
libridimontagna
Un podcast dedicato alla montagna e ai grandi alpinisti, che attraverso i loro scritti condividono riflessioni, emozioni e un percorso di ricerca interiore e felicità. Ogni episodio ripercorre le tracce di queste figure, offrendo un'avventura avvincente per gli ascoltatori.
Episodi

16.17 Conclusioni 🇩🇪🇦🇹
Tiriamo le somme: di che cosa abbiamo parlato in questa prima stagione dedicata all'alpinismo germanofono, qui inteso come tedesco ed austriaco?

6.16 Nanga Parbat 1937 🇩🇪Schicksalberg, la montagna del destino
1937: terza spedizione al Nanga Parbat; quinta organizzata dai tedeschi in Himalaya - unico paese, oltre agli inglesi, ad organizzare spedizioni sulle montagne più alte della terra. Pensata come quella "risolutiva", quella che avrebbe concluso la spedizione tragica del 1934, si rivelò essere anch'essa un'immane tragedia. Come poteva essere? Che fosse destino? Da qui il nome dato a questo 8000, val

6. 16 Nanga Parbat 1934 🇩🇪 la morte di Willo Welzenbach
La prima grande tragedia al Nanga Parbat avvenne nel 1934, ora della seconda spedizione al Nanga Parbat che seguì la prima del 1932, entrambe orchestrate da Willy Merkel. Questa spedizione viene ricordata per l'impressionante numero di morti, 4 alpinisti e 5 sherpa (i sopravvissuti furono i veri eroi della spedizione) e per la loro morte inutile. Con questa tragedia inizia la grande saga dello Sch

6.17 Paul Bauer 🇩🇪 il visionario
Paul Bauer (1896 – 1990) è stato un grande alpinista himalayano, un grande visionario. Con 50 anni di anticipo ha posto le basi per un nuovo alpinismo che – intuiva – doveva essere diverso da quello praticato fino a quel momento sulle Alpi. Creatore del Kampfalpinismus (l’alpinismo militarista), Bauer porterà la Germania in un’appassionante aperta competizione con gli inglesi alla conquista del pr

6. 16 Eiger 1938 🇩🇪
Seconda parte dedicata al grandissimo alpinista Anderl Heckmair. Perché dei tre ultimi grandi problemi delle Alpi, l’Eiger ha ricevuto più attenzione, sebbene sia una parte difficile come le altre? Perché Heckmair è il più famoso tra tutti i Bergvagabunden? Qual è stata la relazione tra Heckmair e il nazismo? In questa seconda parte ci si sofferma sulla salita all’Eiger e le sue “conseguenze” come

6.15 Anderl Heckmair 🇩🇪 il determinato
14.Anderl Heckmair (1906 – 2005) risolse l’ultimo dei tre grandi problemi delle Alpi: nel 1938 sale la parete Nord dell’Eiger, un’impresa eccezionale non solo di per sé (considerato quello che avevano a disposizione all’epoca) ma anche perché chiude un’epoca: quella dell’alpinismo classico. Unico tra i Bergvagabunden che emerge da una grande nebbia (ma come si chiamavano quelli che hanno scalato l

6.14 I Bergvagabunden 🇩🇪 ❤️
S'inventeranno gli ultimi 3 problemi delle Alpi, sarano l'élite mondiale dell'alpinismo, ma nessuno di loro verrà mai selezionato per partire per le spedizioni himalayane... I Bergvagabunden sono stati l’eccellenza dell’alpinismo tedesco della Zwischenzeit, gli anni tra le due guerre. Sono stati i protagonisti di questo tempo e gli antagonisti dei ricchi e snob accademici (membri dell’Akademische

6.13 Willo Welzenbach 🇩🇪 il re dei ghiacci
(1900 – 1934 Nanga Parbat) Non è stato solo il padre della scala dei gradi delle difficoltà in arrampicata: è stato un grandissimo appassionato delle pareti di misto che hanno spianato la strada alle grandi nord e poi agli “ultimi 3 problemi delle Alpi” (nord del Cervino, delle Grandes Jorasses, dell’Eiger). È stato uno studente di Paulckel, il primo “dottorando” in “valangologia”; è stato un gran

