
Stories
Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie.
Episodi

L’Estonia ha vinto una battaglia contro il fentanyl, ma non la guerra
Ep.1028: L’Estonia ha conosciuto il fentanyl prima del resto del mondo. Nel 2002 i talebani avevano vietato la coltivazione del papavero da oppio e i Paesi baltici erano rimasti senza eroina. Così, l’Estonia è stata travolta dal fentanyl. Dopo 15 anni di guerra alla droga e alle reti criminali, nel 2018 i decessi per overdose nel Paese sono crollati di oltre il 70%. L’Estonia pensava di aver vinto

Il partito degli scarafaggi
Ep.1027: Migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese nelle strade di New Delhi per chiedere le dimissioni del ministro dell'Istruzione. Ce l’hanno con lui per un caso di fuga di informazioni che ha causato l'annullamento del test d’ingresso alla facoltà di medicina. Alla guida delle proteste c’è il Cockroach Janta Party - il Partito popolare degli scarafaggi. Su Instagram ha 25 milioni d

Il cambio al vertice delle forze armate è una buona notizia per l’Ucraina
Ep.1026: Zelensky ha licenziato il capo delle Forze armate ucraine, il generale Syrskyi, che la settimana scorsa aveva preteso la rimozione del ministro della Difesa Fedorov. Tanti soldati accusano Syrskyi di rallentare le innovazioni e disporre delle vite delle truppe come se valessero poco. I manifestanti che si sono radunati in piazza hanno esposto un cartello brutale: “Fedorov = più russi mort

Il nuovo governo britannico goffo e gentile
Ep.1025: Nel suo primo discorso da premier, Andy Burnham non ha voluto il leggìo per togliere ogni barriera tra lui e il popolo. E ha scelto le parole chiave più semplici e più vaghe possibili: speranza, unità, popolo, buon senso. Ad oggi nessuno sa ancora dire cosa voglia fare davvero, ma tutti dicono che è molto gentile, lo chiamano Mr. Nice Guy. Di fronte al quadro internazionale e all’estrema

Trump è sotto la grandinata iraniana e non ha ripari
Ep.1024: Nel fine settimana sono morti tre soldati americani e un quarto risulta disperso. Sono i primi caduti da quando l’amministrazione Trump e la Repubblica islamica hanno raggiunto una tregua l’8 aprile. Il presidente degli Stati Uniti è scivolato di nuovo in un conflitto con l’Iran da cui vorrebbe poter scappare, ma non ha buone opzioni per farlo. Come Lyndon Johnson che, ai tempi della guer

Il gatto più ricco del mondo
Ep.1023: Choupette è una gatta birmana dal pelo blu-crema. Era la gatta di Karl Lagerfeld, lo stilista che per decenni ha guidato insieme Chanel e Fendi. Quando è morto, la stampa britannica ha diffuso la notizia che aveva lasciato la sua eredità alla gatta. Ora, il giornalista Chris Heath è andato a scavare per la rivista The Atlantic: Choupette ha davvero ereditato 200 milioni di dollari?
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Cacciare Fedorov è il grande errore di Zelensky
Ep.1022: Nelle piazze ucraine, migliaia di persone gridano il nome di Fedorov, il ministro della Difesa trentacinquenne che Zelensky ha appena licenziato. Dall’inizio del 2026, l’Ucraina ha invertito la tendenza nella guerra con la Russia. E gli ucraini attribuiscono buona parte del merito a lui, che è stato ministro della Difesa nello stesso periodo, da gennaio fino a ieri. Possiamo riassumere lo

Il bidone della spazzatura che può sconfiggere Farage
Ep.1021: Il 13 agosto si svolgeranno le elezioni che decideranno se Nigel Farage potrà tornare in parlamento. Il leader del primo partito nel Regno Unito è da settimane in mezzo agli scandali. Farage si è dimesso e ha indetto un referendum su se stesso convinto di vincere, ma le cose non stanno andando come si augurava. La sorpresa è un signore che va in giro con una tuta spaziale e un bidone dell

L’incredibile alleanza tra il Mossad e Ahmadinejad
Ep.1020: Ieri, il New York Times ha pubblicato i dettagli della collaborazione durata anni tra due nemici dichiarati: l’ex presidente oltranzista dell’Iran e il Mossad. Nelle prime ore della guerra, leggere di un bombardamento israeliano contro la casa di Ahmadinejad è stata una sorpresa. L’ex presidente era da anni un nemico del regime. Il bombardamento infatti era una copertura, serviva a uccide

