
Macro
Le analisi sulle notizie a impatto globale in un dialogo con i giornalisti del Sole 24 Ore, le firme e le voci più competenti sui temi del momento. Ogni sera, attorno all'ora dell'uscita dal lavoro, un tema di ampia portata viene commentato per riflettere sui principali eventi di economia, tecnologia, cultura e politica internazionale.
Episodi

L’America delle piazze contro l’America di Trump
Le proteste contro Donald Trump entrano nella campagna per le elezioni di metà mandato. Con le manifestazioni “No Kings”, il dissenso verso il presidente si trasforma in una mobilitazione che punta a portare gli americani alle urne il 3 novembre. Dalle grandi città ai centri più piccoli, il movimento cerca di allargare il fronte dell’opposizione in un Paese profondamente polarizzato. Ma chi sono g

Studentska Lista, i giovani in marcia contro Vucic per cambiare la Serbia
In Serbia, per provare a vincere le elezioni di domenica 25 ottobre 2026, si cammina. Da una settimana migliaia di giovani percorrono decine di chilometri al giorno verso Belgrado per sostenere Studentska Lista, la formazione della società civile che sfida Aleksandar Vučić. L’obiettivo è mobilitare gli elettori, combattere l’astensionismo e cambiare il Paese, arginando la corruzione. Riusciranno a

Europa, la rabbia nelle piazze: che cosa sta succedendo ai giovani?
Dall’Italia alla Francia, dal Belgio alla Spagna, dal Portogallo all’Albania, le proteste che attraversano diverse società europee raccontano tensioni e disagi differenti, ma sollevano anche interrogativi comuni sul rapporto tra giovani, istituzioni e futuro. Come distinguere il diritto di manifestare dagli episodi di violenza? E che cosa ci dicono queste mobilitazioni sulla tenuta del patto socia

Papa Leone, quanto conta la salute in Vaticano?
L’operazione al polmone è andata bene e Leone XIV è già tornato al lavoro. Eppure, dopo appena un anno e mezzo di pontificato, il fattore salute è al centro della scena. Quanto può pesare la malattia di un Papa? E che cosa cambia quando la guida della Chiesa diventa, come decine di milioni di persone nel mondo, un paziente oncologico? Ne parliamo con Carlo Marroni, vaticanista del Sole 24 Ore.

Ucraina, il sesto inverno di guerra sta arrivando
L’Ucraina si prepara a un altro inverno di guerra mentre sul fronte diplomatico infiammano le tensioni. Trump accusa Zelensky di ostacolare la pace, Kiev denuncia la carenza di Patriot per difendersi dai missili balistici russi e Putin prepara un possibile tavolo con Usa e Cina, senza Ucraina né Europa. Nel mezzo c’è il Papa, che prova ad aprire una via negoziale telefonando di persona al Cremlino

Trump contro l’America di Trump?
A meno di tre settimane dalle elezioni di metà mandato, le guerre rischiano di diventare un problema elettorale per Donald Trump. Il presidente che aveva promesso di tenere gli Stati Uniti fuori dai conflitti internazionali si trova a gestire una guerra con l’Iran sempre più impopolare, mentre cerca un’intesa con Putin per contenere i prezzi dell’energia e continua a sostenere Israele. Scelte che

India, il partito degli “Scarafaggi” che minaccia il governo Modi
In India, migliaia di giovani sono scesi in piazza contro il governo di Narendra Modi, accusando le autorità di compromettere la regolarità delle elezioni. Al centro della protesta c’è una revisione delle liste elettorali che ha portato alla cancellazione di oltre 130 milioni di nomi, sollevando dubbi sull’effettivo diritto di voto di milioni di cittadini. A guidare una parte della mobilitazione è

Dazi, ricatti e dipendenze: come si difende l’Europa
Sempre più spesso, l’economia diventa uno strumento di pressione politica nelle mani delle grandi potenze. E l’Unione europea si trova nel mezzo: da una parte la Cina, che può sfruttare il proprio controllo su filiere strategiche come quella delle terre rare; dall’altra gli Stati Uniti di Donald Trump, che utilizzano dazi e minacce commerciali per ottenere concessioni. Senza dimenticare la Russia,

Trump, Microsoft e la reindustrializzazione
Microsoft, uno dei colossi della tecnologia americana, è finita nel mirino dell’amministrazione Trump. Settimana scorsa il vicepresidente JD Vance ha infatti annunciato la sospensione dell’azienda da un programma che permette ai lavoratori stranieri di ottenere la residenza permanente negli Stati Uniti, accusando il gruppo di aver abusato del sistema dei visti. Secondo l’amministrazione, le grandi

