – Tutto quello che vorreste sapere sul libro che ha vinto il Premio Strega (con Michele Mari)
Nell’ultima edizione di Pensavo Peccioli abbiamo registrato una lunga conversazione con l’autore di I convitati di pietra, con molte spiegazioni e curiosità su come è nato, come è stato scritto, che cammino stava per compiere. Fino allo Strega.
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Ep. 478 – Più leggi, più divieti e meno sicurezza
La parola "sicurezza" ha subito una drammatica trasformazione: non indica più la certezza dei diritti ma soltanto la protezione individuale. Senza peraltro riuscire a garantirla, nonostante una serie impressionante di misure che stanno rendendo più difficile e rischioso manifestare.Le inquietudini di cui soffre l’Italia, l’articolo di Maurizio Ferrera
Divieto di protestare di Annalisa Camill

Ep. 477 – Speciale Premio Vero: i quattro finalisti
Svelati i testi scelti da venti librerie indipendenti per concorrere al premio dedicato a "libri che spiegano il mondo". Parlano dei principali conflitti materiali e culturali del nostro tempo: emigrazione, fludità e identità sessuali, trasformazione degli spazi urbani, resistenze sociali e controculturali. Una puntata registrata dal vivo a Peccioli, con autrici e autori.
Questo e gli altri podca

Ep. 476 – Un pacifista al fronte, in Ucraina
“Quando arriverà la guerra sarò un disertore” diceva la poesia di uno scrittore, giornalista, attivista di sinistra. Poi la Russia invade il suo paese e lui si arruola. Racconta come e spiega perché, specie a quella parte della sinistra europea che non comprende il senso di una resistenza.
La gente normale non va in giro armata di Artem Chapeye, Altrecose
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Ep. 475 – Una strega in corsa per lo Strega
Una donna sola, senza risorse e con un matrimonio infelice alle spalle, ha forse il dono di vedere il futuro ma sicuramente l’intelligenza e l’empatia per capire cosa cerca chi si rivolge a lei. Così costruisce la sua libertà. Una storia dell’Ottocento che non ci sembra troppo lontana.
La sonnambula di Bianca Pitzorno, Bompiani
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Ep. 474 – Come si dice emigrante in russo
Nella colonia di ebrei russi, una comunità buffa, divertente, misera e vitale di espatriati a New York negli anni finali del regime sovietico, c’è Marusja e tutti si chiedono perché. Non era povera, in Urss, e nemmeno ebrea. Ora sopravvive tra le bizzarre avventure di giuristi diventati scaricatori, di pittori che improvvisamente abbracciano l’astrattismo, di dissidenti rimasti senza nemico.
Stra

Ep. 473 – Chi era Marco Pannella (e chi avrebbe potuto essere)
Cinquant'anni fa per la prima volta al parlamento italiano apparvero i (nuovi) Radicali. Dieci anni fa scomparve il loro leader carismatico. Un doppio anniversario che fa pensare alla grandezza e ai limiti di un piccolo partito. Le cui idee e i cui corpi - gioiosi, reclusi, sacrificati - ebbero un peso molto maggiore.
Marco Pannella. La passione della politica a cura di Piero Ignazi, Viella
Ques

Ep. 472 – Eros e altri amori filosofici
Nella vita di uno dei più grandi pensatori di tutti i tempi, raccontata con ardore quasi giorno per giorno, l’onnipresenza di un sentimento che aspira alla felicità. In mezzo a guerre e fallimenti, la tenacia di immaginare la vita giusta e di insegnare la passione per la giustizia.
Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci, Feltrinelli
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Ep. 471 - Ascoltare i provocatori
Cosa succede se proviamo a riavviare la storia dell'umanità, a mettere in discussione l'egemonia dei Sapiens? E cosa fare quando diventa più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo? Cosa accade se una formidabile donna, spia americana, si infiltra nel mondo di pazzi, generosi, mezzi geni che si pongono queste domande radicali?
Il lago della creazione di Rachel Kushner, Ei