6.12 Viktor Frankl 🇦🇹 il resiliente
Viktor Frankl (1905-1997) sopravvissuto a 3 anni di campo di concentramento, il celebre psichiatra a livello planetario (terza scuola di psicoanalisi di Vienna dopo Freud e Adler) è la conferma e la dimostrazione che i meravigliosi valori della Lebensphilosophie [la filosofia di vita dei Führerlos] erano ancora vivissimi persino nei terribili anni in cui i popoli tedeschi erano costretti a vivere
![6.11 Il [club alpino] Donauland III 🇦🇹 lo scontro decisivo](https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a5c79ed658caa1f36c63267a315cd3d.jpg)
6.11 Il [club alpino] Donauland III 🇦🇹 lo scontro decisivo
Monaco di B. 1924 Nell'assemblea plenaria del club alpino tedesco ed austriaco tenutasi al Deutsches Theater, Eduard Pichl riesce ad espellere definitivamente la sezione Donauland dal club alpino, dopo una lunga battaglia durata tre anni. I tesserati del Donauland andranno allora a costituire il loro proprio club alpino che avrà lunga vita: durerà fino al 1938, l'anno della Gleichschaltung, ovvero

6.10 La Donauland II: Eduard Pichl 🇦🇹 il fanatico
"Judenfresser", il divoratore di ebrei, questo era il soprannome del viennese Eduard Pichl (1872-1955) che dedicò tutta la sua esistenza, impregnata di un inspiegabile e feroce antisemitismo, al bandire gli ebrei dal club alpino tedesco ed austriaco e possibilmente dall'intero arco alpino. Sostenitore veehemente dell'Arierparagraph, del paragrafo ariano, all'interno dello stato dell'Alpen Club (ch
![6.9 La [sezione] Donauland 🇦🇹 l'antisemitismo nel club alpino tedesco e austriaco, parte I](https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb86890c3907c82f8a4d2dcd75d051fb.jpg)
6.9 La [sezione] Donauland 🇦🇹 l'antisemitismo nel club alpino tedesco e austriaco, parte I
Vienna, 1921: nasce la sezione alpina Donauland del DuÖAV (Deutscher und Österreichischer Alpen Verein, il club alpino tedesco ed austriaco) non esattamente “degli ebrei” bensì aperta a tutti coloro che non fossero d’accordo con le idee razziste di Eduard Pichl (Guido Lammer era un tesserato del Donauland, ma non era ebreo) per poi diventare nel 1924 un club alpino a sé stante, parallelo al club D

6.8 Wilhelm Paulcke 🇩🇪 sci alpinismo
Wilhelm Paulcke (1873 - 1949) è conosciuto principalmente per essere stato il "padre" dello sci alpinismo. Paulcke è stato molto di più: è stato un visionario ed un pioniere (ha creato la prima Skitruppe dell'esercito tedesco; ha creato il primo club alpino di sci; è stato il primo al mondo a dedicarsi seriamente allo studio delle valanghe) ma soprattutto, come narrato nella sua splendida autobiog

6.7 Hans Dülfer 🇩🇪 l'introverso
Hans Dülfer (1892 - 1915): l'anti Preuß - o il paladino in difesa dell'uso dei mezzi di progressione artificiali. Se l'arrampicata fino al 1900 ca non aveva potuto fare grandi passi avanti dai tempi di Paul Grohmann (episodio 6.2) perchè non c'era stata nessuna evoluzione di materiale e quello a disposizione era risicato e scadente, grazie alla creazione del vero e proprio chiodo da roccia di Hans

6.6 Paul Preuss 🇦🇹 free solo
5.Paul Preuß (1886 - 1913) è una figura imprescindibile nella storia dell’alpinismo ma soprattutto dell’arrampicata mondiale perché è il padre del free climbing e del free solo. Prima di lui non esisteva nemmeno la disciplina: chi scalava era un generico Bergsteiger. Paul Preuß nella famosa estate del 1911 compirà due imprese storiche che lo consacreranno al firmamento delle stelle dell’arrampicat