Etiopia ed Eritrea, prove di guerra
Nel Corno d’Africa torna lo spettro di una guerra regionale. In Etiopia, a distanza di pochi anni da uno dei conflitti più sanguinosi della storia recente del continente, si riaccendono le tensioni nel Tigray, la regione settentrionale che tra il 2020 e il 2022 è stata devastata dalla guerra tra il governo federale di Addis Abeba e le forze tigrine. Un conflitto che ha provocato centinaia di migli

Trump non basta più? Il dilemma dei repubblicani verso le midterm
A meno di un mese dalle midterm, i democratici guadagnano terreno nei sondaggi e sempre più candidati repubblicani cercano di prendere le distanze da Trump. Tra malcontento economico, guerra in Iran e nuove tensioni nel partito, il voto del 3 novembre metterà alla prova la tenuta della coalizione che ha riportato il presidente alla Casa Bianca.

Geopolitica in orbita: la nuova corsa allo spazio
Per decenni lo spazio è stato accessibile solo per alcuni Stati, gli unici in grado di costruire le infrastrutture e mobilitare programmi molto costosi. Oggi diversi attori privati hanno superato questo limite, e lo spazio è diventato una nuova frontiera di competizione economica e strategica. Ne parliamo con Simonetta Di Pippo, Direttrice dello Space Economy Evolution Lab in SDA Bocconi e già a c

7 ottobre, tre anni dopo: israeliani e palestinesi oltre Netanyahu e Hamas
Tre anni dopo il 7 ottobre, israeliani e palestinesi restano separati da una sfiducia profonda, ma i sondaggi raccontano società più complesse delle loro leadership. Tra chi torna a indicare nei due Stati una via d’uscita e chi non crede più possibile la convivenza, quale futuro immaginano oggi i due popoli?

La scommessa di Sanchez: strategia o azzardo?
Per la terza volta da quando è al governo, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha convocato le elezioni anticipate per ottenere un mandato più forte. Rispetto a passato pero, quando i socialisti sono stati in grado di ribaltare il calo dei consensi, oggi il distacco con l’opposizione sembra più difficile da colmare. Ne parliamo con Guido De Franceschi, giornalista esperto di politica spagnola.

Il sorpasso di Bolsonaro: il Brasile verso un clamoroso ritorno
Al primo turno delle presidenziali, Flávio Bolsonaro ha superato il presidente in carica Lula, che ha dovuto ammettere la sconfitta con aria preoccupata. Al ballottaggio del 25 ottobre, il figlio dell’ex presidente condannato per il golpe del 2022 adesso sembra il favorito. Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista del Sole 24 Ore.

Brasile al voto, che cosa cambia per il Sudamerica?
Lula contro Bolsonaro Jr. è la sfida centrale delle elezioni presidenziali che si svolgono a Brasilia e dintorni il 4 ottobre. Da una parte il leader storico del Partito dei lavoratori, dall’altra il figlio dell’ex leader della destra brasiliana. Il presidente eletto guiderà l’economia più importante del Sudamerica e - di conseguenza - gli equilibri anche politici dell’America Latina, in un contes

Capitale India: la nuova superpotenza del lavoro globale
I Paesi ricchi invecchiano e rischiano di trovarsi senza milioni di lavoratori. L’India ha invece una popolazione giovane, competenze da esportare e una strategia per diventare il grande bacino mondiale di capitale umano. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole 24 Ore da New Delhi.

Oltre Aspides: cosa fanno (davvero) le 8 missioni militari Ue
L’Unione europea ha otto missioni e operazioni militari attive, dai Balcani all’Africa fino al Mar Rosso. Tra queste c’è Aspides, chiamata a proteggere le navi commerciali in uno dei passaggi più delicati del commercio mondiale. Con Beda Romano, corrispondente del Sole 24 Ore da Bruxelles, spieghiamo che cosa fanno queste missioni, perché Bab el-Mandeb è strategico da secoli e perché i grandi arma

Russia, così Putin prepara il Cremlino del futuro
Mentre la guerra in Ucraina continua a ridisegnare economia e apparati dello Stato, Vladimir Putin prepara una nuova architettura del potere. Una generazione più giovane guadagna spazio, ma senza che emerga un vero successore. Con Antonella Scott analizziamo come cambia il sistema russo e quali margini restano alla diplomazia, mentre il cardinale Matteo Zuppi è in missione a Mosca.