Hormuz senza tregua
Ep.1019: La fine della tregua è frutto di un’incomprensione. Un mese fa Donald Trump ha firmato un accordo con Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz. Per salvare la faccia a tutti, il patto era vago: non confermava e non smentiva il controllo iraniano sullo stretto. Non specificava se le navi dovessero coordinarsi con Teheran oppure no. Così l’Amministrazione Trump poteva schivare la critica p

Vaccinare invertebrati
Ep.1018: La dottoressa Annette Kleiser ha fondato una start up con l’obiettivo di vaccinare le api. Questi insetti sono fondamentali per la pollinazione del 75% delle colture alimentari del mondo, ma sono una specie a rischio. Si è sempre pensato che vaccinare gli invertebrati fosse biologicamente impossibile. Poi, Kleiser e suoi colleghi hanno riscritto le regole. E ora vogliono vaccinare anche i

Una rivolta repubblicana contro l’intelligenza artificiale
Ep.1017: Josh Hawley, senatore repubblicano del Missouri, usa i passi biblici per difendere l’America dalle macchine demoniache. È convinto che l’atteggiamento laissez-faire di Trump verso l’intelligenza artificiale farà male al mondo e agli americani. Hawley non è il solo tra i repubblicani a guardare con sospetto l’AI. La decisione su come posizionarsi rispetto a questa rivoluzione sta creando u

La spia ucraina dietro la bomba a Montecarlo
Ep.1016: Il corpo di Anastasiia Berezovska è stato trovato vicino a Kyiv. Il 29 giugno aveva lasciato un pacco-bomba nell’atrio del palazzo di Montecarlo in cui abitava l’oligarca ucraino Vadym Iermolaiev, sanzionato dal governo di Kyiv per intelligenza col nemico: la Russia. Un ufficiale in servizio dell’intelligence militare ha confessato l’omicidio e dice di aver agito di propria iniziativa. Da

La Nato dovrebbe frequentarsi di meno per durare di più
Ep.1015: Il vertice di Ankara dovrebbe consentire la transizione verso la cosiddetta “NATO 3.0”, nella quale gli europei si assumono maggiori responsabilità per riempire il vuoto che lasceranno gli Stati Uniti. Tutto senza però provocare eccessivamente i trumpiani, notoriamente suscettibili – e ossessionati, come dimostra l’insistenza degli attacchi a Giorgia Meloni. In questo tentativo di fare pe

Talebani a Herat e talebani a Bruxelles
Ep.1014: Alla fine di giugno, per la prima volta nella storia, cinque talebani sono arrivati a Bruxelles. Erano in Belgio con visto regolare per un incontro tecnico, a porte chiuse, con la Commissione europea. Alcuni paesi europei vogliono riportare cittadini afghani in Afghanistan e, per farlo, hanno bisogno di accordi con i talebani. Due settimane prima, a Herat, i talebani avevano sparato ad al

La guerra dei droni – parte 2
Ep.1013: Questo video contiene immagini di guerra che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni.
Delegare la guerra alle macchine è la strategia di sopravvivenza ucraina. È nata da due necessità: la prima era fare i conti con la superiorità numerica dell’esercito russo. Kyiv sta rimpiazzando i soldati che le mancano con i robot – gli ucraini ti dicono che lo fanno perché “le macchine non sanguin

La guerra dei droni – parte 1
Ep.1012: Questo video contiene immagini di guerra che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni.
Delegare la guerra alle macchine è la strategia di sopravvivenza ucraina. È nata da due necessità: la prima era fare i conti con la superiorità numerica dell’esercito russo. Kyiv sta rimpiazzando i soldati che le mancano con i robot – gli ucraini ti dicono che lo fanno perché “le macchine non sanguin

Pedro Sánchez ha nove vite
Ep.1011: Ora gli scandali riguardano anche la moglie – indagata per corruzione, a cui hanno sequestrato il passaporto – e il fratello, a processo per traffico d’influenze. Sulla carta Sánchez sarebbe politicamente spacciato, ma lui ha scelto la strategia della resistenza. Se è ancora al governo, è grazie al sistema: in Spagna non esiste il voto di sfiducia. Se il premier se ne va, se ne vanno tutt

Palantir cerca di distruggere un suo ex dipendente
Ep.1010: Il democratico Alex Bores vuole regolare le Big Tech. Per questo è finito nel mirino di un super PAC che si chiama Leading the Future. Tra i suoi principali finanziatori c’è uno dei fondatori di Palantir, Joe Lonsdale, che non ha trovato accusa migliore per demolirlo che dire: “Bores ha lavorato per noi!”.
Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Why Are Palantir and