6.5 Guido Lammer 🇦🇹 enfant terrible
Anche Guido Lammer (1863 - 1945) è stato un grande Führerlos. Passa alla storia per il suo celeberrimo libro "Fontana di giovinezza" (un must read) che in Italia purtroppo è stato considerato a torto come "il libro "maledetto" perché da una lettura (superficiale) sembra si tratti di scritti impregnati dell'ideologia nazista dell'alpinismo votato alla morte. Di conseguenza, se lo sono i testi, dove

6.4 Emil Zsigmondy 🇦🇹 Führerlos
L’approccio alla montagna dei Führerlos, espresso dal loro leader carismatico Emil Zsigmondy (Vienna 1861 – Meije 1885) è poi il DNA dell’alpinismo germanofono. Andare in montagna “senza guida” come facevano gli inglesi, non è solo questo ma è vivere l’alpinismo in tutt’altro modo, innanzi tutto con responsabilità. Emily Zsigmondy, tesserato della celeberrima sezione alpinistica d’élite “Austria”

6.3 Paul Grohmann 🇦🇹: il fondatore
Lo "scopritore delle Dolomiti" è stato il fondatore dell'Österreichischer Alpen Verein, il club alpino austriaco, nel 1862, creando così non solo il secondo club alpino al mondo (il CAI è del 1863) ma generando anche l'unica (e validissima!) alternativa all'alpinismo britannico. Pochi anni dopo, il club alpino austriaco si fonderà con quello tedesco, costituendo il DuÖAV, Deutscher und Österreichi

6.2 Introduzione all'alpinismo germanofono
Lo sapevate che austriaci e tedeschi hanno inventato praticamente tutto dell'alpinismo? Chiodi da roccia, ramponi, l'uso del moschettone, lo sci alpinismo, lo sci di pista, lo studio sulle valanghe, l'arrampicata in Rotpunkt, i film di montagna... E allora perchè se ne parla così poco? Quando si parla di alpinismo tedesco, cala una sorta di silenzio imbarazzato... Perché? Eppure è l'alpinismo che

6.1 Inzio 6 stagione: Intervista ad Alessandro Gogna
Dell'alpinismo tedesco e austriaco si sa pochissimo - al di fuori dei due rispettivi paesi. Perchè? L'ho chiesto ad Alessandro Gogna, uno dei pochissimi al mondo che si è dedicato alla storia di questi due paesi che insieme costituiscono la colonna portante dell'alpinismo europeo

Episodio bonus: intervista a Silvia Loreggian

5.20 Conclusione alpinismo francese
Di cosa abbiamo parlato? Una carrellata su quanto è stato detto in questa stagione dedicata all'alpinismo francese evidenziando quei tratti che mostrano l'evoluzione dello stesso.

5.19 Agostino da Polenza: il controverso
Intervista ad Agostino da Polenza, un personaggio nella storia e della storia dell'alpinismo italiano, grande amico di Benoît Chamoux

5.18 Benoît Chamoux 🇫🇷: la sponsorizzazione 2.0
Anche Benoît Chamoux (1961 - 1995), come Jean Christophe Lafaille (podcast 5.16) voleva essere il primo francese ad aver scalato tutti i 14 8000 (tre gli sono stati contestati perchè non registrati formalmente: il Makalu, il Cho Oyu e lo Shishapangma) per cui "ufficialmente" ne avrebbe scalati 10. Lui muore a 50mt dalla cima del Kantsch, il suo ultimo 8000 mentre stava tornando indietro perchè ave

5.17 Katia Lafaille 🇨🇭:l'intervista
Katia Lafaille è la vedova di Jean Christophe Lafaille. Dopo aver chiuso male una relazione burrascosa con Eric Escoffier (podcast 5.13), Katia si prende una pausa di riflessione e tira le somme: era scappata da Ginevra, da un matrimonio concluso che aveva appena 20 anni con un "buon partito", da una vita di agi e comfort per vivere la sua vita, trovare il suo percorso, tra adrenalina e avventura.