L’ombra di Mosca sul Mediterraneo: così la Russia sfida l’Italia
Dal Mar Nero alla Libia, dal Sahel al Mar Rosso, la Russia ha allargato la propria presenza proprio nelle aree che l’Italia considera strategiche per la propria sicurezza. Che cosa significa e perché Mosca è diventata un avversario strategico per Roma? Ne parliamo con Riccardo Sorrentino, della redazione Economia e politica internazionale del Sole 24 Ore.

AI, la nuova guerra fredda
L’intelligenza artificiale può diventare una minaccia per l’umanità? Chi la governa? Mentre Sam Altman (OpenAI) e Dario Amodei (Anthropic) all’Onu invocano più regole, Donald Trump respinge ogni limite alla corsa verso quella che ha ribattezzato “superintelligenza”. Sullo sfondo, la sfida tra Washington e Pechino – guerre tanto cognitive quanto fisiche, tra tecnologia e geopolitica – e il tentativ

Trump, l’Onu e il rischio di abituarsi
C’è una minaccia sottile che accomuna guerre, crisi diplomatiche e cambiamento climatico: l’assuefazione, rendere tutto “normale”. A partire dal discorso di Trump all’Onu, con Vittorio Emanuele Parsi – docente di Relazioni Internali all’Università Cattolica – riflettiamo sulle sfide che attendono Europa e comunità internazionale in un mondo sempre più instabile. Consapevoli che – come ricordato da

L’Europa, la pace, le radici cristiane, i giovani: la Francia attende Leone XIV
Sarà un viaggio all’insegna della pace, ma anche dell’ascolto delle persone più fragili, dalle vittime di abusi ai malati che cercano una speranza a Lourdes. Si parlerà anche di intelligenza artificiale e delle nuove sfide culturali, come del risveglio della fede in un paese che ha fatto della laicità il suo timbro di riconoscimento. E’ il viaggio che Papa Leone si appresta a compiere in Francia,

La cavalcata di Afd e la debacle della Cdu (ma Merz non molla)
La Cdu resta per la prima volta fuori da un Parlamento regionale in Germania e perde nettamente a Berlino, dove la Linke si afferma come primo partito. È il risultato delle elezioni regionali in Meclemburgo-Pomerania Anteriore e nella capitale tedesca. In entrambi i Laender avanzano le forze ai margini dello schieramento politico: in Meclemburgo-Pomerania Anteriore vince l’AfD, mentre a Berlino è

I nuovi capitoli della pace preventiva
Il mondo si organizza sempre più attraverso potenze regionali, nuovi tavoli di cooperazione e coalizioni flessibili. Ma quanto contano ancora le scelte dei leader? Ne parliamo con Francesco Mancini, docente di Governance globale e prevenzione dei conflitti all’Università nazionale di Singapore, anche a partire da due libri: “Profits, Prophets, Coaches and Kings: When Do Leaders Make a Difference?”

Germania di nuovo al voto: fin dove può arrivare l’AfD?
La crescita dell’AfD ridisegna gli equilibri politici tedeschi e mette sotto pressione i partiti tradizionali. Nel podcast si analizza cosa sta cambiando in Germania, le difficoltà della CDU e di Friedrich Merz e il futuro della Brandmauer, il cordone sanitario che finora ha escluso l’AfD dalle alleanze di governo.

I Brics dopo New Delhi
Vent’anni fa i Brics nacquero con un’ambizione precisa: dare più voce alle economie emergenti e riequilibrare un sistema internazionale dominato dall’Occidente. Oggi il gruppo rappresenta quasi metà della popolazione mondiale e circa il 40% del Pil globale a parità di potere d’acquisto. Ma proprio mentre cresce, mostra anche nuove fragilità. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente del Sole

Il Venezuela cerca un nuovo equilibrio
A inizio anno il Venezuela è stato travolto da uno shock politico importante: la cattura di Nicolás Maduro, il reinsediamento del potere chavista sotto la guida di Delcy Rodríguez e il ritorno degli Stati Uniti come attore decisivo negli affari del Paese. Da allora Caracas vive una fase di transizione anomala, alla ricerca di un nuovo equilibrio. Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del Pr

Yemen: la conquista di Bab el-Mandeb e il nuovo ordine del Mar Rosso
Negli ultimi due anni lo Yemen è stato spesso raccontato come una guerra congelata. La tregua del 2022 aveva ridotto gli scontri, l’Arabia Saudita sembrava intenzionata a uscire dal conflitto e l’attenzione internazionale si era spostata altrove. Ma oggi diversi segnali indicano che quella fase potrebbe essere finita. Gli Houthi escono dalla crisi del Mar Rosso più forti sul piano politico e milit