Ep. 470 – Carlo Ginzburg e l’euforia dell’ignoranza
Il grande storico spesso cominciava le sue ricerche a partire da un caso, da un turbamento o da una curiosità. La stessa cosa è accaduta ai suoi lettori: non si poteva non ammirare e allo stesso tempo sentirsi coinvolti nella scoperta di connessioni e interpretazioni diverse. Come quando ci si chiede: di cosa si prova vergogna?
Il vincolo della vergogna di Carlo Ginzburg, Adelphi
Questo e gli al

Ep. 469 – Perché dovremmo ancora avere una scuola
Dov'è che si impara e si cresce tutti insieme, fuori dal destino già determinato dalle condizioni particolari, dalle situazioni familiari, dai limiti individuali? Rispondere a questa domanda significa provare a dare senso a uno spazio e a un tempo della vita che rischia di perderlo.
Scuola. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi-Doria, Vita e Pensiero
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Ep. 468 – "Un essere umano difettoso tra i tanti"
Il racconto di un disturbo mentale crudo, sincero, spaventosamente vero illumina cavità oscure dentro cui in genere è difficile trovare le parole. Possiamo anche chiamarla malattia a patto di non usare l'etichetta per sentirci immuni, spettatori di una storia altrui.
Lo sbilico di Alcide Pierantozzi, Einaudi
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Ep. 467 – Masochisti come noi
Da quando grazie a un romanzo dell'800 abbiamo trovato un marchio per l’umana tendenza a perseverare in situazioni tossiche, la parola ha avuto una fortuna esagerata. Eppure sul piano individuale e su quello collettivo, ormai apertamente politico, il masochismo mette in campo qualcosa che è necessario conoscere. Forse per guarire, sicuramente per capire.
Farsi male di Vittorio Lingiardi, Einaudi

Ep. 466 – Braccianti, migranti, uomini e topi
C'è una soggezione fisica, economica e psicologica dietro le terribili notizie di cronaca che riguardano le condizioni di vita (e di morte) di chi lavora nei nostri campi. Storie del nostro tempo che però hanno il passo di altre storie e di altri tempi, e di lavoratori sempre in viaggio con la loro povertà e con i loro sogni.
Uomini e topi di John Steinbeck, Bompiani
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Ep. 465 – Musiche e film che uccidono le donne
Dagli stupri biblici all'esibizione cinematografica dei corpi femminili mutilati c'è una continuità che non va cancellata né censurata ma va conosciuta. Per comprenderne le strutture profonde grazie a cui resistono un immaginario e le sue conseguenze.
La cultura del femminicidio di Ivan Jablonka, Einaudi
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Ep. 464 – Il diario del soldato argentino (e la guerra in cui si perse)
Un giornalista trova sul campo di una delle poche battaglie della brevissima guerra delle Falkland/Malvinas il diario di un giovane soldato. Ha 18 anni, è pieno di paura e di propaganda. Il giornalista cercherà per anni di incontrare l’autore. Quando lo troverà scoprirà che certe guerre non finiscono mai.
Malvinas. Una guerra del secolo scorso, un giornalista e un diario ritrovato di Paolo Argent

Ep. 463 – I segreti dell'aereo che cadde sulla Scozia
La bomba esplosa sul volo Pan Am il 21 dicembre 1988 fece 270 vittime, di cui undici, a terra, erano abitanti del piccolo villaggio sul quale si schiantarono i resti del velivolo. La verità giudiziaria e storica sull'attentato è ancora insufficiente. Resta la memoria nel luogo dove si intrecciarono lutto e solidarietà.
Lockerbie di Giorgio Zanchini, Laterza
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Ep. 462 – Cose che abbiamo dimenticato: un rapimento politico a Milano, nel 1962
In Spagna il franchismo è al massimo del suo potere: arresta, condanna, uccide. In Italia un piccolo gruppo di giovani anarchici decide un'audace azione solidale e rapisce il viceconsole spagnolo. Finirà bene, per lui e per loro.
Invito a pranzo con pistola di Leopoldo Santovincenzo, Solferino
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Ep. 461 – Giorgia Meloni e il paradosso della longevità
Una maggioranza ampia, un'opposizione debole, un governo stabile: ma con quali risultati? La durata sembra l’unico obiettivo del governo di destra, cui sottomettere ogni altra tentazione e ogni attesa alimentata nei lunghi anni di preparazione.
La marcia sul posto di Valerio Valentini, nottetempo
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Ep. 460 – Sul lato sbagliato del fiume Dnipro
Due uomini in trincea di fronte al nemico, come in tutte le guerre. Sopra vola un drone, è una guerra dei nostri giorni. E il terreno dove scorre il fiume è l’Ucraina invasa. Quella che si racconta è una guerra precisa ma anche quella eterna, tra paura, solitudine e domande: che senso ha tutto questo? Che fine avrà?
La linea zero di Szczepan Twardoch, Sellerio
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Ep. 459 – Il vuoto (e il voto) tra Messina e Reggio Calabria
Raccontando da vicino lo Stretto si scopre non una estraneità delle due sponde, ma una relazione stretta. Come una differenza che non si può ignorare e però genera prossimità, non distanza. Uno spazio che leggende, miti, storie, sentimenti, pensieri hanno per secoli riempito. Senza bisogno di un Ponte.
La Sicilia è un sentimento. Viaggio al limite dello Stretto di Antonio Spadaro, Touring Club It

