
Le Caporetto degli altri
Il podcast racconta le più grandi disfatte militari della storia, da Napoleone a Saladino, da Attila a Cleopatra, passando per Garibaldi, Rommel e Augusto. Guido Damini, storico e insegnante, analizza con ironia e competenza gli errori dei grandi condottieri. Il tutto con lo stile irriverente che lo ha reso noto su Radio Deejay.
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IL MIO NUOVO "SPLENDIDO" PODCAST!
Orfani de Le Caporetto degli altri, a me le orecchie! Le conferenze di storia sono più affollate dei concerti rock e i suoi relatori sono le nuove star. Insomma, la storia è sexy! Hai un appuntamento ma non hai il tempo di ascoltare 2 ore di Barbero? Tranquillo, c’è il mio nuovo podcast daily. Sono sempre io, lo storico da bar Guido Damini aka il tuo fornitore quotidiano di "Cenni Storici per Fare
Ep.20: Tenochtitlàn (r.i.p CORTES)
La conquista delle Americhe del conquistador spagnolo Hernán Cortés, utili alla mano, fu forse l’impresa più proficua di tutti i tempi (per l’Occidente, s’intende..). Pochi sanno però che durante la notte del 1° luglio 1520 la sua spedizione fu quasi totalmente neutralizzata dagli Aztechi proprio mentre lo spagnolo cercava di svignarsela con il bottino sotto braccio. In questa puntata Guido Damini
Ep.19: Zama (r.i.p ANNIBALE)
Annibale fu senza dubbio uno dei più grandi strateghi di tutti i tempi. Eppure, anche il terribile punico imbrattò il suo impeccabile curriculum con una Caporetto di tutto rispetto, e non si trattò di una sconfitta da giovane matricola, tutt’altro. Proprio a pochi km dalla sua città natale, contro i Romani, Annibale pestò un merdone così grosso da bruciare vent’anni di successi ininterrotti e rovi
Ep.18: Teutoburgo (r.i.p AUGUSTO)
Il grande Ottaviano Augusto, nonostante i suoi attentissimi calcoli strategici e la sua proverbiale prudenza politica, fu, come vedremo, il vero responsabile di una delle più grandi ed umilianti sconfitte militari di Roma: stiamo parlando della battaglia di Teutoburgo dell’11 settembre del 9 d.C., il vero 11 settembre della Roma antica, nel quale Augusto riuscì a farsi scassare l’esercito da un’ac
Ep.17: Arsuf (r.i.p SALADINO)
Innanzitutto premettiamo una cosa: il Feroce Saladino non si chiamava Saladino e non era particolarmente feroce. Era un politico abile e misurato: una sorta di ibrido tra Saddam Hussein e Andreotti che seppe agire ora con grande risolutezza e ora con moderazione almeno per gli standard della sua epoca. Eppure, nel 1191, nel villaggio palestinese di Arsuf anche la scimitarra dell’Islam fece cilecc
Ep.16: Campi Catalaunici (r.i.p ATTILA)
Attila per i Romani (e per chiunque abbia visto il film con Diego Abatantuono) fu senza dubbio il barbaro per antonomasia. Tuttavia, a differenza di molti suoi colleghi prima e dopo di lui, il re unno fu l’unico ad avere una visione imperiale limpida e consapevole: voleva creare un Impero Romano-mongolo. E quasi ci riuscì se non fosse stato per un certo Ezio, un barbaro di seconda generazione a c
Ep.15: Torino (r.i.p RE SOLE)
Tutti ricordano il Re Sole per la reggia di Versailles, per le sue millemila amanti e per i suoi parrucconi over the top… Oltre che per il fatto che si fece solo due bagni in settant’anni di regno. Interamente concentrato sul proprio ego e piuttosto impegnato a guarire da decine di malattie che neanche su Real Time, il nostro Luigi XIV aveva un grande difetto: era semplicemente troppo sensibile ai
Ep.14: Azio (r.i.p CLEOPATRA)
