
Milano è il diavolo
Milano è una calamita che attrae persone da tutto il mondo, ma restare è difficile perché è frenetica, costosa e a volte senza cuore. Per restare, bisogna scendere a compromessi, vendere l'anima al Diavolo. Il podcast raccoglie le voci di persone arrivate da lontano che hanno stretto un patto con la città. Gli episodi escono ogni due settimane il giovedì mattina. È un podcast indipendente autoprodotto da Federica Capozzi.
Episodes
Habib: Muhradah, Siria, 2.566 km da Milano
Habib è un rifugiato siriano, arrivato in Italia grazie a un'associazione religiosa e approdato a Milano dopo qualche mese in Sicilia. Nel suo racconto, si mescolano l'ottimismo di chi vede sempre il lato positivo della vita e la solitudine dello straniero in una grande città, così diversa culturalmente da quella d'origine. Un grazie speciale a Refugees Welcome per avermi messo in contatto con Hab
Boris: Guayaquil, Ecuador, 10.112 km da Milano
Arrivato dall'Ecuador quando era ancora un ragazzino, Boris Veliz è cresciuto nel quartiere multiculturale di via Padova, dove ha scoperto la street art. Oggi è un artista riconosciuto a livello internazionale e con le sue opere promuove il dialogo e l'integrazione. Il suo murale più famoso è il Dante Andino di via Padova 89.***“Milano è il diavolo”, vincitore del premio Il Pod 2024 come miglior p
Ece: Istanbul, Turchia, 1.670 km da Milano
Ece ha la città nel sangue. Nata a Istanbul, vissuta a New York, approdata a Milano, il tranquillo paesino di provincia l'ha provato e ha deciso che non fa per lei. A Milano, ha aperto un laboratorio di ceramica dove organizza corsi e aperitivi creativi: si chiama Oda ed è un contenitore di buonumore, proprio come lei.***“Milano è il diavolo”, vincitore del premio Il Pod 2024 come miglior podcast
Veronica: Huaral, Peru, 10.638 km da Milano
Giovane, migrante e femminista. Così si racconta Veronica, scherzando sul fatto che "ce le ha tutte".Arrivata dal Peru giovanissima, è mediatrice culturale di professione e proprietaria di Sami Peruvian Coffee, un bar/negozio in zona Lambrate dove propone prodotti tipici della sua terra d'origine e organizza incontri ed eventi per far conoscere la cultura andina.***“Milano è il diavolo”, vincitore
Sara: Gaza City, Palestina, 2.676 km da Milano
Sara è di Gaza City, la città che sta scomparendo sotto le bombe israeliane.Sara è in Italia dal 2018: è arrivata con un visto di studio per un master all'Università di Siena, poi si è trasferita a Milano per lavorare. Sara è al sicuro. Ma la sua famiglia no. La storia di Sara mi ha tolto il sonno. Nessuno dovrebbe dormire più finché tutti i palestinesi non saranno al sicuro nella loro terra.Sara
Vamshi: Hyderabad, India, 7.034 km da Milano
Vamshi è laureato in Fisica e lavora come ricercatore al Politecnico di Milano. Ma siccome è indiano, tutti lo scambiano per il rider che porta le pizze... Lui non se la prende, anzi: ha imparato a riderci su nei suoi monologhi di stand-up comedy.L'audio dello spettacolo di Vamshi è stato registrato allo Slow Mill di via Volturno 32.***“Milano è il diavolo”, vincitore del premio Il Pod 2024 come m
Orith: Tel Aviv, Israele, 2.653 km da Milano
Orith Kolodny, ex atleta nata a Tel Aviv, oggi graphic designer e autrice di Olympix: Piccole storie di grandi campioni (ed Les Arenes), racconta la sua storia e il suo progressivo allontanamento - geografico e ideologico - da Israele.In un momento storico così difficile come l'attuale, in cui Israele si macchia ogni giorno di crimini terribili, la voce di Orith ci ricorda che avere un passaporto
Darya: Shiraz, Iran, 4.146 km da Milano
Darya è nata a Shiraz, in Iran. È arrivata a Milano 17 anni fa per studiare all'Accademia di Brera e diventare costumista per il teatro. È rimasta in Italia per non rinunciare a quella libertà che in Iran le veniva negata. Da anni osserva le vicende del suo Paese da lontano, con un pezzo di cuore qua e l'altro nella sua terra d'origine, dove ancora ha famiglia e amici. E quando la nostalgia si fa
Kasia: Świnoujście, Polonia, 1.006 km da Milano