Ep. 458 – Tanti in carcere, troppi in cella
La principale associazione che si occupa della detenzione documenta come, oltre al sovraffollamento, nelle prigioni aumentano tutte le forme di segregazione, chiusura, isolamento. Fino a lasciar intravedere un nuovo modello di giustizia, sempre più vicino alla vendetta e sempre più lontano dalla Costituzione.
Tutto chiuso. XXII rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione
Questo e gli alt

Ep. 457 – Leggere Spinoza ai tempi di Valditara
Mentre si discute sulla presenza della sua filosofia nei nostri programmi scolastici, in un romanzo un giovane studente antisemita è spinto a leggere Spinoza come compito scolastico. Rosenberg diventerà l’ideologo del nazismo e per conto di Hitler saccheggerà beni artistici in tutta Europa. Compresa l’antica biblioteca di Spinoza.
Il problema Spinoza di Irvin D. Yalom, Neri Pozza
Questo e gli al

Ep. 456 – Cose che serve sapere sull’Ucraina (e la Russia)
Mentre la guerra continua, l’opinione pubblica appare paralizzata in convinzioni e pregiudizi che si sono formati al momento dell’invasione russa, più di 4 anni fa. Anche le posizioni politiche sugli aiuti a Kiev sono figlie di quelle prime convinzioni. Una accurata e documentata ricostruzione giornalistica dei mesi precedenti alla guerra consente però di smontare molte delle manipolazioni che si

Ep. 455 – Storia di una figlia del nostro tempo
Lula nasce con la gestazione per altri nei mesi in cui questa pratica sta per essere dichiarata reato universale. Chiara racconta come ne è diventata madre senza averla partorita. È possibile accantonare i pregiudizi e mettersi in ascolto, avvicinarsi alla verità di una nascita prima, eventualmente, di giudicare?
Arkansas. Storia di mia figlia di Chiara Tagliaferri, Mondadori
Questo e gli altri

Ep. 454 – L’infinita Garlasco e il tradimento dei giornalisti
Fin dove può spingersi uno scrittore di cronaca nera, fin dove può ingannare un sospettato fingendo sostegno per carpirne la fiducia, ravvivarne il ritratto, scrivere un libro di successo? Un controverso caso americano di qualche decennio fa pone un problema che risuona attuale, nell’Italia dei processi mediatici.
Il giornalista e l’assassino di Janet Malcolm, Adelphi
Questo e gli altri podcast

Ep. 453 - Immaginare l'Europa, sotto il fascismo
La storia di Eugenio Colorni e del piccolo gruppo del Manifesto di Ventotene non finisce di stupire per il coraggio e la preveggenza. Dimostra che si può continuare a pensare e combattere contro ogni dittatura. Ma è anche un'impresa incompiuta, che lascia molto da realizzare proprio mentre appare più attuale e necessaria.
Eugenio Colorni. Per un'Europa libera e unita di Massimiliano Coccia, Giunt

Ep. 452 – Perché ci piace Totò
Il racconto degli ultimi anni di vita del grande attore comico mostra l’uomo che c’era dietro la maschera, il Principe (o sedicente tale) che conviveva con il clown. Ma anche l’umanità che nutriva entrambi. Se a ispirare il genio teatrale erano la curiosità e la fame, c’è una piccola lezione che può valere per ogni linguaggio artistico. E per ogni sguardo umano sul mondo.
Cosa sono le nuvole di F