La Svezia boccia la destra radicale, ma è rebus sul nuovo governo
I socialdemocratici di Magdalena Anderrson sembrerebbero avvicinarsi alla vittoria delle elezioni per il Parlamento svedese. Assisteremo a un ritorno della Svezia verso il centrosinistra? In attesa del conteggio degli ultimi voti, un dato è certo: l’ultradestra di Jimmie Akesson, negli ultimi quattro anni al fianco del Governo uscente Kristersson, ha perso consensi. Con Michele Pignatelli, giornal

Alexandria Ocasio-Cortez e i tabù della politica americana
Nelle ultime settimane AOC è tornata a far parlare di sé e aumentano le voci di una sua possibile candidatura alle presidenziali del 2028. Dal suo debutto come più giovane parlamentare della storia americana, il panorama politico degli Stati Uniti è cambiato molto, con volti nuovi e idee fino a poco tempo fa inaccettabili negli States. Ne parliamo con Luca Veronese, inviato del Sole 24 ore negli S

11 settembre, 25 anni dopo: l’America nata a Ground Zero
2.977 morti, i conflitti in Afghanistan e Iraq e un costo stimato in circa 8mila miliardi di dollari per le guerre Usa post-11 settembre. Ma l’eredità di quel giorno passa anche dal Patriot Act, dalla nascita del Department of Homeland Security e da nuove misure di sicurezza e sorveglianza. A 25 anni dagli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, che cosa resta dell’America e del mondo?

Quando il clima va alle urne
L’estate 2026 è stata la più calda in Italia dal 1950. Temperature da record, ghiacciai che crollano, alluvioni e nubifragi hanno reso il cambiamento climatico una realtà quotidiana. Si può ancora mitigare il cambiamento o possiamo solo provare ad adattarci e sopravvivere? Le tecnologie per far fronte all’emergenza non mancano, ma le politiche necessarie per affrontare il problema faticano a trova

Cisgiordania, la mappa stravolta
Dagli avamposti alle demolizioni, dalle aggressioni dei coloni alle nuove barriere: in Cisgiordania si intensifica una pressione che ridisegna il territorio e la vita quotidiana dei palestinesi. Con Roberto Bongiorni, inviato del Sole 24 Ore, il racconto di una guerra strisciante per il controllo della terra, delle strade, dell’acqua e dei luoghi sacri.

La Lincoln nel Golfo e la crisi dei marinai
Una città galleggiante di 6.000 persone bloccata in mare per quasi nove mesi. La vicenda della portaerei USS Lincoln ha riacceso il dibattito su stress, vita a bordo e salute mentale degli equipaggi. Come si vive davvero su una nave militare? E che fine ha fatto la proverbiale efficienza logistica degli Stati Uniti? Ne parliamo con Andrea Mucedola, ammiraglio della riserva della Marina Militare.

La vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt fa tremare la Germania
Un risultato senza precedenti dalla fine della seconda guerra mondiale. Alternative für Deutschland ha ottenuto una vittoria schiacciante nelle elezioni della Sassonia-Anhalt, arrivando a sfiorare la maggioranza assoluta del parlamento statale. Anche se i partiti tradizionali continuano politica della Brandmauer (muro di contenimento), l’argine contro l’estrema destra sembra sempre più fragile e l

Asse Mosca-Pechino: quanto può durare l’amicizia “senza limiti”?
Durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, Cina e Russia hanno rinnovato l’alleanza che li lega strettamente dal 2022. Nei comunicati ufficiali i rapporti tra i due Paesi sono solidi e destinati a rafforzarsi sempre di più, ma il contesto internazionale si fa sempre più complicato e l’equilibrio tra gli alleati sembra sempre più sbilanciato a favore di Pechino. Quali s

Sonia Gandhi e il memoir che imbarazza l’India
Il memoir di Sonia Gandhi, figura centrale della politica indiana degli ultimi trent’anni e leader storica del Congresso, uscirà a novembre negli Stati Uniti e nel Regno Unito. L’uscita in India doveva essere uno degli eventi editoriali più importanti dell’anno. E invece Penguin Random House India ha rinunciato a pubblicarlo. Ufficialmente si tratta di una normale divergenza editoriale, ma secondo

Il canale segreto tra Usa e Russia
Otto ore a Mosca. Tanto è durata la visita di John Ratcliffe, direttore della CIA e uno degli uomini più vicini a Donald Trump sul fronte della sicurezza nazionale. Un viaggio che ha immediatamente attirato l’attenzione internazionale: non capita spesso che il capo dell’intelligence americana si rechi nella capitale russa nel pieno della guerra in Ucraina, soprattutto in una fase in cui non risult