Kasia è nata in Polonia e ha studiato comunicazione e giornalismo all'Università di Cracovia. Il suo sogno era lavorare in radio, ma poi è arrivata a Milano. E la sua vita ha preso una piega inaspettata.****“Milano è il diavolo”, vincitore del premio Il Pod 2024 come miglior podcast "diversity", è un podcast indipendente e autoprodotto da me, Federica Capozzi. È anche un work in progress: se anche
Liuba: Vyšhorod, Ucraina, 1.675 km da Milano
Liuba è ucraina. A Milano ci è arrivata nel 2022, quando la Russia ha invaso il suo Paese. Inizialmente cercava solo un rifugio dalla guerra, convinta che nel giro di qualche settimana avrebbe potuto tornare a Vyšhorod, dove ha lasciato una casa, un marito, un lavoro. Ma le cose sono andate diversamente, e lei ha dovuto adattarsi a una nuova realtà, mettendo in stand-by tutti i suoi sogni e le sue
Andrea: Santa Maria, Brasile, 10.494 km da Milano
Brasiliana, fotografa, moglie e madre, milanese d'adozione. Andrea è tutto questo, ma soprattutto è una donna eccezionale, con una forza straordinaria e un pensiero fuori dal comune. E la sua storia è travolgente, proprio come lei.***“Milano è il diavolo” è un podcast indipendente e autoprodotto da me, Federica Capozzi. È anche un work in progress: se anche tu arrivi da lontano e hai una storia da
Beaudelaire: Abidjan, Costa d'Avorio, 6.500 km da Milano
Beaudelaire (scritto così!) vive in Italia da quando era un ragazzino. Per lui passare dalla Costa d'Avorio alla nuova realtà è stato meno difficile che per altri: suo padre e i fratelli erano qui prima di lui, i compagni di scuola si sono dimostrati curiosi nei suoi confronti più che diffidenti. Ma anche lui, crescendo, si è trovato a fare scelte complicate. Come quando ha deciso di aprire il suo
Inge: Egmond Binnen, Paesi Bassi, 862 km da Milano
Quella di Inge è una storia semplice: olandese di un piccolo paese sul mare, dopo la laurea ha deciso, con il marito, di venire in Italia per fare un'esperienza diversa. La sua non è stata una fuga, ma un moto di curiosità. Una storia banale? No, perché a mettersi in gioco quando non si è obbligati a farlo ci vuole coraggio.Oggi Inge fa la guida turistica, e probabilmente Milano la conosce meglio
Mirwais: Herat, Afghanistan, 4.600 km da Milano
Mirwais è un giovane colto, di buona famiglia. A Herat, la sua città, aveva tutto quello che gli serviva per essere felice: una famiglia, una bella casa, un buon lavoro, la speranza di un futuro prospero. In quel futuro ci aveva investito tempo ed energie, perché Mirwais, come tanti suoi connazionali, credeva nella rinascita dell'Afghanistan dopo la cacciata dei talebani.Ma ad agosto 2021, dopo 20
Arushi: Nuova Delhi, India, 6.130 km da Milano
Arushi è nata e cresciuta a Nuova Delhi. La sua famiglia non le ha mai fatto mancare nulla e l'India, oggi, offre molte possibilità anche alle donne. Ma il sogno di Arushi è sempre stato lavorare nella moda, con un occhio alla sostenibilità. Per questo è venuta a Milano, per studiare e realizzarsi professionalmente. La vita che fa oggi in Italia è quella tipica dell'expat, entusiasta della sua nuo
Besmir: Scutari, Albania, 910 km da Milano
Besmir Rrjolli è nato a Scutari, nell'Albania del nord, nel 1986. Il dittatore Enver Hoxha era morto l'anno prima, anche il comunismo era agli sgoccioli. Per l'Albania finiva un lungo periodo difficile, ma stava per cominciarne un altro, quello dei disordini, della guerra civile e delle migrazioni.Besmir è cresciuto in un Paese più libero di quello dei suoi genitori, ma ancora lungi dall'essere la
Adriana e Fernanda: Rufino, Argentina, e Joinville, Brasile, 11.430 km e 9.900 km da Milano
A Milano, nel quartiere Niguarda, c'è una piccola sartoria terapeutica per donne vittima di violenza e abusi. Si chiama Molce atelier ed è un luogo di incontro e condivisione dove ci si sente subito al sicuro, come a casa. Molce è un progetto tutto femminile, delle donne per le donne. L'episodio di oggi è la storia di Molce, ma soprattutto di due donne che di Molce sono il cuore e l'anima.Una si c
Thao: delta del Mekong, Vietnam, 9.727 km da Milano
