
Breaking Point: la geopolitica della settimana
Breaking Point è un podcast di analisi geopolitica e politica internazionale che esplora le grandi crisi del nostro tempo, dalle guerre in Medio Oriente alle tensioni nel Mediterraneo, dal conflitto in Ucraina alla competizione tra Stati Uniti, Cina e Russia. Ogni settimana, la docente universitaria e analista geopolitica Alessia Melcangi aiuta a comprendere dove sta andando il mondo e perché.
Episodi
Dal Medio Oriente alla Nato: la pace fragile e le alleanze in bilico
Una tregua che vacilla. Un accordo che divide. Un’Europa che prova a fare blocco. A una settimana dal memorandum tra Stati Uniti e Iran, droni, raid e accuse reciproche mostrano che la guerra può fermarsi sulla carta, ma la pace è ancora lontana. In Libano, l’accordo firmato tra Israele e Beirut apre una nuova fase, ma Hezbollah lo respinge e il rischio di tensioni intern
L’ordine di Trump: accordi fragili e alleanze sotto pressione
Trump porta a casa un accordo con l’Iran che promette di riaprire Hormuz e avviare una nuova fase negoziale sul nucleare. Ma poche ore dopo il memorandum mostra già tutta la sua fragilità: Israele continua a colpire in Libano e Netanyahu rivendica la propria libertà d’azione, mettendo alla prova la credibilità dell’intesa. Mentre il Medio Oriente resta
Intesa Usa-Iran: qual è il prezzo della pace?
Stati Uniti e Iran raggiungono un’intesa, ma il dopoguerra resta fragile: Hormuz riapre, mentre nucleare e asset congelati vengono rinviati alla fase successiva. Israele continua a colpire in Libano, l’Ucraina arriva al G7 per restare al centro dell’agenda occidentale, e la Cisgiordania ricorda il costo umano delle guerre meno visibili. La domanda della puntata: chi scriver&agrav
La guerra dei negoziati: missili, tregue e ultimatum
In questa puntata di Breaking Point analizziamo una settimana in cui le guerre non si fermano, anche quando i negoziati restano aperti. Iran e Israele tornano a colpirsi direttamente mentre Trump prova a salvare il dialogo con Teheran. In Libano, il cessate il fuoco esiste solo sulla carta: Israele continua a premere oltre il Litani e Netanyahu sembra deciso a non fermarsi. Sul fronte ucraino, Zel
Romania, Hormuz, Beirut: perché nessuno vuole fermarsi adesso
Mentre Stati Uniti e Iran continuano a inseguire un accordo che sembra sempre vicino ma non arriva mai, gli attori regionali sfruttano l’incertezza per rafforzare la propria posizione. Israele amplia le operazioni in Libano oltre il Litani e consolida il controllo su Gaza. Teheran difende Hormuz come leva strategica e rifiuta di rinunciare al nucleare. Sul fronte europeo, il drone caduto in
Hormuz, Ucraina, Cuba: Negoziare sull’orlo del conflitto
Tra accordi possibili e nuove minacce, il sistema internazionale entra in una fase sempre più instabile. Washington tenta di negoziare con Teheran senza rinunciare alla pressione militare, mentre Hormuz si conferma il vero centro della crisi globale. Cuba torna nel mirino della strategia americana di “massima pressione”, in una riedizione della logica del “cortile di casa&
Il potere si sposta: perché Xi, Putin e Iran testano la fragilità americana
Nel nuovo episodio di Breaking Point, Alessia Melcangi analizza una settimana in cui le crisi globali sembrano intrecciarsi in un unico grande confronto tra potenze. Il vertice tra Trump e Xi riporta al centro Taiwan, mentre Washington cerca il sostegno cinese su Iran, petrolio e stabilità dei mercati. Intanto il dossier iraniano entra in una fase sempre più pericolosa: la diplomazia
Medioriente e Ucraina: le tregue di carta e la diplomazia delle bombe
Dallo Stretto di Hormuz, tornato al centro dello scontro tra Stati Uniti e Iran, al Libano, dove il cessate il fuoco resta solo formale mentre Israele e Hezbollah continuano ad accusarsi e colpirsi. Sul fronte ucraino, Putin parla di pace ma la guerra prosegue senza tregua reale. Intanto Marco Rubio arriva a Roma per ricucire i rapporti con Italia, Vaticano ed Europa, mentre Washington resta stret
