
Il Mostro di Firenze
Tra il 1968 e il 1985 otto coppie appartate in auto furono uccise dal serial killer passato alla storia come “il Mostro di Firenze”. In oltre cinquant'anni di indagini si sono alternate innumerevoli piste: dalla cosiddetta pista sarda a quella che portò a Pietro Pacciani e ai “compagni di merende”, fino alle ipotesi di una setta occulta mandante dei delitti o di un ex legionario coinvolto. In questo podcast ripercorreremo ogni direzione investigativa attraverso un viaggio tra atti, carte, processi e sentenze, dentro quello che è diventato il più lungo e controverso caso di cronaca nera e giudiziaria del nostro paese.
Episodes
Ep. 8: Infine loro
Naufragata la pista dei mandanti, nel 2018 sul registro degli indagati compare il nome di un ex legionario, Giampiero Vigilanti, indicato come possibile unico esecutore dei delitti del Mostro.
I decenni trascorsi e le molte domande rimaste senza risposta continuano ad alimentare le teorie più fantasiose sulla sua identità — come quella che lo vorrebbe far coincidere con il serial killer statunite
Ep. 7: Ombre nere
Il processo ai “compagni di merende” lascia aperti molti interrogativi sul movente dei delitti. Tra le dichiarazioni di Giancarlo Lotti emerge la figura di un dottore a cui Pacciani avrebbe venduto i feticci degli omicidi. Anni dopo, un’inchiesta della Procura di Perugia sulla morte del gastroenterologo Francesco Narducci — avvenuta nell’ottobre del 1985 — si intreccia con quella fiorentina sulla
Ep. 6: Le merende
Le dichiarazioni del pentito Giancarlo Lotti aprono il processo ai cosiddetti “compagni di merende”. Accanto a lui, sul banco degli imputati, c’è Mario Vanni, il postino di San Casciano. Secondo quanto confessato da Lotti, i due avrebbero aiutato Pietro Pacciani a commettere gli ultimi quattro delitti del Mostro: lui con il ruolo di palo e Vanni con quello di esecutore delle mutilazioni.
L’intero
Ep. 5: L'orrore e la pietà
Poco più di un anno dopo, la sentenza di primo grado contro Pacciani viene ribaltata dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Il quadro indiziario contro il contadino di Mercatale perde consistenza grazie a una nuova valutazione dei giudici. Perfino la Procura Generale arriverà a chiedere l’assoluzione di Pacciani. Era un mostro, certo, ma nulla ormai poteva provare che fosse davvero il Mostro.
Ep. 4: Pietro Pacciani
Grazie a uno dei primi utilizzi di sistemi informatizzati, la Squadra Anti Mostro individua il profilo di un contadino tuttofare: Pietro Pacciani diventa il nuovo principale sospettato e viene arrestato. Nel suo orto viene ritrovata una cartuccia dello stesso modello di quelle esplose dal Mostro, mentre un antico delitto del 1951 — in cui Pacciani aveva già aggredito una coppia appartata — fornisc
Ep. 3: Il sardo
Le indagini sulla “pista sarda” portano gli inquirenti ad approfondire tutte le persone che gravitano intorno a Stefano Mele, fino a concentrare l’attenzione su Salvatore Vinci. Le sue abitudini e i dubbi sulla morte della prima moglie sembrano confermare di essere sulla pista giusta. Ma un nuovo delitto del Mostro smentisce bruscamente quell’ipotesi. Quando poi Salvatore Vinci viene arrestato, i
Ep. 2: Un campanello nella notte
Il ricordo di un carabiniere riporta gli inquirenti a un vecchio omicidio, avvenuto quattordici anni prima, sempre ai danni di una coppia appartata.
La pistola utilizzata era la stessa impiegata nei delitti successivi. Per quell’omicidio era stato condannato il marito della donna uccisa, che però non poteva essere l’autore degli altri crimini.
Le indagini si spostano così su chi gravitava intorno
Ep. 1: È stato un mostro
È il giugno del 1981 quando, sulle colline fiorentine, viene ritrovata una coppia di fidanzati uccisa in auto.
L’omicidio viene subito collegato a un delitto analogo avvenuto sette anni prima e rimasto irrisolto. Le indagini si concentrano inizialmente sull’ambiente dei cosiddetti guardoni della zona, ma due nuovi omicidi, nel giro di pochi mesi, ai danni di altre coppie appartate, fanno capire ag
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Tra il 1968 e il 1985 otto coppie appartate in auto furono uccise dal serial killer passato alla storia come “il Mostro di Firenze”.
In oltre cinquant’anni di indagini si sono alternate innumerevoli piste: dalla cosiddetta pista sarda a quella che portò a Pietro Pacciani e ai “compagni di merende”, fino alle ipotesi di una setta occulta mandante dei delitti o di un ex legionario coinvolto. In que
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