Cleopatra è passata alla storia per essere la sovrana seduttrice per antonomasia. Ed è proprio in quel campo che alla fine fu sconfitta, non certo da un adone come Marcantonio (che le cadde tra le braccia a peso morto), bensì, ironia della sorte, da un trentenne gracilino e un poco nerd assolutamente impermeabile alla… Fascinazione femminile. Nel 31 a.C., ad Azio, in Grecia, Cleopatra non solo pe
Ep.13: El Alamein (r.i.p ROMMEL)
Se sei un generale è sempre molto difficile riuscire a farti stimare dai tuoi soldati, ancora più difficile da quelli nemici, cosa praticamente impossibile se sei un nazista. Eppure, Erwin Rommel ci riuscì diventando il generale tedesco più popolare (per tutti i motivi più sbagliati) della Seconda guerra mondiale. Chiamato dagli amici (e dai nemici) la “volpe del deserto” per la sua abilità nel ca
Ep.12: Waterloo (r.i.p NAPOLEONE)
Napoleone fu senza dubbio un grande condottiero ed un brillante stratega, forse il più grande. Tuttavia, anche i grandi sbagliano (cit.). E dopo 20 anni di battaglie ininterrotte anche il nostro Napoleone sembrò aver perso il suo smalto. Per certi versi, la famosissima battaglia di Waterloo del 1815, una Caporetto per antonomasia, sarebbe andata diversamente (o non sarebbe mai avvenuta) se in uno
Ep.11: Mentana (r.i.p GARIBALDI)
Già una superstar da vivo, Giuseppe Garibaldi è stato inserito nel Pantheon di letteralmente qualsiasi schieramento politico anche da morto: divenne quasi subito un feticcio dei Savoia, poi del fascismo, per passare ai partigiani e socialisti prima e ai comunisti poi. Politica a parte, davanti a tutte le sue sfavillanti vittorie, anche il più convinto neoborbonico deve ammettere che Garibaldi, qu
Trailer - "Anche i grandi sbagliano” (NUOVE PUNTATE)
Se nella prima stagione lo “storico da bar” Guido Damini ha raccontato le disfatte degli altri Paesi, in queste nuove puntate si dedica ai più grandi condottieri di tutti i tempi e alle loro imprese più disastrose. Da Napoleone a Saladino, da Attila a Cleopatra passando per Giuseppe Garibaldi, Rommel e Augusto: nessun comandante per quanto carismatico è rimasto imbattuto ed è proprio su quei disas
Ep.10: MARIGNANO (r.i.p Svizzera)
Ci fu un tempo in cui il principale export della Svizzera era la carne, ma non quella di manzo, bensì quella dei suoi mercenari. Un tempo in cui la piccola nazione montuosa era tutto fuorché neutrale e pacifica. Quel tempo si chiamava Rinascimento. Fu proprio durante il Rinascimento che avvenne un episodio chiave che cambiò per sempre l’identità della terra del cioccolato finissimo. In questa punt
Ep.9: LITTLE BIG HORN (r.i.p Stati Uniti d’America)
La Finanza e la Guerra stanno bene insieme esattamente quanto le ribs e la salsa barbecue. E non è un caso se questi due ingredienti sono hanno condito tutta la storia degli Stati Uniti, maestri indiscussi di operazioni anfibie e offensive finanziarie. Eppure ci fu un tempo in cui questa nazione, già reduce da una vittoriosa guerra d’indipendenza e da una ancor più difficile guerra civile contro s
Ep.8: KARANSEBES (r.i.p Austria)
Siccome trattare di una delle spaventevoli Caporetto austriache subite per merito dell’Italia durante la Grande Guerra (ogni riferimento a Vittorio Veneto è puramente casuale) sarebbe come sparare sulla Croce Rossa, Guido Damini ha preferito tirar fuori dal vecchio armadio austriaco uno scheletro assai più sconosciuto ma non per questo meno umiliante. Una sconfitta così assurda da risultare quasi
Ep.7: L’INVINCIBILE ARMATA (r.i.p Spagna)