Dall’Iran a Cuba alla NATO: tutti i fronti accesi da Trump
La crisi si allarga e cambia forma. Gli Stati Uniti aumentano la pressione su Teheran mentre si apre uno scontro interno sui poteri di guerra del presidente. Sul piano globale, Trump riattiva più fronti contemporaneamente: dialoga con Putin sull’Ucraina, attacca gli alleati europei e rilancia la tensione anche nel quadrante caraibico. Intanto, sul terreno, i conflitti non si fermano:
Trump sotto attacco, Iran senza accordo, Libano fuori controllo
L’attentato a Donald Trump riporta al centro la crescente instabilità interna degli Stati Uniti, segnata da una polarizzazione politica che si traduce sempre più spesso in violenza. Ma la frattura non è solo domestica. Sul piano internazionale, Washington alza i toni contro gli alleati della NATO, ridefinendo l’Alleanza in termini di allineamento più che di
Né pace, né guerra: verso Islamabad 2
La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una fase sospesa e instabile. Dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad, si apre uno spiraglio negoziale, subito smentito dall'apertura e repentina chiusura di Hormuz e dal ritorno della tensione. Al centro resta una dinamica di pressione reciproca: Washington mantiene il blocco navale, Teheran risponde utilizzando lo Stretto come leva strategica e rifiu
Iran vs Stati Uniti: il prezzo di una fragile tregua
La fumata nera del primo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran riporta il conflitto pericolosamente vicino a una nuova escalation. I nodi irrisolti restano molti, ma è lo Stretto di Hormuz a confermarsi il vero baricentro delle tensioni: ancora di fatto sotto il controllo delle Guardie rivoluzionarie, è diventato lo snodo strategico attorno a cui ruotano pressioni militari e diplo
Da guerra lampo a escalation globale
Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha superato la logica della guerra lampo. Energia, rotte strategiche e fronti regionali si intrecciano, mentre il Golfo diventa campo di battaglia e la diplomazia resta fragile. Il risultato, nonostante i te tattici di tregua, è una crisi sistemica, senza una vera strategia di uscita.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Tregua o illusione? Il rischio di una guerra fuori controllo
Un ultimatum senza precedenti. Donald Trump minaccia l’Iran: riaprire lo Stretto di Hormuz o affrontare attacchi diretti alle infrastrutture energetiche. Ma mentre Washington alza i toni, cerca anche una via d’uscita. Israele accelera. Teheran resiste. Tre strategie diverse, un solo punto di rottura. Lo Stretto di Hormuz diventa il centro della crisi globale: petrolio fermo, Nato spacc
Medio Oriente in fiamme: perché il conflitto è diventato incontrollabile
Il Medio Oriente è sull'orlo del baratro. Dopo 19 giorni di guerra, gli Stati Uniti hanno colpito il cuore economico dell'Iran, l'isola di Kharg, mentre Israele prepara un'offensiva di terra in Libano. Teheran risponde con minacce dirette a Netanyahu e attacchi alle infrastrutture energetiche regionali, mettendo a rischio le rotte globali. La guerra si allarga, coinvolgendo basi occidentali
TRAILER Breaking Point: la geopolitica della settimana
Il mondo cambia quando raggiunge un breaking point, un punto di rottura. Una guerra che si espande, una crisi energetica che ridisegna gli equilibri globali, una decisione politica che accelera il cambiamento dell’ordine internazionale. È in questi passaggi che la geopolitica prende una nuova direzione. Breaking Point è un podcast di analisi geopolitica e politica internazionale ch
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