Rating, l’Africa sfida le Big Three americane
Per decenni il giudizio sull’affidabilità finanziaria dei Paesi africani è stato emesso quasi esclusivamente da tre grandi agenzie americane: Fitch, Moody’s e Standard & Poor’s. Un giudizio che incide direttamente sul costo del debito, sulla capacità di attrarre investimenti e, in definitiva, sulle prospettive di sviluppo economico. Oggi però qualcosa sta cambiando. Il 5 ottobre debutterà infatti

Odessa vista da vicino, raccontata da Marco Bentivogli
Mentre la guerra continua, cittadini europei vanno a Odessa per incontrare la società civile ucraina e provare a costruire relazioni, dialogo e strumenti concreti di pace. Che cosa significa praticare la nonviolenza dentro un Paese aggredito? E può l’Europa trasformare queste esperienze in una vera politica? Ne parliamo con Marco Bentivogli, appena rientrato dall’Ucraina con il MEAN, Movimento eur

Con Andy Burnham il Regno è meno fragile?
Un nuovo premier laburista a Downing Street, ma una politica estera che sull’Ucraina sembra non cambiare mai, soprattutto nel sostegno all’Ucraina. Andy Burnham, a colpi di social, prova intanto a imprimere una svolta alla politica britannica, dal costo della vita alla devolution, mentre il ritorno nel Regno Unito di Harry e Meghan riapre interrogativi sulla famiglia reale e sul futuro della monar

Segnatevi questo nome: Edouard Philippe
Raphaël Glucksmann si candida all’Eliseo e prova a costruire una sinistra diversa da quella di Jean-Luc Mélenchon: europeista, ecologista, atlantista sull’Ucraina e con ambizioni di governo. Ma può davvero conquistare l’elettorato socialista senza allearsi con La France insoumise? E può attrarre anche una parte degli elettori che avevano scelto Emmanuel Macron? Mentre il Rassemblement national res

L’AI corre e il diritto la insegue
L’Europa inizia davvero ad applicare l’AI Act proprio mentre l’intelligenza artificiale cambia ancora pelle. Dal 2 agosto sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza per chatbot, deepfake e contenuti generati dall’IA. Intanto, in Francia, il Consiglio costituzionale ha bocciato il divieto dei social network per gli under 15. E gli esperimenti sui modelli più avanzati mostrano comportament

Ceuta, l’immigrazione come arma geopolitica
Dopo la crisi di Ceuta, il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nell’exclave e ha approvato un disegno di legge per adeguare il sistema nazionale al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo. L’evento straordinario di fine luglio, in cui molti giovani sono morti, è arrivato in un momento in cui il tema delle migrazioni è di nuovo in primo piano in Europa. Ma il caso di Ceuta è sopr

Corea: la guerra infinita a un bivio
Qualche giorno fa, il presidente americano Trump ha ordinato di ridurre drasticamente un’esercitazione militare congiunta con la Corea del Sud, che da decenni collabora con gli Stati Uniti contro la minaccia di Pyongyang. Questa decisione, arrivata all’ultimo momento e senza consultare gli alleati, ha scioccato Seoul e segna un punto di svolta nell’impegno americano in Asia-Pacifico. È la fine del

Il dilemma della sicurezza e quello dello scorpione
Uno Stato o un’Unione di Stati si armano per sentirsi più sicuro. Il vicino si sente minacciato e si arma a sua volta. È il «dilemma della sicurezza» teorizzato da John H. Herz nel Novecento e attuale nel 2026. Ma non è stata proprio la minaccia della distruzione nucleare reciproca a garantire durante la Guerra fredda un equilibrio, un ordine globale? Dalla Russia al riarmo europeo, dagli Usa alla

Che cosa conviene studiare all’Università nell’era dell’Intelligenza artificiale?
Economia o filosofia? Informatica o lettere? Una laurea specialistica o una formazione più generalista? L’intelligenza artificiale sta modificando il mercato del lavoro e comincia a condizionare le scelte degli studenti, anche perché sta cambiando il modo di insegnare e di apprendere. Ma cercare oggi la facoltà apparentemente più al riparo dall’Ia è davvero una buona strategia? E quali conoscenze

Competere o sparire, la versione di Draghi sull’Ue
Competitività, produttività, innovazione, debito, sovranità, sicurezza. Ma anche velocità, scala e capacità di decidere. Nel suo nuovo libro Competere o sparire. Per un nuovo paesaggio europeo (Rizzoli), Mario Draghi raccoglie i discorsi degli ultimi anni e, riletti insieme, questi interventi aiutano a comprendere la filosofia che è alla base del suo Rapporto sulla competitività europea. Quali son