Ep. 451 – La terra tremò, 50 anni fa
Le memorie del terremoto dell Friuli del 1976 ci raccontano l’arrivo dell’inatteso, lo shock del trauma, la scoperta della vulnerabilità, il dolore delle perdite. Ferite che restano aperte e responsabilità che non si possono cancellare. Ma mostrano anche le risorse che una collettività può trovare per ricostruire non solo le città, le case e le chiese.
Quando tornano le rondini di Giada Messetti,

Ep. 450 – L’albergo dove finisce l’Europa (o ricomincia)
A Varsavia c’è un posto che accoglie profughe ucraine che portano con sé musica e racconti. Un luogo prezioso per conoscere la realtà della guerra di Putin ascoltando le voci di chi l’ha vista da vicino. Ma anche per capire i legami eterni, controversi e recisi con la grande cultura russa.
Hotel Chopin di Francesco M. Cataluccio, Sellerio
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Ep. 449 – L’ultimo lavoratore
Un uomo che ha sempre lavorato con le mani racconta il mestiere che ha fatto e che l’ha formato. È orgoglioso del suo lavoro anche se ne sente la fatica e i pericoli. Oggi che il lavoro è diventato precario, frammentato e sembra fare a meno della manualità, voci del genere non parlano più. Ma forse abbiamo solo smesso di ascoltarle.
La chiave a stella di Primo Levi, Einaudi
Questo e gli altri po

Ep. 448 – Il Libano visto dalla cucina
Senza trascurare nulla dei drammi e dei traumi di uno dei paesi più tormentati del mondo, lo si può raccontare da un altro punto di vista: il cibo, i piatti, la convivialità, le coltivazioni che hanno segnato la sua storia, tra le più antiche del mondo. Dove la tavola può diventare un campo minato, ma anche lo spazio dell’ostinazione e della condivisione.
Mezé, miracoli e disastri di Maradona You

Ep. 447 – Olocaustomania, antisemitismo e altre catastrofi
In un romanzo che è un capolavoro letterario ma anche un vasto affresco politico si racconta l'intreccio di sogni, violenze, rancori e vittimismi che incendia da decenni il Medio Oriente. Fino a generare progetti deliranti come il "diasporismo" che auspica il rimpatrio pacifico e volontario in Europa degli ebrei israeliani. Non molto più assurdo però di quello che lì accade quotidianamente da dece

Ep. 446 – Ughetto e la Resistenza spiegata ai ragazzini
Il rischio della retorica istituzionale o partigiana incombe sempre sull’anniversario del 25 aprile. Raccontarlo ai ragazzi significa recuperare l’elemento più vitale, giovanile, perfino avventuroso. Magari cercando le storie, le figure e i simboli capaci di generare attenzione ed empatia.
Giovani, liberi, partigiani di Michela Ponzani, De AgostiniLo zaino del partigiano di Tatjana Giorcelli e Pi

Ep. 445 — Votare o non votare un populista
Una giovane donna torna a votare in Slovacchia, spera che i suoi compatrioti scelgano il progresso e l’Europa, rimarrà delusa. Ma soprattutto misurerà una spaccatura che non è solo politica e divide anche le famiglie: genitori, figli, fratelli e sorelle. Un romanzo può raccontare una storia particolare che oggi risuona come universale.
Io non parlo russo di Jana Karšaiová, Feltrinelli
Questo e

Ep. 444 – Chi racconta la guerra oggi
La voce di sei inviati e inviate di guerra più uno scrittore per capire i cambiamenti professionali, mediatici, politici e morali di un mestiere del quale abbiamo ancora bisogno. Per evitare distrazioni e assuefazioni del pubblico. E per combattere le censure e le manipolazioni del potere.
Da vicino. Raccontare la guerra oggi a cura di Paolo Giordano con Annalisa Camilli, Daniele Raineri, Cecilia

