
Nera
Per cinquant'anni Massimo Lugli ha seguito per Repubblica e altri quotidiani i principali casi di cronaca nera italiana, incontrando investigatori, magistrati, avvocati e familiari delle vittime. Antonio Iovane ha realizzato podcast che raccontano alcuni dei delitti più noti della storia d'Italia. Insieme, Iovane e Lugli tornano sui luoghi del delitto per ricostruire indagini, errori e tutto il dietro le quinte della ricerca dei colpevoli e del racconto giornalistico. Il 20 di ogni mese, una nuova storia da ascoltare.
Episodes
L’ultima notte di Rino Gaetano - Prima parte
Anno 1981, Rino Gaetano ha già conosciuto il successo con canzoni come Gianna e Ma il cielo è sempre più blu. Pierluigi Germini, promoter e amico del cantante, racconta i suoi esordi, la nascita delle canzoni e quella sera del 1° giugno, quando Rino esce di casa girando vari locali romani. Poi, qualche ora dopo, il cantautore percorre in auto la via Nomentana. Dalla parte
L’ultima notte di Rino Gaetano - Seconda parte
La Volvo di Rino Gaetano si è scontrata con un camion e le condizioni del cantante sono gravissime. Viene portato in ambulanza al Policlinico Umberto I ma lì qualcosa si inceppa: in ospedale non c’è il “reparto craniolesi”, quello in cui dovrebbe essere operato. Inizia un tragico valzer alla ricerca di un posto in ospedale.See omnystudio.com/listener for priv
L’ultima notte di Rino Gaetano - Terza parte
Finalmente c’è un ospedale che può operare Rino: si tratta del Policlinico Gemelli. Ormai albeggia, l’ambulanza attraversa Roma. Quando arriva, però, è già troppo tardi. Sarà Germini a informare la madre del cantante. Sul rifiuto dei vari ospedali di accettare il paziente verranno aperte inchieste e arriveranno interrogazioni parlamentari. Oggi
Francesca Moretti: omicidio al cianuro - Prima parte
Francesca Moretti ha 26 anni e lavora come cooperatrice nel campo Rom abusivo più grande d'Europa, il Casilino 900. Vive a Roma, nel quartiere San Lorenzo, insieme a due coinquiline, Daniela Stuto e Mirela Nistor. Il 18 febbraio 2000 comincia ad accusare dei forti dolori che col passar dei giorni diventano lancinanti. Il 22 febbraio Daniela prepara all’amica una pastina col formaggino
Francesca Moretti: omicidio al cianuro - Seconda parte
Si è uccisa o è stata uccisa, Francesca? Gli investigatori cercano di capire, si mettono al lavoro, interrogano, intercettano e alla fine il magistrato arriva a una conclusione: a uccidere la ragazza – con il cianuro aggiunto alla minestrina - è stata una delle coinquiline, Daniela Stuto. Il movente è di natura passionale e lo sfondo sarebbe un’attrazione o
Francesca Moretti: omicidio al cianuro - Terza parte
Daniela Stuto viene assolta. Ma allora chi è stato a uccidere Francesca? Vengono vagliate altre piste e l’attenzione si concentra sul mondo dei rom: Francesca aveva infatti una relazione con Graziano, un rom sposato e con cinque figli. E se l'omicidio fosse una vendetta, arrivata da lì?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Paolo Adinolfi: scomparsa di un magistrato - Prima parte
È l’estate del 1996 quando, durante una cena, qualcuno suggerisce che il corpo di Paolo Adinolfi, magistrato scomparso a Roma senza lasciare tracce due anni prima, potrebbe trovarsi sotto quella che un tempo era la villa del cassiere della Banda della Magliana, Enrico Nicoletti, oggi diventata la Casa del jazz. L'anno successivo si comincia a scavare sotto la villa, senza risultati. M
Paolo Adinolfi: scomparsa di un magistrato - Seconda parte
Cosa ha fatto Paolo Adinolfi la mattina del 2 luglio 1994, quando è scomparso senza lasciare traccia? Analizzando gli spostamenti emergono comportamenti anomali: un misterioso vaglia postale indirizzato alla moglie o la presenza con lui di una persona mai identificata. Il magistrato è stato fatto sparire? E ha forse cercato di lanciare dei segnali?See omnystudio.com/listener for priv
Paolo Adinolfi: scomparsa di un magistrato - Terza parte