La telefonata tra Erdogan e Trump
Mentre il Medio Oriente cerca un nuovo equilibrio, la Turchia di Recep Tayyip Erdogan prova a occupare uno spazio sempre più grande. Parla con Trump e con Teheran, mantiene aperti i canali con Mosca, esercita un’influenza decisiva sulla Siria e intanto firma con Arabia Saudita e Pakistan un patto di difesa collettiva che ridisegna gli equilibri regionali, un patto magari da aprire ad altri Paesi,

Dal Mondiale Usa all’NBA europea, passando per l’atletica italiana
In questa puntata di Macro partiamo dal Mondiale Usa per arrivare all’NBA europea, passando per l’atletica e il nuoto italiani. Il Mondiale di calcio americano ha infatti mostrato tutta la potenza — e le contraddizioni — del modello sportivo Usa: grandi stadi, grandi ricavi, pubblicità e spettacolo sempre più dentro la partita. Ma proprio mentre lo sport diventa un settore dell’industria dello spe

Il caso della maxi-raffineria che divide l’Africa
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Bruxelles alza il tono con Pechino
Per anni l’Europa ha cercato un equilibrio difficile con la Cina. Bruxelles ha infatti provato a mantenere aperto il dialogo con Pechino, riducendo al tempo stesso le proprie dipendenze strategiche nei settori più sensibili. Oggi, però, il linguaggio delle istituzioni europee si è fatto molto più duro. I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno pubblicato un documento dove la Cina è stata d

Iran, la nuova escalation e il fronte del Mar Rosso
Ormai da quasi due settimane la fragile tregua tra Stati uniti e Iran è un pallido ricordo. Intanto gli Houthi yemeniti hanno aperto un nuovo fronte nel Mar Rosso dichiarando un blocco navale nei confronti dell’Arabia Saudita. Dopo l’ennesimo fallimento dei tentativi negoziali, sembra ancora più difficile uscire dall’impasse del Golfo. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, analista ISPI e docente de

La cucina a vista dell’informazione
Prima il web, poi i social network e ora l’intelligenza artificiale, mentre soffrono le edicole e c’è chi parla anche di “Google zero”. L’intelligenza artificiale cambia il modo in cui produciamo, distribuiamo e consumiamo le notizie. I social perdono centralità per i siti ma ne acquistano per gli utenti, i chatbot diventano nuovi intermediari, gli editori cercano modelli sostenibili mentre politi

Taiwan, l’isola dei chip che il mondo si contende
Taiwan è al centro della competizione globale tra Cina e Stati Uniti. L’isola produce i semiconduttori più avanzati al mondo, indispensabili per l’intelligenza artificiale, e cerca di rafforzare le proprie alleanze di fronte alle crescenti pressioni di Pechino. Da Taipei, il nostro corrispondente Marco Masciaga ci racconta che cosa gli ha detto il ministro degli Esteri taiwanese, Lin Chia-lung, su

Venezuela, la trattativa che può cambiare il Paese
Il 1° agosto in Venezuela potrebbe aprirsi una nuova fase politica. Il governo di transizione guidato da Delcy Rodríguez e una parte dell’opposizione venezuelana siederanno infatti allo stesso tavolo per avviare un’agenda di lavoro comune con l’obiettivo dichiarato di “rafforzare la democrazia”, ricostruire le istituzioni del Paese e affrontare le conseguenze del devastante terremoto del 24 giugno

Pechino vuole riscrivere cosa significa essere cinesi
In Cina è entrata in vigore una nuova legge sull’unità etnica. A sentirne il nome potrebbe sembrare una norma pensata per promuovere la convivenza tra i 56 gruppi etnici riconosciuti dal Paese. Ma secondo molti osservatori il suo obiettivo è ben diverso: rafforzare l’idea, cara a Xi Jinping, di una sola identità nazionale cinese. Ne parliamo con Maria Adele Carrai, professoressa associata nel Dipa

Trump ha trovato un nuovo modo per fare la guerra dei dazi?
L’amministrazione Trump ha imposto nuovi dazi al Brasile attraverso una procedura diversa rispetto a quella utilizzata in precedenza. La decisione della Corte Suprema di limitare l’uso dei poteri d’emergenza per imporre tariffe generalizzate ha costretto infatti la Casa Bianca a ricorrere ad altri strumenti giuridici, come la Section 301 del Trade Act. È il primo test concreto di una nuova fase de

