
Lezioni di lettura
“Lezioni di lettura” è una serie di approfondimenti sulla scrittura di grandi scrittrici e scrittori, condotta da Francesco Pacifico. Il podcast, a cadenza mensile, dura un anno e analizza dodici opere di sei autrici e sei autori. Ogni episodio propone una lettura critica dei testi, con estratti tratti dagli audiolibri pubblicati da Emons Edizioni. È una produzione Emons Record in collaborazione con la Scuola del Libro.
Episodi

Il fu Mattia Pascal. Pirandello
Ho riletto Il fu Mattia Pascal a distanza di trent’anni. E non ricordavo che
Mattia Pascal se ne andava da una vita che, nonostante le sue fortune
economiche, si era costruito con stupidità fatale, con un miscuglio esilarante di dabbenaggine da una parte e follia vitalista dall’altra. Che poi è un grande ritratto dell’uomo italiano, ora che ci penso: conformismo e slancio. Senti vibrare questa ten

Non dico addio. Han Kang
La letteratura un problema col corpo ce l’ha. La letteratura può
diventare un’astrazione quando chi scrive si dimentica quanta parte della
nostra memoria ce l’ha il corpo. E quando le emozioni rimangono disancorate, areali, cioè il racconto non ci porta nei corpi dei personaggi, quelle stesse emozioni rimangono inaccessibili perché non riverberano nel corpo di chi legge.
Han Kang non ha questo pr

Dalla parte di Swann. Marcel Proust
La cattiveria può avere uno spazio nella scrittura romanzesca? Non sto parlando del male: ovviamente senza i cattivi non avremmo i Promessi sposi. Volevo separare questa verità indiscutibile da qualcosa di molto più aperto: serve a qualcosa la penna cattiva, la cattiveria di chi scrive?
Non è una domanda retorica, e questa non è una lode alla cattiveria. È
una vera domanda che mi pongo ogni volta

Caro Michele. Natalia Ginzburg
Quando leggo letteratura del Novecento sono abituato alla scrittura nevrotica maschile, che nei romanzi produce tanto ornamento, divertente ma a volte un po’ nauseante. E lo dico da fan. Ma la nevrosi secondo una grande scrittrice italiana è qualcosa di molto legato alla realtà. In Caro Michele, variazione rizomatica, causata dall’andamento nevrotico delle lettere della protagonista, permette a Gi

Cuore di tenebra. Joseph Condrad
Il desiderio, la voglia, la brama, la libido, o per usare un termine della
commedia italiana anni Ottanta, la libidine. Ecco una cosa con cui ci
tocca fare i conti nei romanzi. Sui giornali non si parla nei termini giusti
dell’eccitazione che dà, a molti uomini, distruggere il proprio prossimo.
Sgominarlo, dominarlo, sottometterlo, piegarlo.
Qui possiamo imparare a guardare quell’oscuro oggetto d

La camera azzurra. Georges Simenon
La camera azzurra di Georges Simenon è l’ingrandimento ossessivo di una giornata d’amore in una camera d’albergo e delle sue ramificazioni fatali. In questa lezione si parlerà della descrizione come ingrandimento, di quelle pagine che a volte chi legge salta o scorre. Chi scrive pensa sia colpa della pigrizia di chi legge. Simenon invece è sempre dalla parte di chi legge. Costruisce descrizioni ch

La Storia. Elsa Morante
La Storia di Elsa Morante, tra le altre tantissime cose, mi sembra un disco di ballate sulla guerra. Le ballate sono canzoni con tante strofe che raccontano un destino, un amore, un’avventura picaresca, che ci fanno vedere un essere umano come dal cielo mentre procede, strofa dopo strofa, verso la salvezza o la condanna o una beffa cosmica. Per farci piangere e anche ridere, o scuotere la testa. P

Pastorale americana. Philip Roth
Oggi i romanzi sono più asciutti, vanno dritti al punto raccontando traumi, facendo nomi e cognomi, saltando ogni preambolo. Tutto ciò che è al confine con l’intrattenimento sembra sul punto di diventare lavoro per l’intelligenza artificiale. In questa situazione, magari il romanzo tornerà a essere un luogo per la noia, per i tempi morti, cioè per la libertà. Magari ci passerà la voglia di avere

Il posto. Annie Ernaux
Un personaggio è un confine tra due misteri: il mondo e l’anima; l’esterno e l’interno. Per qualcuno, l’anima non esiste ed è solo un altro pezzetto di
mondo. Per qualcun altro, è il mondo a non esistere, perché in realtà è tutto spirito. Fatto sta, per raccontare una storia noi cominciamo plasmando queste membrane, i personaggi, che ci permettono insieme di raccontare il mondo là fuori, che vedia

Delitto e castigo. Fëdor Dostoevskij
Il romanzo russo dell’Ottocento conquistò il resto d’Europa perché era già
arrivato dove noi saremmo arrivati solo nel Novecento. In Dostoeveskij si
anticipano i corpi contorti e i mondi allucinati della pittura e del cinema
espressionisti. In Francia e in Inghilterra, raccontavano ancora due società
abbottonate, dove il livello di progresso raggiunto, la sensazione stessa
della civiltà, faceva sì

L'arte della gioia. Goliarda Sapienza
In questa puntata vorrei raccontare le prime pagine di un grande romanzo italiano che ha un lungo inizio travolgente. Le prime decine di pagine andrebbero lette di seguito senza interromperle. Nel caso dell’audiolibro, per me il lungo inizio dell’Arte della gioia letto da Donatella Finocchiaro è
durato un viaggio in metro a Milano, l’attesa del mio treno in Stazione Centrale e la partenza per Roma

Trailer
Lezioni di lettura è un podcast di Francesco Pacifico.
Una produzione Emons Record in collaborazione con Scuola del Libro.
La prima puntata uscirà il 16 maggio, in occasione del Salone del Libro di Torino.
A seguire, tutti i primi venerdì del mese