Ep. 443 – Una conversazione speciale con Nadeesha Uyangoda
Nadeesha Uyangoda, nata in Sri Lanka, vive in Italia da quando era bambina, ed è autrice di un saggio narrativo formidabile, L’unica persona nera nella stanza, e ora di un romanzo, Acqua sporca, candidato al premio Strega. A Torino, nel corso di Voices, la scrittrice ha parlato di sé, della sua storia, di come è arrivata alla scrittura, dei suoi libri.
Acqua sporca di Nadeesha Uyangoda, Einaudi

Ep. 442 – I sogni realizzati della destra israeliana
Si prolungano conflitti che non hanno un senso chiaro, se non quello di favorire il progetto nato decenni fa all’interno delle correnti più fanatiche dell’estremismo etnico-religioso ebraico, tra l’isolamento e la condanna generali. Cosa prevedevano, da quali idee nascevano? E soprattutto cosa è accaduto per accrescerne così enormemente l’influenza?
Genesi. Soldi, crimine, impunità. Storia dell’e

Ep. 441 – Il ragazzo svedese (e anche un po’ italiano) che ha combattuto in Ucraina
Edvard Selander Patrignani a ventotto anni lascia la sua vita per andare a difendere un paese invaso. Viene ucciso dai russi ma lascia una storia poco conosciuta e preziosa. Senza nessuna inclinazione bellicista e nessun culto dell’eroismo, sceglie la coerenza verso i principi in cui crede. Non perché lo facciano tutti ma perché tutti ne capiscano il valore.
Se non io chi di Stefano Bufi, Castelv

Ep. 440 – Tecnoguru all’assalto della democrazia
Hanno nomi ormai popolarissimi - Elon Musk, Peter Thiel, Curtis Yarvin - idee radicali, progetti visionari, un’altalenante influenza sui pensieri e sulle azioni di Trump. Ma da dove vengono? Come hanno costruito la loro (parziale) egemonia? Come riescono a fondere valori premoderni con il culto ossessivo delle potenzialità tecnologiche?
Tecnomonarchi di Alessandro Mulieri, Donzelli
Questo e gli

Ep. 439 – Trump, Pat Garrett e Billy the Kid
Possiamo capire qualcosa della violenza verbale e materiale del Presidente degli Stati Uniti di oggi risalendo a un periodo cruciale della storia di quel paese, quando violenza e libertà erano inestricabilmente legate e i confini della legge erano incerti come quelli del territorio? Qualche indizio prezioso sta nella storia del bandito che diventa forza dell’ordine e dell’amico che invece rimane b

Ep. 438 – Cultural War dentro un palazzo a New York
Sono ricchi, eleganti, civili, abitano gli stessi edifici, a volte le stesse case ma la rivalsa contro la cultura progressista scava divisioni profonde. Una intera città e dunque una intera società si spacca e manifesta, gli uni contro gli altri. Fino a che la guerra culturale diventa aperta e insanguina anche il luogo del privilegio e del buon gusto.
L’ultimo turno di Chris Pavone, Feltrinelli

Ep. 437 – Domande da fare e da non fare a uno straniero
L’esperienza dell’esilio raccontata da una scrittrice che vi è costretta da anni mostra cosa significa decidere di non tornare a casa, in patria, alla propria lingua. Ma descrive una condizione piu universale che rende tutti o quasi espatriati, forestieri, ospiti. Una invisibile maggioranza.
Stranieri come te di Ece Temelkuran, Bollati Boringhieri
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Ep. 436 – Come mai, a volte, chi vota cambia idea
I risultati del referendum sulla giustizia possono essere interpretati in modi diversi ma contengono elementi sorprendenti, dimostrando che idee, appartenenze e comportamenti sono meno stabili. Ma quando la mente supera le resistenze e riconosce i mutamenti della realtà? Come li assimila? Gradualmente o all'improvviso?
Come si cambia idea di David McRaney, Aboca
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Ep. 435 – I mostri che abbiamo dentro (con Niccolò Ammaniti)
C'è qualcosa che cammina di notte dentro una casa, ma il bambino non deve sapere. Lui cresce cercando dentro il silenzio degli adulti, soprattutto donne che lo amano, lo sedano, lo seducono. Nella Sicilia disfatta dei nostri giorni, incantata e criminale. Ma potrebbe essere quella dei miti più antichi che l'umanità ha inventato.
Il custode di Niccolò Ammaniti, Einaudi
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Ep. 434 – Dire o non dire Mai più (con Anna Foa)
La storia di uno slogan nato per fermare guerre, stermini e genocidi aiuta a capire molte cose. Soprattutto cosa è stato e cos’è l’antisemitismo. E poi come evitare che un abuso dell’accusa di antisemitismo limiti la libertà di discutere e criticare anche lo stato nato in nome di quello slogan.
Mai più di Anna Foa, Laterza
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Ep. 433 – Un amore ucciso a Gaza
Un giornalista palestinese viene ucciso, la moglie è davanti a lui, la figlia piccolissima non è lontana. Stavolta queste vittime prendono la parola e nella devastazione del lutto lei, la sopravvissuta, parla: anzitutto di amore, di promesse, del futuro reciso; e poi di guerra e di fame, di case perdute e di lavori ritrovati. È raro trovare una voce così pura dentro il dolore di ogni guerra.
Hann