Per Fausto Cardella, il primo magistrato che indaga sul caso, la scomparsa di Adinolfi è volontaria. Ma le indagini successive prendono una direzione diversa e nel novembre 2025 si riprende a scavare sotto la Casa del jazz. È davvero lì il corpo del magistrato?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Luca Varani: delitto su niente - Prima parte
Due ragazzi romani, Manuel Foffo e Marco Prato, si conoscono a una festa di Capodanno del 2016. Si frequentano, fanno sesso. Ai primi di marzo si chiudono nell'appartamento di Foffo e trascorrono tre giorni di "chiusa", in un vortice di vodka, sesso e, soprattutto, cocaina. La sera del 4 marzo decidono che inviteranno qualcuno a casa e lo uccideranno. Attraverso telefonate e messaggi lanciano esch
Luca Varani: delitto su niente - Seconda parte
Luca Varani è un ragazzo che frequenta le scuole serali e di giorno lavora in un'officina meccanica. "Mi faceva una testa così raccontandomi della fidanzata", racconta il suo professore, Davide Toffoli. È Luca a rispondere all'invito di Foffo e Prato, è lui a raggiungere l'appartamento al Collatino. Ed è su di lui che i due ragazzi compiranno il loro delirante pi
Luca Varani: delitto su niente - Terza parte
Cos'è che spinge due ragazzi a uccidere per il solo gusto di farlo? Quanto influisce la cocaina e quanto, invece, si agisce consapevolmente? Dopo la morte di Varani, il processo attende i due assassini. Ma Prato non ci arriverà mai.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Elvino Gargiulo: la baracca degli orrori - Prima parte
Il pomeriggio del 13 novembre 1994 Luca Amorese, detto "Pelè" per le sue abilità calcistiche, esce dalla sua casa del quartiere Quadraro, a Roma, senza più far ritorno. I carabinieri sospettano un uomo di 69 anni, Elvino Gargiulo, che vive in quella che verrà soprannominata "La baracca degli orrori", a poche centinaia di metri da casa di Luca. Le indagini, però,
Elvino Gargiulo: la baracca degli orrori - Seconda parte
Si scava, intorno alla baracca degli orrori, per trovare i corpi di Luigina Giumento, di 56 anni, e di sua nipote, Valentina Paladini, di 10 anni. Il figlio di Elvino, Mario, rivela che sono stati lui e il padre a ucciderle e sono tanti gli indizi in questa direzione. I due uomini vengono processati e condannati per l'omicidio della nonna e della nipote. Ma che fine ha fatto Luca Amorese?See omnys
Elvino Gargiulo: la baracca degli orrori - Terza parte
Durante le perquisizioni nella baracca di Gargiulo, viene trovato qualcosa che, unito alle dichiarazioni degli amici di Luca Amorese e a quelle di un'amica di Elvino, convince gli inquirenti della colpevolezza dell'uomo. Stavolta alla sbarra andrà solo lui. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Rebibbia: la grande evasione - Prima parte
È il 23 novembre 1986, a Roma due uomini sequestrano un elicottero e costringono con le minacce il pilota a dirigersi verso il carcere di Rebibbia, nella periferia nord-est della Capitale. Sono francesi e fanno parte di una feroce banda di rapinatori chiamata la "Gang des postiches", per le parrucche e le barbe finte che indossano durante i loro colpi. Oggi vogliono liberare un loro compagno,
Rebibbia: la grande evasione - Seconda parte
La rocambolesca e spettacolare evasione è riuscita, André Bellaiche è stato liberato insieme a un altro detenuto, il bombarolo di estrema destra Gianluigi Esposito. Antonio Del Greco, dirigente della Sezione antirapine della Squadra mobile di Roma, si mette alla ricerca degli evasi. Segue le loro tracce e, attraverso un suo contatto americano, riesce a far decifrare un messagg
Rebibbia: la grande evasione - Terza parte
Gli evasi vengono trovati ma la storia non finisce qui, perché il tesoro della Gang des postiches, frutto delle loro rapine, è stato rinvenuto solo in parte. Diciassette anni dopo emergerà la verità su dove sia finita quella montagna d'oro. Una verità terribile, in cui entra in gioco anche un serial killer, responsabile della morte di almeno otto ragazze.See omny
Luciano Liboni: il lupo assassino - Prima parte