Una sparatoria in una scuola filippina e un videogioco splatter
Ep.1009: Le autorità filippine hanno bloccato l'applicazione del videogioco GoreBox. Nel Paese le sparatorie all’interno delle scuole sono una rarità. Anche per questo, quando due studenti di un liceo hanno cominciato a sparare sui compagni, alcuni sono corsi fuori esponendosi ai colpi. I sospettati sono stati arrestati quasi subito. Nelle prime ricostruzioni della polizia, il movente era il bulli

Il tifoso che fa la statua alle partite della nazionale congolese
Ep.1008: Michel Kuka Mboladinga è soprannominato “Lumumba Vea” che significa “Lumumba vive”. Alle partite della Repubblica Democratica del Congo sale su un piedistallo con un braccio leggermente alzato in segno di saluto: è un omaggio a Patrice Lumumba, il primo ministro del Paese dopo l'indipendenza dal Belgio nel 1960. Ha una missione: dare coraggio ai giocatori della nazionale e impedire agli a

“Make Colombia Great Again”
Ep.1007: Un avvocato milionario ammiratore di Trump che si fa chiamare “El Tigre” ha vinto le elezioni per nominare il nuovo presidente della Colombia. Abelardo de la Espriella si presenta come difensore dei valori cristiani. Ha fatto leva sull’immagine da maschio alfa per convincere i colombiani a votarlo. Contro i cartelli della droga, ha promesso di usare il pugno di ferro. Ha un piano ambizios

Il “re del Nord” a Downing Street
Ep.1006: Ieri, Keir Starmer ha dato le dimissioni come primo ministro e leader del Partito laburista. Il favorito per prendere il suo posto è Andy Burnham. È soprannominato il “re del Nord” come Robb Stark nella saga di Games of Thrones. Si è guadagnato l’appellativo quando era ancora sindaco dell’area metropolitana di Manchester. Durante la pandemia da Covid-19 si era scontrato con il governo con

La Crimea occupata non è mai stata così isolata
Ep.1005: I russi non sono mai stati così in difficoltà in Crimea, da quando l’hanno occupata nel 2014. Un mese fa, gli ucraini hanno cominciato a usare droni a medio raggio capaci di inseguire i bersagli in movimento. E hanno iniziato a colpire i camion con cui l’esercito russo trasporta i rifornimenti sull’autostrada M14 che collega la penisola alla Russia. Anche le strade secondarie sono diventa

La Nuova Zelanda vuole sterminare i gatti
Ep.1004: Il Paese ha lanciato un programma per l’eliminazione di massa dei gatti selvatici. La Nuova Zelanda è un paradiso delle prede e vuole rimanerlo. Le oltre 200 specie di uccelli nativi non hanno predatori naturali. Il loro unico nemico è il gatto, portato dai marinai europei nell’800. Lo stato ne differenzia tre tipi: domestici, randagi e selvatici. Sono questi a portare al rischio di estin

Un professore iraniano troppo intelligente per restare a piede libero
Ep.1003: Sadeq Zibakalam è stato arrestato di nuovo. Il politologo più famoso d’Iran è contro il velo obbligatorio, nel 2011 si è schierato dalla parte della protesta siriana che voleva liberarsi della dittatura degli Assad e considera grottesco lo slogan fondativo “Morte all’America!”. Zibakalam non chiede un’altra rivoluzione o la guerra civile, tantomeno le bombe straniere. Ma propone migliora

I tormenti politici di una Francia al centro del mondo
Ep.1002: Con il G7 a Evian, sul lago di Ginevra, in questi giorni la Francia è al centro del mondo. Macron non si è tenuto con le promesse e la grandeur: è a fine mandato e si comporta come se dovesse mettere in sicurezza il Paese prima dell’arrivo dell’onda nera del lepenismo. Il 7 luglio la corte d’appello di Parigi stabilirà se Marine Le Pen potrà candidarsi alle presidenziali del 2027 oppure n

Anche Starmer vuole cacciare gli adolescenti dai social
Ep.1001: Ieri, il premier britannico Starmer ha annunciato che il Regno Unito seguirà la strada dell’Australia: niente TikTok, Instagram, Snapchat, YouTube, Facebook prima dei 16 anni. La proposta di legge dovrebbe essere approvata entro dicembre ed entrare in vigore l’anno prossimo. Intanto, in Australia possiamo già vedere com’è andata a finire.
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Molto entusiasmo per un accordo al buio con l’Iran
Ep.1000: Donald Trump ha annunciato un accordo con Teheran per riaprire lo stretto di Hormuz, il corridoio d’acqua che il regime iraniano ha preso in ostaggio da quando Stati Uniti e Israele gli hanno dichiarato guerra. La Repubblica islamica è fondata sulla diplomazia degli ostaggi dalla nascita. Nell’ultimo conflitto, ha scoperto di avere per le mani un ostaggio che vale più delle singole person