5.16 Jean Christophe Lafaille 🇫🇷: il riflessivo
Jean Christophe Lafaille (1965 - Makalu 2006) aveva un sogno, come scrive sua moglie Katia: diventare il primo francese che avrebbe scalato tutti i quattordici 8000. Ne ha saliti 11, in stile alpino, molti con vie nuove, ma è morto sul Makalu, nel tentativo della prima solitaria invernale. Avevamo conosciuto Jean Christophe un po' di sfuggita con Pierre Béghin (podcast 5.10) che se l’era portato c

5.15 Catherine Destivelle 🇫🇷: l'intervista
Col cuore in palpitazione, le ho scritto: avresti tempo per un'intervista. Certamente, fu la risposta. Emozionatissima, sono salita in macchina e sono arrivata a Chamonix, dove ho avuto veramente l'onore di parlare con una leggenda vivente dell'alpinismo, una persona di cui confermo la timidezza ma che se si ha la fortuna di approcciare, è interessantissima, piena di energia, di progetti e di vogl

5.14 Catherine Destivelle 🇫🇷: la regina
La regina del climbing, unico piolet d'or femminile a lungo (il secondo è stato dato nel 2024 a Nives Meroi), Catherine Destivelle è la regina dell'arrampicata. Nata ad Orano, nel 1960, poco prima dell'indipendenza dell'Algeria, rientra presto con la numerosa famiglia (5 figli, ciascuno con una professione diversa: una dottoressa, un'insegnante, una suora, una pianista e un'alpinista) a Parigi. La

5.13 Eric Escoffier 🇫🇷: l'impenitente
Eric Escoffier (1960 – Broad Peak1998) in fatto di “ribellione”, “Escoff” così si faceva chiamare, è stato l'erede diretto di Pierre Mazeaud (podcast 5.5) che il giovane porta al grado estremo. Insieme a Marc Boivin (podcast 5.9) e a Christophe Profit furono la triade infernale che fecero il diavolo a quattro nella Chamonix tra gli anni '80 e '90, quell'epoca in cui l'asticella del limite venne se

5.12 Patrick Edlinger 🇫🇷: la stella cadente
"Dieu", Dio, questo era il suo soprannome (1960-2012). Bello come il dio Apollo, Edlinger è stato anche l'amico del cuore di Patrick Berhault (podcast 5.11). Bellissimo e bravissimo, (ha definitivamente sottratto l'arrampicata dal cono d'ombra dell'alpinismo, rendendola una disciplina a sé) è stato un uomo che ha avuto tutto dalla vita: successo, donne, soldi. E poi ha avuto una mega depressione c

Trailer
Di che cosa parlano i podcast di libridimontagna? Ascolta questo breve trailer e vedrai!

5.11 Patrick Berhault 🇫🇷: bello e dannato
Il bel Patrick Berhault (1957 - 2004 Dom) è stato un po' di tutto: un "voyou" [teppistello] dal cuore buono, quasi ingenuo; (grandissimo) climber per caso; padre e compagno con grande impegno (ma non con vero sentimento); alpinista nel vero senso della parola (poco attratto dall'Himalaya o dall'America del Sud, Patrick contribuirà alla rivalutazione dell'arco alpino compiendo grande imprese); un a

5.10 Pierre Beghin 🇫🇷: il Parsifal dell'Himalaya
Pierre Beghin (1951 - 1992 Annapurna) è stato uno dei più grandi himalaysti francesi. Figlio dell'alta borghesia pargina, ricercatore universitario a Grenoble, ha passato la seconda metà dei suoi quarantanni di vita ogni estate in Himalaya, in spedizione alla ricerca di quel qualcosa di affascinante che aveva scoperto nell'aria sottile, una specie di "Graal". Pierre aveva capito che la quota provo