22 luglio 2004, Sant’Agata Feltria, vicino a Pesaro. Il carabiniere Alessandro Giorgioni entra in un bar e la titolare gli fa segno che l'uomo che sta parlando al telefono a gettoni del locale le appare sospetto: è trasandato, ha una fasciatura sulla mano destra e un cerotto sul naso. Il carabiniere si rivolge all'uomo, gli chiede i documenti, e quello risponde che va a prenderli nell
Luciano Liboni: il lupo assassino - Seconda parte
Tutti cercano Luciano Liboni, l'assassino del carabiniere Alessandro Giorgioni. Vicino alla stazione Termini, a Roma, ha sparato contro due poliziotti in borghese e si pensa che si trovi ancora nella Capitale. Gli avvistamenti sono centinaia, quasi tutti si rivelano senza fondamento: una vera e propria psicosi. A cercarlo sono in tanti tra cui il colonnello dei carabinieri Pietro Di Miccoli, che q
Luciano Liboni: il lupo assassino - Terza parte
Mattina del 31 luglio 2004, Circo Massimo, Roma: una donna sta raggiungendo a piedi il Colosseo, dove quella sera si esibiranno Paul Simon e Art Garfunkel. Mentre si dirige lì vede un uomo, lo riconosce, la sua foto è su tutti i giornali, è il ricercato numero uno: Luciano Liboni. La donna avverte le forze dell'ordine: la fuga del Lupo sta per finireSee omnystudio.com/listener
Pasolini, una morte violenta - Prima parte
"Voi mentite, voi siete i Giuda!": con queste parole, nel dicembre del 2011, Pino Pelosi interrompe la presentazione di un libro-inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini in una libreria romana. Pelosi, l'unico condannato per l'omicidio avvenuto il 2 novembre del 1975 all'Idroscalo di Ostia, da qualche tempo ha deciso di raccontare un'altra verità su come andarono le cose quella notte. M
Pasolini, una morte violenta - Seconda parte
È la mattina del 2 novembre 1975, un uomo è stato trovato morto all'Idroscalo di Ostia. Una giovanissima giornalista raggiunge la scena del delitto, si chiama Lucia Visca e lavora per "Paese sera". È la prima ad arrivare quando ancora non si conosce l'identità della vittima: sarà una targhetta della tintoria sulla camicia a rivelare che si tratta di Pier Paolo Pa
Pasolini, una morte violenta - Terza parte
Nel 2005 Pino Pelosi, che ha ormai scontato la sua pena, decide di parlare ancora e di fare, stavolta, nomi e cognomi di quelli che, secondo la sua nuova versione, sono i veri assassini di Pasolini. Ma perché l'intellettuale è stato ucciso? Nel tempo si rincorreranno diverse ipotesi, alcune riconducono a un film di Pasolini, altre a un libro. Iovane e Lugli scandagliano tutte le poss
I mostri della Roma bene: il massacro del Circeo - Prima parte
È lunedì 29 settembre 1975 quando due ragazze della periferia romana, Rosaria Lopez e Donatella Colasanti, vengono portate, col pretesto di una festa, in una villa al Circeo, sul litorale laziale. A condurle lì sono Angelo Izzo, Andrea Ghira e Gianni Guido, tre ragazzi della Roma bene, vicini al mondo neofascista. È l’inizio di quello che verrà conosciuto c
I mostri della Roma bene: il massacro del Circeo - Seconda parte
Dopo interminabili ore di violenza, Rosaria Lopez viene uccisa mentre Donatella Colasanti riesce a salvarsi fingendosi morta. I tre giovani tornano a Roma convinti di averla fatta franca ma vengono arrestati e processati. Natalia Aspesi, signora del giornalismo, segue i processi e assiste a un agghiacciante confronto nella villa del delitto tra Donatella e i suoi aguzzini.See omnystudio.com/listen
I mostri della Roma bene: il massacro del Circeo - Terza parte
Guido sconterà i suoi anni di carcere, Ghira riuscirà a fuggire dandosi alla latitanza, mentre nell’aprile del 2005 Izzo, in regime di semilibertà a Campobasso, torna sulle pagine dei giornali: ha ucciso – insieme a due complici - una donna e la figlia adolescente. Ma chi è, davvero, Angelo Izzo? Lo si può definire come il simbolo della violenza in It
Daniele Lo Presti, il fotografo dei vip - Prima parte
Il 26 aprile 2013 Massimo Lugli si trova a osservare, dall’alto di un parapetto sul Lungotevere, a Roma, un cadavere ricoperto da un lenzuolo sulla banchina del fiume. È il corpo di Daniele Lo Presti, 41 anni, che nella sua carriera ha fotografato molti personaggi famosi. Presto si scopre che è stato ucciso con un colpo di pistola. Ma chi poteva volere la sua morte?See omnystud