Trump compie ottant’anni ma ha poco da festeggiare
Ep.999: Il 14 giugno è il compleanno di Trump. Per puro caso, è anche il Flag Day, la festa nazionale che ricorda quando alla fine del ‘700 fu adottata la bandiera degli Stati Uniti. Per l’occasione, nel giardino della Casa Bianca verrà messo in scena uno scontro dell’UFC, la più celebre organizzazione di arti marziali. Con la scusa della festa della bandiera, il presidente sta organizzando il suo

L’uomo che ha già vinto i Mondiali
Ep.998: Da dieci anni Gianni Infantino governa l’organizzazione sportiva più potente al mondo, la FIFA. Nelle prossime settimane lo vedremo spesso in televisione per i mondiali di calcio più grandi della storia, che cominciano oggi. Quando nel 2016 è arrivato ai vertici della FIFA, l’organizzazione era appena uscita da uno dei più grandi scandali della storia dello sport. Lui si è presentato come

Da “White Lives Matter” a una rivolta contro i migranti nel Regno Unito
Ep.997: A Southampton le proteste vanno avanti. Sono cominciate la settimana scorsa, quando la polizia ha pubblicato il filmato della notte in cui Henry Nowak è stato ucciso da Vikrum Digwa. Il video mostra gli agenti credere alla versione falsa dell’assassinio - quella di un’aggressione a sfondo razziale - e ignorare il fatto che la vittima sia il bianco di 18 anni che sanguina a terra. Intanto,

La Corea del Nord va alla grande
Ep.996: Le strade di Pyongyang sono piene di negozi di animali domestici, sale giochi, concessionarie di auto. Un segnale che la gente ha soldi per fare compere. In occasione della visita del presidente cinese, il New York Times ha dedicato un articolo alla “trasformazione miracolosa” del Paese. E sul Wall Street Journal campeggiava il titolo: “La storia di successo economico più sorprendente al m

La rivolta dei fenicotteri in Albania
Ep.995: Migliaia di persone sono in piazza contro il governo, che ha dato un’area protetta in concessione a Jared Kushner. Il genero, affarista e consigliere tuttofare di Trump vorrebbe costruire un resort di lusso sull’isola di Sazan. Lo slogan della protesta è “l’Albania non è in vendita” e il suo simbolo è un fenicottero rosa.
Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “🚤 Secr

Zanzare buone contro zanzare cattive
Ep.994: Google ha chiesto un permesso speciale al governo americano per liberare 64 milioni di zanzare in California e in Florida. Le zanzare sono l’animale più letale al mondo. E la divisione di scienze della vita di Alphabet, la società madre di Google, dice di avere una soluzione: combattere le zanzare (cattive) con più zanzare (buone).
Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: vid

Il diario del nuovo capo del Mossad
Ep.993: Roman Gofman è il nuovo capo dei servizi segreti israeliani. In un diario pubblicato nel 2020, ha raccontato di aver vissuto un’adolescenza da immigrato per nulla integrato. E dice che è stato il servizio militare a fare di lui un israleiano. Due giorni fa, il valzer delle identità che l’ha tormentato per anni è stato definitivamente superato dalla nomina alla carica patriottica per eccell

Il Libano è così prezioso che fa litigare Trump e Netanyahu
Ep.992: Nel contesto del negoziato che procede a singhiozzo tra Stati Uniti e Iran per riaprire lo stretto di Hormuz, il Libano continua a essere un tassello non negoziabile per i pasdaran. E Trump deve tenerne conto. Lunedì, un’agenzia stampa vicina ai Guardiani della rivoluzione ha scritto che i colloqui con gli americani non possono procedere se Israele non smette di colpire i miliziani di Hezb

Il democratico che già prende le misure alla Casa Bianca
Ep.991: Josh Shapiro, governatore della Pennsylvania, vuole che il suo stato diventi la principale causa di sofferenza elettorale per il presidente americano. Se i suoi candidati dovessero imporsi a novembre, sarebbe una vittoria anche per lui, che non vuole soltanto restare governatore, ha ambizioni da candidato presidente.
Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video “Donald Trum

Un violino e una perquisizione nella sede del partito di Sánchez
Ep.990: Ieri, la Guardia Civil ha perquisito la sede centrale del Psoe “nell’ambito di un’indagine su un presunto complotto per destabilizzare i procedimenti giudiziari contro il partito e il governo” di Pedro Sánchez. E una settimana fa l’ex premier socialista Zapatero è stato iscritto nel registro degli indagati del caso Plus Ultra, con l’accusa di corruzione e traffico di influenze illecite. In