Il rischio nucleare in un mondo multipolare
A più di ottant’anni dal primo test nucleare della storia, le crisi geopolitiche attuali hanno riportato nel dibattito pubblico il tema delle armi atomiche. Rispetto al passato però, oggi la politica internazionale non è un gioco a due tra blocchi contrapposti: le potenze nucleari nel mondo sono nove, gli scenari sono frammentati, gli interessi sempre più complessi, e la nostra conoscenza delle st

Myanmar, la guerra fantasma di cui non parla nessuno
Dal 2021 il Myanmar è nel caos: un colpo di stato militare, la cattura della leader democratica Aung San Suu Kyi, anni di guerra civile con almeno centomila vittime, città in fiamme e milioni di sfollati. Una crisi politica e umanitaria enorme, che però è quasi ignorata al di fuori del Paese. Lontano dagli interessi occidentali, il Myanmar rimane un campo di battaglia in cui al destino dei civili

Per vivere con l’AI servono i filosofi?
Dopo l’AI Act europeo, il tema della regolamentazione dell’intelligenza artificiale è arrivato anche negli Stati Uniti, dove il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per controllare preventivamente i modelli più avanzati. In questo dibattito torna spesso l’equilibrio tra innovazione e sicurezza, e sempre di più si parla anche di etica. Ma che significato ha la morale quando si tratta di

Sud Africa, gli immigrati pagano il conto della crisi
Il Sud Africa sta vivendo una crisi economica e sociale profonda. Nelle ultime settimane gli stranieri in cerca di prospettive migliori nel Paese sono diventati il bersaglio delle violenze di movimenti anti-immigrazione sudafricani. Come si è arrivati a questa situazione? Quali sono le origini di questo diffuso sentimento xenofobo e quali sono le prospettive per il Sud Africa? Ne parliamo con Albe

Braccio di ferro tra alleati: la Nato fa i conti a casa di Erdogan
Le pressioni americane per aumentare i budget militari e il disimpegno di Washington in Europa, le ambizioni geopolitiche di Erdogan, Il difficile equilibrio diplomatico degli europei. In questo appuntamento con Macro tracciamo il bilancio del vertice Nato appena concluso ad Ankara: l’Alleanza Atlantica è di fronte a un bivio esistenziale?Ne parliamo con Gregory Alegi, docente di Storia e Politica

I molti errori americani in Medio Oriente
L’operazione americana contro l’Iran ha riaperto una domanda che accompagna la politica estera di Washington da oltre vent’anni: come si vince una guerra nel 21esimo secolo? Ne parliamo con Gianraffaele Percannella, analista militare e geopolitico.

Una World Cup tutta geopolitica
La Coppa del Mondo non è mai soltanto una competizione sportiva. Da quasi un secolo è infatti uno specchio della storia contemporanea: racconta l’ascesa e il declino delle grandi potenze, le guerre, le dittature e la competizione per il soft power. Ne parliamo con Aldo Liga, Research Fellow del centro MENA dell’ISPI

Perché la Spagna cresce mentre l’Europa rallenta
Per anni, quando si parlava dell’economia europea, l’attenzione era rivolta soprattutto alla Germania, considerata il motore del continente. Oggi, però, gli equilibri sembrano essersi ribaltati. Mentre Berlino fatica a ritrovare slancio e la crescita nell’Eurozona resta debole, c’è un Paese che continua a sorprendere: la Spagna. Ne parliamo con il collega del Sole 24 Ore Luca Veronese, esperto di

Europa e Cina in cerca di equilibrio
La Cina torna a bussare alla porta dell’Europa e lo fa partendo dal Nord. La visita del ministro degli Esteri Wang Yi in Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia dal 2 all’8 luglio arriva in un momento delicatissimo: Bruxelles e Pechino hanno appena riaperto il dialogo commerciale dopo anni di tensioni, mentre sul tavolo ci sono i dossier più strategici, dalle terre rare ai semiconduttori, dall’int

Usa dal 1776 al 2026, che cosa si festeggia davvero il 4 luglio?
Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti celebrano i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. La ricorrenza storica arriva in un’America diversa da quella immaginata dai Padri fondatori: più polarizzata, più potente sul piano militare ma più incerta sulla propria identità. In questa puntata di Macro ne parliamo con Matteo Muzio, direttore di “Jefferson – Lettere sull’America”, per capire che cosa racc