5.9 Jean Marc Boivin 🇫🇷: l'avventura fino all'ultimo respiro
Il seme della ribellione gettato da Pierre Mazeaud (podcast 5.5) della "ribellione" aveva conosciuto la prima escalation con René Desmaison (podcast 5.6) e poi con Yannick Seigneur (podcast 5.7). Boivin, insieme a Christophe Profit e a Eric Escoffier (podcast 5.13) saranno la triade infernale delle années folles (gli anni folli) di Chamonix tra gli anni '80 e '90 dove la spinta oltre a limite, pro

5.8 Marc Batard 🇫🇷: lo sprinter dell'Everest
Omosessualità e alpinismo. Non se ne parla (mai) - com’è giusto che sia, visto che è naturale, personale ed irrilevante ai fini dell’impresa alpinistica (come per esempio il record di Marc Batard di salita all’Everest in solitaria e senza ossigeno in meno di 24 ore a soli 23 anni - nel 1974). Diventa invece argomento interessantissimo quando esso è l’obiettivo di un percorso alpinistico alla ricer

5.7 Yannick Seigneur 🇫🇷: auto promozione o autogol?
Yannick Seigneur (1941 - 2001): bello, bravo (primo francese a scalare 3 8000), spaccone, abbraccia completamente la nuova linea alpinistica autopromozionale iniziata da René Desmaison. Convinto, com’è proprio della giovane età, di tenere il mondo per i cosiddetti, si andò a cacciare in due errori che gli stroncarono la sua carriera, facendolo scivolare quasi nell’oblio. La sua importanza nella st

5.6 René Desmaison 🇫🇷 : la creazione dell'alpinista moderno
Di tutti i libri di René Desmaison (1930 - 2007) - uno degli alpinisti più prolifici - il più celebre è senza dubbio 342 ore sulle Grandes Jorasses. Se non ne ho scelto nemmeno uno dei suoi è perchè ho trovato strepitoso questa biografia eccelsa (“La vie en directe” edito da Guérin) che ci restituisce un ritratto visto "dal di fuori" - e non filtrato dalle convinzioni molto personali di René - ins

5.5 Pierre Mazeaud 🇫🇷: il "non sottomesso"
Pierre Mazeaud (1929) è stato (anche) un grandissimo alpinista amatoriale – oltre che aver ricoperto cariche istituzionali ad altissimo livello nell’ambito della magistratura (deputato all’Assemblée Nationale, membro del Consiglio di Stato, membro del Consiglio Costituzionale e poi presidente dello stesso sotto il governo Chirac). In Italia, passa alla ribalta per l’incresciosa tragedia al pilone

5.4 Gaston Rébuffat 🇫🇷: maestro
Gaston Rébuffat (1921 - 1985) aveva un unico grande sogno nella vita: diventare guida della celebre Compagnie des Guides di Chamonix, la prima associazione di guide al mondo, sorta nel 1821. Era molto preoccupato di non farcela, perchè sapeva che l'associazione tendeva a privilegiare le candidature dei valligiani mentre lui veniva dal mare... dal sud... Da Marsiglia. Ce l'avrebbe mai fatta? Per ar

5. 3 Louis Lachenal 🇫🇷: l'amico
Questo libro è la biografia di Louis Lachenal (1921 - 1955), il grandissimo amico di Lionel Terray con cui aveva costituito una cordata storica: è stata una delle pochissime cordate di due amici. Seppur entrambi grandissimi alpinisti, insieme non hanno mai fatto grandi cose, eppure le pagine più belle dell'autobiografia di Lionel Terray (I conquistatori dell'inutile - podcast 1.1) sono le più ricc

5.2 Annapurna primo 8000 🇫🇷
3 giugno 1950: il primo ottomila viene scalato da un team francese. Una notizia che scombussola il mondo più o meno quanto il primo passo sulla luna. Per di più colpisce enormemente che i francesi non avessero mai fatto nulla in Himalaya prima di questo 8000, che non conoscessero nemmeno la montagna e che il capo spedizione non fosse nemmeno un alpinista professionista - né lo sarà mai! A posterio