Il dibattito sugli smartphone che ci fanno fare meno figli
Ep.989: La natalità è in calo in 145 paesi su 193. Le nazioni ad alto reddito sono in declino demografico da mezzo secolo, ma da oltre un decennio il crollo delle nascite ha accelerato e si è esteso anche a paesi che ricchi non sono. Fino a poco tempo fa, i demografi non avevano una risposta convincente per un fenomeno così vasto e simultaneo. Poi, un po’ di analisti si sono chiesti se a incidere

Christians Against the Machine
Ep.988: Ieri Papa Leone ha presentato la sua prima enciclica, che ha dedicato all’Intelligenza artificiale. Il documento vuole mettere in guardia dai rischi di un mondo disumanizzato con al centro la Macchina. Alcuni mesi fa è uscito un libro che affronta lo stesso tema: “Contro la Macchina. Sul disfacimento dell’umanità”. Un bestseller con una tesi: dalla Rivoluzione industriale all’Intelligenza

Dagli accordi di Abramo a un accordo di Maometto
Ep.987: Quando Trump ha optato per un memorandum d’intesa con Teheran, Benjamin Netanyahu è stato messo in disparte da un’imponente coalizione di paesi musulmani.
Sabato 23 maggio il presidente degli Stati Uniti ha partecipato a una call con l’emiro del Qatar, il re di Giordania, il principe saudita, il generale che comanda le Forze armate pakistane, il presidente egiziano, quello turco. C’era

“Succession” in Catalogna
Ep.986: La polizia catalana ha arrestato il primogenito di Isak Andic, il fondatore del marchio di abbigliamento spagnolo Mango. Il 14 dicembre 2024 l’imprenditore e il figlio Jonathan parcheggiano l’auto vicino al punto di partenza di un sentiero sulla montagna di Montserrat. Dopo dieci minuti di cammino, Isak Andic precipita nel vuoto per oltre 100 metri e muore. Gli inquirenti credono che la mo

L’ultima mossa di Trump contro Cuba è un déjà vu
Ep.985: La procura federale di Miami ha incriminato Raúl Castro, ex presidente di Cuba e fratello di Fidel Castro, con l’accusa di aver provocato la morte di quattro persone ordinando l’abbattimento di due aerei di un’organizzazione di esuli cubani il 24 febbraio 1996. All’epoca era il ministro della Difesa. Oggi, ha 94 anni. Non riveste più alcun ruolo ufficiale, ma è ancora uno degli uomini poli

Il repubblicano che ha sfidato Israele e Trump ha perso
Ep.984: Thomas Massie, deputato repubblicano del Kentucky, uno degli stati più a destra dell’Unione, è un politico con una base solida. È al Congresso da 15 anni e ha sempre vinto con percentuali altissime, sopra il 60 percento. Però negli ultimi mesi si è messo contro Trump: ha chiesto e poi ottenuto la pubblicazione degli Epstein files, ha votato contro gli aiuti a Israele e criticato la guerra

Le famiglie dei prigionieri politici venezuelani non possono perdere questa occasione
Ep.983: Carmen Navas aveva impegnato tutte le energie che le rimanevano nella ricerca del figlio Víctor Quero. Il 7 maggio il Ministero delle prigioni ha annunciato: “Quero è deceduto da detenuto”. Dieci giorni dopo, è morta anche la madre.
La svolta politica che ha reso possibile la verità sul caso è arrivata a gennaio. Dopo l’operazione degli Stati Uniti che ha catturato Nicolás Maduro, il g

Sul campo le cose vanno meglio all’Ucraina che alla Russia, di nuovo
Ep.982: L’Ucraina ha lanciato il più grande attacco con i droni contro la Russia dell’ultimo anno. Oggi il 70% della popolazione russa è nel raggio d’azione dei droni ucraini. A marzo, per la prima volta dall’inizio della guerra, il numero di attacchi con droni a lungo raggio ucraini ha superato il numero di attacchi russi dello stesso tipo. L’insolito vantaggio che Kyiv si è conquistata in questo

Il Banksy delle cripto
Ep.981: Nel 2009 un uomo ha creato Bitcoin. E si è nascosto dietro uno pseudonimo giapponese, Satoshi Nakamoto. Da allora, la sua identità è uno degli enigmi della nostra epoca. Alcuni blog lo dipingono con una maschera d’oro e un cappuccio. Per altri è solo un concetto filosofico e dietro c’è un collettivo di hacker. L’unica certezza è che possiede oltre un miliardo di Bitcoin intoccati, che equi