Come mai tutta “la gente che conta” parla inglese (o si mette a studiarlo) ignorando la seconda lingua più parlata al mondo e cioè lo spagnolo? È presto detto. Perché nel 1588 quel gran testone del re di Spagna Filippo II fallì nel tentativo di invadere l’Inghilterra e di farla diventare un protettorato spagnolo. Quella disfatta non regalò solo alla Gran Bretagna il futuro dominio del mondo ma anc
Ep.6: TANGA (r.i.p Inghilterra)
All’inizio del XX secolo, l’Impero Britannico era riuscito a conquistare molti Paesi del continente africano. Alla vigilia della prima guerra mondiale, anche il Sudafrica aveva avuto la stessa sorte. C’era però un minuscolo territorio dell’Africa orientale tedesca che si ostinava a resistere all’inesorabile avanzata inglese. Conquistarlo sarebbe stato una barzelletta per una nazione che era riusci
Ep.5: LEGNANO (r.i.p Germania)
Per parlare di una Caporetto tedesca sarebbe troppo telefonato (e deprimente) tirare fuori dal cilindro la terribile disfatta del Terzo Reich a Stalingrado. In fondo è piuttosto scontata la sorte di chi si avventuri a stuzzicare l’orso sovietico nella sua tana. Più difficile invece è riuscire a farsi prendere a mazzate da una manica di lombardi in fuga dalle tasse. In questa puntata, Guido Damini
Ep.4: MIDWAY (r.i.p Giappone)
Il Giappone ha coniato il concetto di Kawaii che significa tenero e carino, da riempire di bacetti. Eppure, esattamente ottant’anni fa, questo popolo così amante delle coccole era il terrore dell’Asia. Ma come ha fatto la più grande potenza militare d’Oriente a passare dai famigerati caccia Zero ai Tamagotchi? La risposta è presto detta: ancor prima delle 2 bombe atomiche, l’esercito giapponese su
Ep.3: MARATONA (r.i.p Persia/Iran)
Nonostante l’Iran sia sempre stato guardato in cagnesco da qualsiasi istituzione occidentale, fossero stati i greci di Senofonte o le commissioni sui diritti umani dell’ONU, quello persiano fu da sempre l’unico popolo non propriamente occidentale in grado di tener testa all’Occidente. Ma allora se erano così abili, com’è che al ginnasio i liceali devono sorbirsi le versioni di greco e non di persi
Ep.2: CRECY (r.i.p Francia)
Con le sole cilecche belliche francesi ce ne sarebbe abbastanza per farci una serie a parte. La cosa curiosa dei loro disastri militari è che sono tutti riconducibili ad un errore ricorrente: un certo eccesso di self confidence. Se non persero la guerra dei 100 anni contro gli inglesi fu proprio perché, dopo varie sconfitte consecutive, ebbero l’umiltà di farsi guidare da una adolescente che senti
Ep.1: LEPANTO (r.i.p Turchia)
La Turchia è da sempre stata il grande elefante nella cristalleria del Mediterraneo. Dallo sfratto dei bizantini fino alla caduta dell’Impero Ottomano, i turchi hanno sempre cercato di diventare i padroni dei mari. E non pensiate che oggi sia tanto diverso... Ecco perché ogni 28 settembre in Turchia si celebra in grande stile l’anniversario della battaglia di Prevesa del 1538, una grande vittoria
Trailer - “E anche oggi… Si vince domani”
La rotta di Caporetto è senza alcun dubbio la disfatta italiana per antonomasia, esportata orgogliosamente in tutto il mondo al pari del Parmigiano Reggiano e dei film sulla mafia. Ma per amor di giustizia lo “storico da bar” Guido Damini, nel suo stile autorevole ma al contempo irriverente, passa in rassegna una ad una, senza pietà alcuna, le più celebri disfatte che altri Paesi si tengono giusta
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