5.1 Inizio quinta stagione: intervista a Marco Albino Ferrari
La quinta stagione dei podcast di libridimontagna sarà un viaggio spettacolare in un capitolo affascinante, ricchissimo, estremamente vario e carico di colpi di scena che è l'alpinismo francese dal dopoguerra ad oggi. Padrino d'eccezione per questo nuovo inizio, è Marco Albino Ferrari, noto scrittore e giornalista di montagna che ci introdurrà all'argomento. Buon ascolto e buon inizio di nuova sta

4. 16 Conclusione 4 stagione
In questo podcast tiro le somme, come a fine di ogni stagione, di quanto detto. Si conclude un altro viaggio bellissimo nella storia dell'alpinismo e dell'arrampicata che questa volta ci ha portato negli Stati Uniti, a conoscere il pensiero dei climbers americani dal dopoguerra ad oggi. Siamo partiti dal bellissimo documentario Valley Uprising per poi andare a conoscere i due amici/nemici della Go

4. 15 Intervista a Dibbà (Andrea Di Bari)
Andrea Di Bari, Dibbà, è molte cose: è stato un ragazzino di una borgata romana sull’orlo della criminalità; è stato un grande rivale di Jolly Lamberti (di cui l’intervista ad inizio di questa stagione); è stato un grande campione italiano di arrampicata (sul podio alle gare storiche di Bardonecchia, le prime internazionali al mondo in assoluto di arrampicata); è stato lo scopritore di Kalymnos co

4. 14 Intervista a (quel gran figo di) Manolo
Autore dello splendido “Eravamo immortali” cui ho dedicato uno dei miei primissimi podcast, Manolo è un pezzo di storia dell’arrampicata italiana: giusto per dare un paio di riferimenti, è stato il primo italiano a compiere un 8b, a 51 ha liberato il suo 9a, Eternit. Ha anche fatto parte della giuria della prima gara internazionale di Bardonecchia. È anche una guida alpina.

4. 13 Enrico Camanni
Enrico Camanni (Torino, 1957) è una grande firma della storia dell'alpinismo. Alpinista molto attivo sulle Alpi, dove ha aperto una decina di vie nuove e ripetuto circa ottocento itinerari di roccia e ghiaccio, è stato membro del Gruppo Alta Montagna, istruttore della Scuola nazionale di Alpinismo Giusto Gervasutti e direttore della Scuola nazionale di Scialpinismo della Sucai Torino. Attraverso l

4. 12 Il ‘68 dell’arrampicata italiana
Abbiamo visto nei podcast precedenti l’evoluzione dell’arrampicata americana degli anni 60 e degli anni 70 e l’evoluzione di tutto il pensiero che ci stava dietro; abbiamo visto qualcosa anche dell’alpinismo americano di quegli anni.Ma… In Italia è arrivato qualcosa di questo nuovo modo di scalare e di vivere?L’Italia degli anni 70 invece un po’ d’importazione c’è stata anche se bisogna dire che i

4. 11 Mark Twight 🇺🇸: Kiss or Kill
Un grande classico! È una raccolta di articoli pregnanti, scritta nella Chamonix folle degli anni ‘80, nella sua fase punk, vissuta sul bordo del precipizio della paura (per le imprese che si sceglieva in montagna) con l’adrenalina a 10000 ed eternamente col medio alzato. Mark Twight si confronta con le sue paure più grandi: l’essere una persona mediocre, essere una persona incapace di amare. Dopo

4. 10 Willi Unsoeld 🇺🇸: free spirit
Follow your dream. Segui il tuo cuore..Quante volte l’abbiamo sentito? Quanti alpinisti, quanti climber hanno detto che per loro andare in montagna è seguire la propria voce interiore? Beh, sicuramente i climber di Yosemite hanno vissuto e vivono così. Ma gli alpinisti americani degli anni 70/80? Esistono poi grandi alpinisti americani?Non tantissimo- sono più forti come climber, tuttavia quei 2/3