Per un pugno di dollari, a Pechino
Ep.980: Donald Trump è in Cina a quasi dieci anni di distanza dalla sua ultima visita. A fare da sfondo al viaggio del presidente americano, c’è una questione meno visibile: la competizione tra il dollaro e lo yuan, la moneta cinese. L’aggressività e l’imprevedibilità della politica commerciale della Casa Bianca, gli enormi deficit di bilancio e le minacce trumpiane all’indipendenza della Federal

I cinesi vedono l’America di Trump sotto una kill line
Ep.979: Su Bilibili, lo YouTube cinese, l’utente “Re dei Calamari” pubblica un video di cinque ore sulla povertà negli Stati Uniti. Descrive bambini infreddoliti che la notte di Halloween bussano alle porte implorando cibo e operai cacciati dagli ospedali perché non possono pagare le cure. Il video fa parte di un fenomeno più ampio: il racconto degli americani come un popolo che vive sulla soglia

In Thailandia vedi oggi la crisi alimentare che ci sarà tra sei mesi
Ep.978: Attraverso lo stretto di Hormuz, si muoveva oltre un terzo delle esportazioni mondiali di urea, il fertilizzante azotato più usato al mondo. Nelle risaie thailandesi, gli agricoltori hanno deciso di non seminare, di seminare meno o di seminare senza usare i fertilizzanti (e aspettarsi poi un raccolto più contenuto), perché farlo sarebbe troppo costoso. Una contadina ha stimato che coltivar

L’analisi più spietata della guerra americana in Iran
Ep.977: Washington e Teheran non stanno ancora negoziando un vero accordo. Stanno trattando le condizioni per sedersi a un tavolo e discutere di un accordo. E anche questa negoziazione preliminare delude. Nel frattempo il mondo comincia ad abituarsi all’idea che non ci sarà un ritorno allo status quo ante. Non arriverà d’improvviso un trionfo americano – militare o diplomatico –capace di annullare

Dal birdwatching in discarica a un focolaio di hantavirus
Ep.976: Una coppia di pensionati olandesi si imbarca sulla nave Hondius. Dieci giorni dopo l’inizio della crociera, l’uomo muore a bordo. Prima di partire, la coppia aveva fatto birdwatching in una discarica a Ushuaia. È una meta popolare tra gli amanti di uccelli perché ospita specie rare della Patagonia. La discarica, però, attrae anche i topi. Sarebbe questo – per le autorità argentine – il luo

La sfida della festa di Putin a Mosca
Ep.975: Il 9 maggio in Russia è il giorno della celebrazione della vittoria contro il nazifascismo. Ma da quando Putin ha ordinato l’invasione dell’Ucraina, la parata militare non è più solo il ricordo della disfatta della Germania nazista, è anche la rappresentazione della lotta in corso contro i “nazisti” di oggi: secondo la propaganda di stato russa, tutti gli ucraini. Quest’anno la festa ha su

10 piccoli scienziati e nessun complotto
Ep.974: Negli ultimi anni una decina di persone legate in qualche modo alla ricerca scientifica americana sono morte o scomparse. Su X, su Youtube, nei podcast è nata la teoria: qualcuno sta eliminando gli scienziati. Qualcuno vuole decapitare il programma nucleare degli Stati Uniti, oppure impedire che venga a galla la verità sugli alieni, o entrambe le cose. L’FBI ha aperto un’indagine. Ma a gua

Nigel Farage è in testa, ma ha una zavorra da 5 milioni di sterline
Ep.973: Nigel Farage ha trasformato le elezioni amministrative del 7 maggio in un referendum sulla tenuta del governo Starmer. Il suo nome e la sua carriera sono legati indissolubilmente alla Brexit, il sogno politico della sua vita che dieci anni fa è diventato realtà. Il bilancio del divorzio britannico dall’Unione europea non è positivo, ma questo non gli ha impedito di reinventarsi e alzare la

Il “Progetto libertà” di Trump contro la “flotta delle zanzare” di Teheran
Ep.972: Trump ha annunciato che gli Stati Uniti guideranno fuori dallo Stretto di Hormuz le navi che sono rimaste intrappolate nel Golfo persico. Qualsiasi interferenza sarà gestita “con la forza”. Per Teheran non è una buona notizia. Se le navi ricominciassero a circolare, il regime perderebbe la sua leva principale nel negoziato e nella guerra: il controllo dello stretto. L'Iran, però, può dare

I Mondiali disuniti
Ep.971: Quando la Fifa decise di assegnare i Mondiali di calcio 2026 alla candidatura congiunta di Stati Uniti, Canada e Messico, lo slogan scelto fu “United As One”, uniti come se fossimo una cosa sola. Il Nord America, che allora si presentò unito, oggi è pieno di crepe. Trump minaccia dazi da capogiro sia contro i vicini di sopra, il Canada, sia contro i vicini di sotto, il Messico. Ma il probl

Zelensky vuole sanzionare Israele
Ep.970: Prima dell’invasione su larga scala, l’Ucraina e la Russia producevano il 12% delle calorie consumate a livello mondiale. E l’Ucraina era soprannominata “il granaio d’Europa”. Da quando i soldati di Putin occupano circa un quarto del territorio ucraino, Mosca prova a vendere sul mercato internazionale il grano coltivato nei campi del sud e dell’est che sono sotto il suo controllo militare.