Daniele Lo Presti, il fotografo dei vip - Seconda parte
Rino Barillari, "The king of paparazzi", conosceva Daniele Lo Presti e racconta di lui e di cosa voglia dire setacciare le strade del centro in cerca di personaggi famosi da fotografare. Massimo Lugli scandaglia tutte le piste possibili per la morte del fotografo, dalla ‘Ndrangheta alla rapina passando per la vendetta di un boss, per giungere a una sua personale conclusione.See omnystudio.co
Simonetta Cesaroni, la ragazza invisibile - Prima parte
È il 7 agosto 1990. Simonetta Cesaroni, una ragazza di vent’anni, viene trovata morta a Roma, nell'ufficio in cui lavora, in via Carlo Poma 2. È in quel momento che prende avvio il cold-case più famoso d’Italia. Antonio Del Greco, dirigente della sezione antirapine della Questura di Roma, arriva sul posto e comincia a sentire le prime persone. Nessuno nel palazzo,
Simonetta Cesaroni, la ragazza invisibile - Seconda parte
Del Greco segue una sua convinzione su chi possa avere avuto un ruolo nell’omicidio, ma le prove non sono sufficienti. Nell’inchiesta entrano in scena il portiere dello stabile, Pietro Vanacore, il giovane Federico Valle e il fidanzato di Simonetta, Raniero Busco, l’unico processato – e poi assolto – per il delitto. L’omicidio Cesaroni resta irrisolto. Trent&rsq
Simonetta Cesaroni, la ragazza invisibile - Terza parte
Le indagini su via Poma vengono riaperte grazie al libro di Lugli e Del Greco. L'ex portiere, Pietro Vanacore, non può più raccontare: si è suicidato diversi anni prima. Ma altri elementi contribuiscono a creare un nuovo scenario con al centro personaggi finora trascurati. È nascosta in questi elementi qui la verità sul delitto di via Poma?See omnystudio.com/list
“Il cielo sopra Ustica - Il mio nuovo podcast’
Se ti è piaciuto questo podcast ascolta anche 'Il cielo sopra Ustica", la mia nuova serie. La sera del 27 giugno 1980 un DC-9 della compagnia Itavia, partito da Bologna, sta volando verso Palermo con 81 persone a bordo. È in ritardo di due ore, ma l'atmosfera in cabina è serena, hostess e steward distribuiscono caramelle gommose contro il mal d'aria, pilota e copilota conversa
La banda dell’arancia meccanica - Prima parte
Dal febbraio del 1979 c’è una banda criminale che svaligia gli appartamenti dell’alta borghesia nei quartieri-bene di Roma Nord: i criminali pedinano le loro vittime, le minacciano, entrano in casa e portano via tutti gli oggetti di valore. Decine di colpi, forse centinaia, tra sevizie, violenze e talvolta anche stupri. Le vittime eccellenti si chiamano Fabio Testi, Peppino Di C
La banda dell’arancia meccanica - Seconda parte
«Mi ha puntato la pistola alla testa e mi ha detto: "Saliamo a casa tua"»: l’attore Fabio Testi racconta la sua disavventura con quella che verrà battezzata Banda dell’arancia meccanica, per le modalità e le violenze simili a quelle raccontate nel film di Stanley Kubrick. Il tenente Carlo Felice Corsetti è a capo della sezione antirapina dei Carabinieri
La banda dell’arancia meccanica - Terza parte
L’intuizione del tenente Corsetti è corretta: nell’aprile del 1983, due capi della banda vengono catturati, un terzo riesce a fuggire. Provengono tutti dal quartiere periferico di Torre Angela. Qualche tempo dopo, sarà una lettera da un altro continente a condurre il tenente di Carabinieri sulle tracce del fuggiasco.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Complotto di famiglia: Marco Vannini - Prima parte
È il 2015, Marco Vannini e Martina Ciontoli sono fidanzati. Sono belli, giovani e guardano al futuro. Marco passa spesso del tempo in casa della famiglia della ragazza a Ladispoli, vicino a Roma, e lì trascorre anche la sera del 17 maggio. Intorno alle 23, mentre sta facendo una doccia, il padre di Martina, Antonio, carabiniere, gli mostra la sua pistola. Improvvisamente parte un col
Complotto di famiglia: Marco Vannini - Seconda parte