4. 9 Alex Honnold 🇺🇸
La morte di Dean Potter chiude un capitolo ed una leggenda, quella della formazione della storia dell’arrampicata americana di Camp 4, Yosemite. Ma ne apre un altro: quello della storia dell’arrampicata attuale. I due protagonisti più di spicco sono: Tommy Caldwell (cui ho dedicato un podcast nella primissima stagione) e Alex Honnold, noto in tutto il mondo per aver scalato in free solo, cioè comp

4. 8 Dean Potter e gli Stonemonkeys 🇺🇸
Dean Potter, il leader carismatico degli Stone Monkes, è stata una figura misteriosa (si sa pochissimo della sua infanzia e della sua adolescenza; non ci sono libri su di lui), affascinante ed imprescindibile: con la sua morte (avvenuta nel 2015) si chiude l’epoca della fondazione della storia dell’arrampicata americana - che prosegue poi con tantissimi altri grandi (Tommy Caldwell, Alex Honnold,

4. 7 Lynn Hill 🇺🇸
Lynn Hill: una regina dell’arrampicata nonché coleader insieme a Jim Bridwell del capitolo della storia dell’arrampicata 🇺🇸 degli Stone Masters. Un’autobiografia splendida anche perché ci restituisce un affresco meraviglioso di quello che era lo spirito che aleggiava a Camp 4 negli anni ‘70.

4. 6 Jim Bridwell "The Bird" 🇺🇸
Il leader carismatico degli Stone Masters, il secondo capitolo della storia dell'arrampicata americana e il suo pensiero associato all'arrampicata. Cosa significa arrampicare per lui a livello di filosofia di vita.

4. 5 Gli Stone Masters 🇺🇸
Concluso il primo capitolo della storia dell'arrampicata americana, detto la "Golden Age", quella che percorre - grosso modo - gli anni '60, dopo averne conosciuto i due protagonisti principali, passiamo al secondo capitolo, gli "Stone Master". Prima di andare a conoscere i due protagonisti anche di questo glorioso capitolo, andiamo a vedere cos'è cambiato tra gli anni '60 e gli anni '70 negli Sta

4. 4 Warren Harding 🇺🇸 l'amico/nemico di Royal Robbins
I due protagonisti principali della Golden Age di Camp 4 a Yosemite, sono stati Royal Robbins e il suo amico/nemico Warren Harding. Il giorno e la notte. Serio uno, matto quell'altro. Eppure, ciascuno a loro modo, due grandi visionari che hanno lasciato il segno nella storia dell'arrampicata non solo americana, ma anche mondiale.

4. 3 Royal Robbins 🇺🇸
L'infanzia terribile di Royal Robbins rielaborata con l'arrampicata come passaggio all'età adulta

4. 2 L'arrampicata americana: introduzione
Gli anni '60 negli States sono stati di grande prosperità (e di grandi lacerazioni interne). Alla proposta sociale di un futuro prestabilito, c'è chi non accetta e cerca la sua propria strada trovandola nell'arrampicata. I primi climber sono quindi degli outsiders. Consigliata la visione di questo bellissimo documentario, Valley Uprising visibile gratuitamente sul web.

4. 1 Quarta stagione - intervista a Jolly Lamberti
Il primo 9a italiano commenta insieme a me l'arrampicata. Podcast dedicato al suo libro bellissimo, Run Out, 1.9 in questo elenco.

3. 14 Podcast conclusivo della 3 stagione
“La voglia di fare le cose”

3. 13 Intervista a Simone Moro

3. 12 Tamara Lunger - intervista

3. 11 Nims Purja 🇳🇵
Nims Purja passa alla storia dell’alpinismo non per il suo incredibile exploit di aver scalato tutti e 14 gli ottomila in soli 7 mesi, ma per aver vinto l’ultimo 8000 in inverno, il più difficile e con un team interamente di sherpa (intesi come etnia!). Considerazioni su questa alpinista controverso.