Ucraina, gli stormi di droni e la svolta di Kiev
Nelle ultime settimane la guerra in Ucraina si è spostata sempre di più in profondità nel territorio russo. Kiev è arrivata a colpire una raffineria alle porte di Mosca e Putin ha ammesso che gli attacchi ucraini creano problemi. Intanto l’ex generale e ambasciatore ucraino nel Regno Unito, Valery Zaluzhny, ha confermato la sua intenzione di candidarsi alle elezioni presidenziali, che potrebbero s

India, speriamo che non sia femmina
Tra il 2022 e il 2024 in India sono nate 918 femmine ogni mille bambini maschi. Un numero ben al di sotto della norma fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è il sintomo di un fenomeno culturale ancora difficile da contrastare: gli aborti selettivi delle figlie femmine. Nell’episodio di oggi cerchiamo di capire le origini di questa pratica e il suo impatto sulla società indiana ins

Leone XIV, quale Chiesa nell’era di Trump e dell’AI?
Guerre senza soluzione, nazionalismi, migrazioni e intelligenza artificiale stanno riscrivendo gli equilibri del pianeta. Con Massimo Faggioli, storico della Chiesa e autore di Leone XIV e la Chiesa globale, Macro analizza l’avvio del nuovo pontificato, il baricentro del cattolicesimo sempre più nel Sud del mondo e le sfide che possono riportare la Chiesa al centro del dibattito globale.

L’Europa sta imparando a farcela da sola?
Difesa, riarmo, industria militare e autonomia strategica. Il vertice di Berlino tra le principali potenze europee arriva mentre gli Stati Uniti chiedono agli alleati di assumersi più responsabilità e l’amministrazione Trump spinge per un progressivo disimpegno dal continente. L’Europa è davvero pronta a camminare con le proprie gambe o resta ancora troppo dipendente da Washington per sicurezza, t

L’IA da Galileo ad Anthropic, pel contrario
Analizzare e scrivere, prevedere e agire. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le linee guida della competenza e del sapere. Con Riccardo Manzotti, filosofo, ingegnere studioso di IA, docente di filosofia teoretica all’Università Iulm, cercheremo di capire cosa resta delle decisioni umane, a chi viene attribuita la responsabilità e cosa rimane a fare la differenza tra noi e lei.

Usa-Bolivia, i segreti del patto anti Narcos
Dopo quasi vent’anni di rapporti difficili, Bolivia e Stati Uniti tornano a collaborare nella lotta al narcotraffico. Un accordo che segna una svolta nelle relazioni tra i due Paesi e che potrebbe ridisegnare gli equilibri geopolitici della regione. Ne parliamo con Tiziano Breda, analista dell’America Latina all’Armed Conflict Location & Event Data Project

Da UK a Hormuz, il G7 serve ancora?
A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più multipolare, il G7 serve ancora? Ne parliamo con Antonio Villafranca, Vice Presidente per la Ricerca dell’ISPI.

Perché Starmer non ce l’ha fatta
Due anni fa aveva riportato il Labour al governo promettendo stabilità e rilancio economico. Oggi Keir Starmer si dimette da primo ministro e leader del partito, dopo mesi di tensioni interne, polemiche e calo di consenso. Che cosa è andato storto e che cosa succede ora nel Regno Unito? Ne parliamo con la collega Nicol degli Innocenti in collegamento da Londra.

Meloni, Trump e il grande equivoco di Evian
Le immagini della stretta di mano e dei sorrisi tra Donald Trump e Giorgia Meloni al G7 di Evian sembrano già lontane. La presidente del Consiglio si è detta «francamente allibita» dopo che Trump ha sostenuto che la premier lo avrebbe «implorato» di fare una foto insieme. Tra Roma e Washington è davvero tornato il sereno o qualcosa si è spezzato?

La crisi dimenticata del Congo
C’è una crisi umanitaria che coinvolge milioni di persone, ma di cui si parla comunque molto poco. Si consuma nel cuore dell’Africa, nella Repubblica Democratica del Congo, un Paese immenso e ricchissimo di risorse naturali, che da decenni vive intrappolato in un ciclo di conflitti armati, instabilità politica, epidemie e povertà. Ne parliamo oggi con Filippo Ungaro, portavoce dell’UNHCR per l’Ita

Il G7, l’Ucraina e la guerra sospesa
Dopo oltre quattro anni di guerra, il conflitto in Ucraina sembra entrato in una nuova fase, dopo la lettera aperta di Volodymyr Zelensky, accolto in queste ore al G7, a Vladimir Putin. La Russia ha continuato ad avanzare lentamente, ma ora Kiev riconquista terreno e dipende un po’ meno dagli aiuti occidentali, mentre Donald Trump, dopo la fase in cui ha cercato di imporre una soluzione negoziale,
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