Quando le condizioni di Marco peggiorano, Antonio si decide finalmente a chiamare il 118 sostenendo che il ragazzo è rimasto ferito con la punta di un pettine. «La mamma di Martina mi chiamò dicendomi che Marco era caduto dalle scale», racconta Marina, la madre di Marco. Con il marito, Valerio, la donna raggiunge di corsa il presidio integrato territoriale, dove è
Complotto di famiglia: Marco Vannini - Terza parte
Se fosse stato soccorso in tempo, Marco si sarebbe potuto salvare? Se lo chiedono i giudici del processo contro Antonio Ciontoli. Ma a essere imputata è anche il resto della famiglia. Cosa sapevano infatti i figli e la moglie di Antonio delle reali condizioni del ragazzo? Sapevano che era stato colpito da un proiettile e hanno cercato di coprire il padre oppure non avevano compreso nulla de
Il nano di Termini: Domenico Semeraro - Prima parte
Roma, 1986. Domenico Semeraro, originario di Ostuni, è un 40enne affetto da nanismo. Ha un laboratorio di tassidermia, la tecnica per imbalsamare gli animali, e collabora anche col cinema, dove ha avuto un ruolo nel film “Non si sevizia un paperino” con Barbara Bouchet. Semeraro ama fare conoscenze attraverso annunci sui giornali. E il 27 giugno del 1986, a uno dei suoi annunci,
Il nano di Termini: Domenico Semeraro - Seconda parte
Domenico si innamora presto e in modo viscerale di Armando che, da parte sua, rimane affascinato dalla figura del nano, colto e affabulatore. Semeraro lo assume come apprendista nel suo laboratorio e lo lega a sé ricoprendolo di regali. Ma la “fedeltà” di Armando viene presto messa in discussione dall’entrata in scena di una terza figura: quella della sedicenne Mich
Il nano di Termini: Domenico Semeraro - Terza parte
Semeraro non vuole perdere Armando e fa di tutto per trattenerlo ma, quando Michela rimane incinta, il ragazzo si convince che deve cambiare vita. Quella decisione condurrà alla tragedia che avverrà il 25 aprile 1990. Massimo Lugli intervista Michela. Diversi anni prima, in altre circostanze, aveva intervistato anche Domenico Semeraro.See omnystudio.com/listener for privacy informati
Il maniaco del rasoio: Jack Lametta - Prima parte
Roma, 1° giugno 1983: in viale Spartaco, nel quartiere Tuscolano, una donna di 67 anni viene sfregiata da uno sconosciuto che le procura una ferita sul volto e scappa. Poco dopo l’uomo colpisce ancora, stavolta la vittima è un settantenne. Polizia e giornali cominciano a interessarsi al caso, l’aggressore viene soprannominato “Jack Lametta“. Dopo altri colpi e al
Il maniaco del rasoio: Jack Lametta - Seconda parte
Roma è sotto scacco del maniaco, nelle famiglie si consiglia di non uscire di casa. Il quotidiano “Paese sera“ chiede a Massimo Lugli di dare vita a una recita, attirando su di sé i sospetti di essere Jack per studiare le reazioni della gente. Il maniaco continua a colpire, manda rivendicazioni. Poi, improvvisamente, le sue azioni si interrompono. Dodici anni dopo, sempre
Fuoco amico: Nicola Calipari - Prima parte
Barbara Schiavulli è una giornalista freelance. I primi di febbraio del 2005, insieme all’amica e collega del Manifesto, Giuliana Sgrena, raggiunge Bagdad per seguire le elezioni dell’Assemblea che dovrà scrivere la nuova costituzione irachena dopo la caduta di Saddam Hussein. Il mattino del 5 febbraio le due reporter dovrebbero andare insieme alla Moschea Al Moustaph, do
Fuoco amico: Nicola Calipari - Seconda parte
Nicola Calipari, insieme al collega Andrea Carpani, vola a Bagdad. La trattativa per la liberazione di Giuliana Sgrena è andata a buon fine. Su una Toyota Corolla i due seguono le indicazioni dei rapitori e in una strada isolata trovano la giornalista del Manifesto: è stata lasciata in una macchina. L’obiettivo adesso è mettere in salvo l’ostaggio. L’auto per
Fuoco amico: Nicola Calipari - Terza parte
Com’è morto, Nicola Calipari? Per capirlo nascono commissioni e inchieste: i magistrati americani difendono l’operato dei soldati statunitensi, i periti della procura di Roma hanno un’idea diversa. Nicola Firrao, uno degli esperti nominati dai magistrati italiani, racconta la dinamica dell’attacco evidenziando le responsabilità americane. Ma le domande non fin
La contessa Alberica: il delitto dell’Olgiata - Prima parte