3. 10 Winter 8000: Himalaya d'inverno. Storia della conquista dei 13 ottomila d'inverno.
Ma non erano mica 14 gli 8000? Eh già. Il magnifico libro di Bernadette McDonald non include il K2 in inverno. Ma che libro, che storia incredibile!

3. 9 Il libro cult: La via, di Nejc Zlapotnik 🇸🇮
Questo alpinista sloveno (1952 -1983), padre di 3 figli e morto giovanissimo in montagna, raccoglie nelle pagine di questo librettino diventato un must read le riflessioni più cruciali dell'alpinismo, ovvero come fare a portare anche a valle quella felicità così particolare ed appagante che si trova solo in cima alle montagne?

3. 8 Intervista a Denis Urubko 🇰🇿

3. 7 Denis Urubko 🇰🇿 Sos Himalaya
I salvataggi in Himalaya che ha fatto Denis Urubko, tra cui quello di Elisabet Révol e Tomek

3. 6 Voytek Kurtyka 🇵🇱 l'arte di essere libero
Stupenda biografia scritta a quattro mani con la brillante e preparatissma Bernadette McDonald (la creatrice del Banff Festival) in cui lui spiega la sua filosofia di vita per cui non è importante la cima, ma la bellezza e la difficoltà della via. Un must read.

3. 5 Krzysztof Wielicki 🇵🇱
Cos'è (stato) meglio per l'alpinismo polacco: il regime comunista o quello capitalista? Una riflessione che va dritta alla tematica di questa stagione: "la voglia di fare le cose"

3. 4 Wanda Rutkiewicz 🇵🇱
Caravan of Dreams era il nome che la grande alpinista polacca aveva dato al suo progetto quando cercava degli sponsor per completare l'Himalayan Crown. In questo podcast si parla della sua vita, tratta dal libro di copertina

3. 3 Jerzy Kukuczka 🇵🇱
L'autobiografia/documento di questo grandissimo alpinista, il secondo ad aver compiuto tutta l'Himalayan Crown che ha "perso" per un soffio la "competizione" con Messner. Un documento importante sull'alpinismo polacco sotto il regime comunista. Una grande ispirazione.

3. 2 L'alpinismo polacco degli anni '80 e'90
La storia del quartetto straordinario (Kukuczka, Rutkiewicz, Wielicki e Kurtyka) che nel decennio d'oro tra gli anni '80 e '90 del secolo scorso hanno fatto il diavolo a quattro nell'Himalaya mettendo in difficoltà persino Messner!

3. 1 Terza stagione - Andrea Lanfri
Intervista all'atleta paralimpico Andrea Lanfri che fa da padrino alla terza stagione dei podcast di libridimontagna

2. 14 Di che cosa abbiamo parlato? Fine 2 stagione
Il lavoro dietro ad un podcast di libridimontagna

2. 13 Il Duca degli Abruzzi
L'appassionante vita del Duca degli Abruzzi, grandissimo alpinista (ricordiamo lo Sperone Abruzzi sul K2) ed esploratore.

2. 12 Intervista a Reinhold Messner

2. 11 Reinhold Messner - La vita secondo me, parte III
Terza ed ultima parte dell'analisi di alcune parole/concetti sul senso della vita raccolti ed elaborati da Reinhold Messner

2. 10 Reinhold Messner - La vita secondo me, parte II
Commento di una seconda selezione di parole scelte tratte dal libro di Messner

2. 9 Reinhold Messner - La vita secondo me, parte I
Selezione di alcuni concetti particolarmente interessanti di quelli presentati da Messner.

2. 8 Matteo della Bordella - intervista
Intervista a Mattedo della Bordella sul suo libro "La via meno battuta"

2. 7 Matteo della Bordella - La via meno battuta
Il primo libro di Matteo della Bordella - ne seguirà un altro. La prima parte della sua autobiografia: gli studi, la passione per l'arrampicata, la presidenza ai Ragni di Lecco.