I russi scappano dai jihadisti in Mali
Ep.969: I guerriglieri di al Qaida hanno lanciato un’offensiva per prendere le città più importanti del Mali. La loro prima operazione è stata mandare un soldato maliano a bordo di un’autobomba davanti alla casa del ministro della Difesa, Sadio Camara, e ucciderlo. Camara era la testa pensante della giunta militare che ha preso il potere nel 2020. Era l’autore della svolta intrapresa dal Paese in

Al gran ballo dei cecchini
Ep.968: Dopo l’attentato sventato, Trump ha detto: sono nel mirino perché sono uno di quei presidenti che cambiano le cose, che fanno la storia. Trump sta per compiere 80 anni e sa che non potrà candidarsi per un altro mandato. Chi segue il suo lavoro da vicino racconta che, oggi, le energie del presidente sono assorbite dall’ossessione di costruirsi un’eredità che duri nel tempo, più che dagli ob

Il primo arresto da quando su Polymarket va di moda la guerra
Ep.967: Quello di Gannon Ken Van Dyke è il primo arresto nella storia degli Stati Uniti per insider trading su una piattaforma di scommesse online. Van Dyke è un soldato delle Forze speciali. È tra gli uomini che hanno pianificato e partecipato all’operazione che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. Il 26 dicembre 2025, mentre i dettagli dell’operazione prendevano forma, ha aperto un account

In teoria c’è già una Nato senza gli Stati Uniti
Ep.966: I leader europei sono a Cipro per un vertice sulla guerra, la difesa, lo Stretto di Hormuz e la conseguente crisi energetica. Quando è cominciato il conflitto contro l’Iran, alcuni droni iraniani hanno colpito l’isola, diretti contro le basi britanniche. E Francia, Italia, Grecia, Spagna e Paesi Bassi hanno deciso di inviare mezzi aerei navali per proteggere Cipro. Il presidente cipriota a

La nuova distrazione di Trump sono gli alieni
Ep.965: Trump, sul palco di Turning Point Usa, invece di concentrarsi sul prezzo della benzina o sulla guerra in Iran, ha parlato di alieni. E ha detto di aver ordinato al Segretario alla guerra di pubblicare i documenti del Pentagono sugli Ufo. Ha promesso agli elettori che lui dirà cosa sa davvero il governo americano sugli oggetti volanti non identificati, e sugli Uap, cioè i fenomeni anomali n

Hezbollah: indagine su un partito armato – parte 2
Ep.964: Se viaggi in macchina per le strade di Beirut, ti accorgi subito quando entri nel territorio di Hezbollah: dai balconi sventolano bandiere giallo brillante con il logo del gruppo armato al centro. Sui muri dei palazzi cominciano a comparire le fotografie dei miliziani uccisi da Israele. E i cartelloni con il volto di Hassan Nasrallah, che è stato l’iconico segretario generale del partito p

Hezbollah: indagine su un partito armato – parte 1
Ep.963: Se viaggi in macchina per le strade di Beirut, ti accorgi subito quando entri nel territorio di Hezbollah: dai balconi sventolano bandiere giallo brillante con il logo del gruppo armato al centro. Sui muri dei palazzi cominciano a comparire le fotografie dei miliziani uccisi da Israele. E i cartelloni con il volto di Hassan Nasrallah, che è stato l’iconico segretario generale del partito p

Guardati le spalle dalle bombe di Israele e dai proiettili di Hezbollah
Ep.962: La settimana scorsa, Rasha ha fatto una cosa pericolosa. Rasha è la sorella di Lokman Slim, un editore che raccoglieva e catalogava i nomi dei morti ammazzati in Libano dai tempi della guerra civile, disturbando – tra gli altri – gli uomini di Hezbollah. Nel 2021 Slim viene trovato a faccia in giù nella sua Toyota Corolla con quattro proiettili in testa e uno al cuore. Ora, anche Rasha dev