Sono le 11 del mattino del 10 luglio 1991. La contessa Alberica Filo della Torre non è ancora uscita dalla sua stanza, chiusa a chiave, in una villa del quartiere residenziale dell’Olgiata, a Nord di Roma. Eppure, ha da organizzare la festa per i dieci anni di matrimonio con suo marito, Pietro Mattei. Preoccupati, i figli della coppia - i piccoli Manfredi e Domitilla - e i domesticibu
La contessa Alberica: il delitto dell’Olgiata - Seconda parte
Partono le indagini, ci sono i primi sospettati, con uno di loro Massimo Lugli ha un alterco, arriva quasi alle mani. Ma in questa storia finisce di tutto: i servizi segreti, il Pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro, sedicenti amanti. Gli inquirenti vorrebbero chiudere le indagini ma il marito di Alberica, Pietro Mattei, si oppone con tutta l’ostinazione possibile.See omnystudio.com/listener f
La contessa Alberica: il delitto dell’Olgiata - Terza parte
È il 29 marzo 2011 quando i carabinieri si presentano alla porta di un uomo di 41 anni: “E’ solo una normale notifica“, gli dicono. L’uomo non sembra preoccupato. Ma una volta in caserma, gli dicono che devono prelevare il suo Dna. E l’uomo comincia a capire. Il colpevole finalmente ha un volto e un nome. Eppure le prove sono sempre rimaste lì, sotto gli
Il delitto dell’armadio - Prima parte
È l’11 aprile 1994. Antonella Di Veroli è una commercialista che abita da sola in un appartamento del quartiere Talenti, a Roma. Quella mattina ha appuntamento di lavoro in ufficio, deve incontrare una cliente. Ma Antonella non si presenta. Sua madre è preoccupata, perché la figlia non risponde al telefono già da un po’. La sorella Carla, il marito e
Il delitto dell’armadio - Seconda parte
Antonella è stata trovata morta, uccisa con un colpo di pistola. Massimo Lugli arriva sul posto in cerca di informazioni e viene a sapere che i in un armadio dela stanza da letto, poi sigillato con del mastice. I sospettati sono due: Umberto Nardinocchi e il fotografo Vittorio Biffani: con entrambi la vittima ha avuto una relazione. Vengono sottoposti alla prova della polvere da sparo, e il
Il delitto dell’armadio - Terza parte
Umberto Nardinocchi esce presto dall’elenco dei sospettati. I magistrati puntano invece su Biffani per un prestito di diversi milioni di Lire che il fotografo avrebbe dovuto restituire alla vittima. A oggi l’identità del colpevole è ignota. Ma non tutte le prove sono state esaminate: forse è ancora possibile conoscere la verità.See omnystudio.com/listener fo
I due volti del Canaro - Prima parte
È la mattina del 19 febbraio 1988 quando a Roma, tra via Portuense e il Tevere, due allevatori trovano in una discarica il cadavere semicarbonizzato di un uomo. Si tratta di Giancarlo Ricci, 27 anni. È soprannominato “il pugile”, viene dal quartiere della Magliana e molti lo considerano un bullo. Massimo Lugli comincia a seguire il caso, convinto, all’inizio, che si
I due volti del Canaro - Seconda parte
Il canaro confessa l’omicidio di Ricci e il racconto delle vessazioni compiute sulla sua vittima è terribile e raccapricciante. De Negri viene arrestato ma – in attesa del processo - si discute se debba essere considerato o meno capace di intendere e di volere. See omnystudio.com/listener for privacy information.
I due volti del Canaro - Terza parte
De Negri esce dal carcere ma ci ritorna dopo sei giorni. Il 22 gennaio 1990 si apre il processo, l’imputato non è presente ma invia una memoria che viene letta in aula e nella quale racconta di nuovo, per filo e per segno, tutte le atrocità compute su Ricci all’interno del suo negozio di tolettatura cani. Ma è tutto vero, quello che racconta il Canaro? See om
Trailer: Nera
Per cinquant'anni Massimo Lugli ha seguito per Repubblica e altri quotidiani i principali casi di cronaca nera italiana, incontrando investigatori, magistrati, avvocati e familiari delle vittime. Antonio Iovane ha realizzato podcast che raccontano alcuni dei delitti più noti della storia d'Italia. Cosa succede nelle redazioni dei giornali quando arriva la notizia di un delitto? Come si muove un gi