Ep. 432 - Tre donne in un carcere speciale
Anna, Monica e Virginia mettono ciascuna la propria vita sotto lo sguardo delle altre. Non sono libere, vivono in una sezione di alta sicurezza di una grande prigione italiana. Troveranno le parole adatte, che si incollano alle cose? Noi troveremo il coraggio di guardare dentro lo spazio chiuso e buio dove "il mondo è nudo"?
AS3 di Valerio Callieri, Fandango Libri
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Ep. 431 – Troppo Trump
Il tentativo di capire cosa passa per la testa del presidente degli Stati Uniti in certi momenti appare disperato. Può aiutarci spiare in un racconto familiare, molto ravvicinato, pieno di aneddoti e informazioni, animato da sentimenti diversi, anche ostili? Si può provare a psicoanalizzare Trump? La nipote ha tentato l’impresa.
Sempre troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l’uom

Ep. 430 – Ritorni a Sarajevo
Un gruppo di persone, amiche durante l’assedio della città, si incontra a trent'anni dalla fine della guerra. Le lega una paradossale nostalgia per la solidarietà e le speranze di quei quarantaquattro mesi. Ma anche la disillusione della pace. Ascoltandole possiamo capire che quella non fu l’ultima guerra del passato ma il prototipo del nostro presente.
C’era l’amore a Sarajevo di Gigi Riva, Mond

Ep. 429 – Il feroce reality della III A
Un gruppo di ex liceali inventa un gioco crudele: chi di loro sopravvivrà più a lungo diventerà ricco. Una beffa ma anche uno spietato esperimento antropologico: ogni anno si incontreranno, sorveglieranno l'andamento della lotteria con il calcolo dei sopravvissuti ma si misureranno anche con lo spettacolo della natura umana, tradimenti, perfidie e amore compresi.
I convitati di pietra di Michele

Ep. 428 - Famiglie e bambini, nel bosco e fuori
Nella discussione intorno alla vicenda giudiziaria-infantile più controversa del nostro tempo, pregiudizi e strumentalizzazioni corrompono anche i migliori sentimenti e le più solide ragioni. Potremmo però almeno smetterla di usare categorie assolute come legge e famiglia che significano cose diverse. Ce lo raccontava già nel modo più appassionante un romanzo di centocinquanta anni fa.
Senza fami

Ep. 427 - La lunga storia del ragazzo lasciato nel bosco
Un racconto che comincia nella Russia zarista, poi arriva nella Vienna rossa, passa per orfanotrofi socialisti e gulag staliniani, scavalca le frontiere naziste e quelle della Guerra fredda, divide le famiglie, poi di colpo le riunisce fino ad arrivare alle porte del mondo di oggi. Per comprendere i suoi traumi bisogna allungare lo sguardo e risalire nel tempo.
Neve di giugno di Ljuba Arnautović,

Ep. 426 - Felicità e infelicità di adulti con bambina
Come cambiano i corpi? Come sopravvivono i desideri? Si può provare a raccontare con le parole del nostro tempo l'incertezza delle relazioni, l'inafferrabilità dei sentimenti, le ombre della vita di tutti? Per capire il mondo in cui viviamo bisogna guardare anche dove altri linguaggi non possono arrivare.
Lina e il sasso di Mauro Covacich, La nave di Teseo
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