La sensazione di Nakba tra i libanesi del sud
Ep.961: Il 15% del Libano è invaso dalle truppe israeliane. E un libanese su 5 è sfollato: un milione e 200 mila persone su 5 milioni di cittadini. Gli sciiti che sono scappati dal sud hanno due problemi. Il primo è che nei rifugi allestiti dal governo un po’ ovunque – nelle scuole, nei ministeri e negli stadi – c’è posto per 150mila persone. Circa un decimo di quelle che ne avrebbero bisogno. Il

Trump “Gesù guaritore” non piace ai MAGA
Ep.960: I social sono stati invasi da meme che prendono in giro il presidente degli Stati Uniti. Trump ha pubblicato un'immagine generata con l’AI in cui figura come Cristo. Poi, l’ha rimossa e si è giustificato dicendo: “Sono io, nei panni di un medico”. Le cover dei più famosi medical drama americani, come Grey’s Anatomy, sono state modificate: i protagonisti non indossano camici, ma tonache bia

La guerra in Sudan è “un Afghanistan e una Siria messi insieme”
Ep.959: La guerra in Sudan sta entrando nel suo quarto anno. A cominciarla era stato il generale Dagalo, detto “Hemedti”, che voleva soffiare il posto al generale che comanda l’esercito sudanese e di fatto il paese. Tre anni di conflitto hanno portato a una divisione del Sudan e, allo stato attuale, è difficile che una delle parti vinca il conflitto, riuscendo a riunire il Paese. Il Sudan è affacc

La sconfitta di Viktor Orbán che fa felice l’Unione europea
Ep.958: Migliaia di ungheresi sono scesi in piazza per festeggiare: Peter Magyar ha vinto, sarà lui il nuovo premier. La sconfitta di Viktor Orbán, dopo sedici anni di potere, è stata “dolorosa e inequivocabile”, come l‘ha definita lui stesso congratulandosi con il vincitore. La vittoria di Magyar, un filoeuropeista, anticorruzione e lontano dal Cremlino, non è solo una buona notizia per gli unghe

I Lego iraniani per trollare Trump
Ep.957: Trump è un omino di Lego. Netanyahu è un omino di Lego. Anche Satana è un omino di Lego, e sta sfogliando insieme a Netanyahu un album fotografico intitolato “Jeffrey Epstein Files”. Questo è uno dei video pubblicati dal canale iraniano “Akhbar Enfejari”, che vuol dire Notizie Esplosive. L’iconografia volutamente grottesca piace e i video finiscono ovunque. Li condividono gli account del g

La Nato s’è rotta
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Ep.956: Con la guerra in Iran, il presidente americano ha ricominciato a denunciare gli alleati europei che non gli hanno mostrato solidarietà: noi siamo sempre andati in loro aiuto, ma loro dimostrano ancora una volta di non essere utili a noi. Secondo il Wall Street

Un finale migliore per il regime iraniano non c’era
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Ep.955: Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è temporaneo, ma i negoziati per trovare una soluzione definitiva non promettono bene. Se si arenassero, la situazione si congelerebbe come si presenta oggi: con l’Iran in una posizione di forza. Perché Trump non avrà

Le bombe sull’università più libera di Teheran
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Ep.954: Quando, ieri, è stata bombardata l’università Sharif, l’istituzione accademica più prestigiosa del Paese, gli iraniani hanno avuto un altro assaggio degli attacchi contro obiettivi civili che Donald Trump minaccia di intensificare stanotte. Gli americani e gli

Torna il festival di Chora: dal 10 al 12 aprile a Milano
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I deep fake porno che hanno portato i tedeschi in piazza
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Ep.953: Per anni, l’attrice tedesca Collien Fernandes ha visto comparire sui social deepfake di lei nuda. A Natale ha scoperto che la persona dietro al proliferare di contenuti pornografici che la vedevano protagonista era suo marito. Migliaia di persone sono scese in

L’opzione fuga di Trump dalla guerra in Iran
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Ep.952: Il presidente degli Stati Uniti tiene aperte tutte le opzioni, oscillando tra la voglia di escalation e quella di fuga. Secondo il Wall Street Journal, avrebbe detto al suo staff: voglio la conclusione della guerra anche a costo di lasciare lo Stretto di Hormu

Pena di morte per chi uccide israeliani, impunità per chi uccide palestinesi
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Ep.951: Il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede l’impiccagione per chi uccide una persona in un attacco “intento a negare l’esistenza dello stato di Israele”. Una formula peculiare, che serve a punire con la morte i palestinesi che uccidono israeli

La crisi energetica è un grosso problema per la scommessa sull’AI
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Ep.950: Per l’economia americana, l’intelligenza artificiale non è un settore come gli altri. Nell’ultimo trimestre del 2025, praticamente tutta la crescita degli Stati Uniti veniva dagli investimenti in AI. Il problema di cui sempre più analisti parlano è questo: abb