Thao è nata negli Anni 70 in Vietnam, sul delta del Mekong. La guerra sanguinosa con gli Stati Uniti era finita da poco, il Paese era poverissimo, ma i suoi ricordi d'infanzia sono felici. E andare a vivere all'estero non rientrava nei suoi piani per il futuro. Ma dopo aver studiato inglese, Thao trova lavoro in un hotel di Ho Chi Minh City, e qui conosce Pasquale, un italiano in viaggio che comin
Ashti: Afrin, Kurdistan, 2.500 km da Milano
Ashti Abdo è un musicista nato ad Aleppo e cresciuto ad Afrin. Il suo passaporto dice che è siriano, ma se lo chiedi a lui, ti spiegherà che è curdo, e ti racconterà la storia del suo popolo: un popolo senza nazione, diviso tra Turchia, Iran, Iraq e, appunto, Siria. Da secoli, i curdi non hanno vita facile, sono osteggiati, spesso perseguitati. Per questo sono tanti quelli che preferiscono andarse
Milano è il diavolo
Torna Milano è il diavolo con la seconda stagione!I nuovi episodi escono di giovedì, DUE VOLTE AL MESE. Clicca SEGUI per non perderli!***“Milano è il diavolo” è un podcast indipendente e autoprodotto da me, Federica Capozzi. È anche un work in progress: se anche tu arrivi da lontano e hai una storia da raccontare, scrivimi alla mail: milanoeildiavolo@gmail.com o su INSTAGRAM, dove mi trovi come Fu
Mahnaz: Teheran, Iran, 3.680 km da Milano
Mahnaz Ekhtiary è un'artista iraniana, nelle sue opere gioca con la moda per indagare l'animo umano. Da anni ha lasciato Teheran per Milano, dove ha trovato, non senza difficoltà, la sua dimensione artistica e personale. Ma il filo che la lega al suo Paese non si è mai veramente spezzato.Quando, il 16 settembre 2022, a Teheran è morta Mahsa Amini, la ragazza curda picchiata dalla polizia religiosa
Nathan: Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, 5.568 km da Milano
Nathan è Nathan Kiboba, stand up comedian e new entry dell'ultima stagione delle Iene.La sua storia inizia in Congo e lì avrebbe dovuto continuare, perché a Kinshasa Nathan ci sta benissimo. Ma suo padre pesta i piedi a un pezzo grosso dell'esercito e, a neanche 18 anni, Nathan si trova costretto a fuggire dal suo Paese. In Italia ci arriva in barca dalla Libia, come tanti altri migranti africani.
Guenelle: Parigi, Francia, 640 km da Milano
Guenelle ha 30 anni, fa l'insegnante di yoga e arriva da Parigi. La sua è una storia semplice, quella di una ragazza come tante che a un certo punto ha deciso di cambiare aria, perché la sua città cominciava a starle stretta. Nessun visto da chiedere per lei, nessun permesso di soggiorno da inseguire: solo un treno da prendere e un viaggio di sette ore fino a Milano. Ma è davvero tutto così facile
Cheikh e Keita: Dakar, Senegal, e Bamako, Mali, 4.223 km e 3.993 km da Milano
Cheikh è senegalese, Keita viene dal Mali. Le loro storie non potrebbero essere più diverse. Cheikh è arrivato in Italia in tournée con la sua compagnia di musica tradizionale. Kaita è scappato dalla guerra che devasta uno dei Paesi più pericolosi d'Africa. A Milano, le loro strade si sono incrociate in una piccola, bellissima sartoria di quartiere: si chiama Kechic ed è il laboratorio aperto da C
Elizaveta: Tbilisi, Georgia, 2.874 km da Milano
Elizaveta Martisosyan è una canatante lirica, nata in Georgia da una famiglia di origine armena. Non abbastanza georgiana per i georgiani, troppo poco armena per gli armeni, per fare carriera ha dovuto andarsene. In Italia è arrivata giovanissima con una borsa di studio per un corso di alto perfezionamento. Non conosceva nessuno, non parlava una parola di italiano, era inesperta e disorientata. Pe
Seth e Marta: New York, Usa, 6.460 km da Milano
Americano lui, di Bologna lei: Seth e Marta si conoscono a New York, dove lui fa il manager e lei si è trasferita in fuga dall'Italia. Si innamorano, mettono su famiglia. E a un certo punto si rendono conto che gli Stati Uniti non sono il posto dove vogliono far crescere i loro figli. Puntano all'Europa, alla fine scelgono Milano. Per Seth è un'avventura, una lunga vacanza, l'occasione per cambiar
Rabii: Tunisi, Tunisia, 964 km da Milano
Rabii Brahim è un attore e performer tunisino, ben noto in patria e all'estero per il suo lavoro e il suo impegno politico e sociale. Da Tunisi, dove è cresciuto in anni di dittatura, guerra civile e repressione culturale, non se ne sarebbe mai andato. Ma a volte bisogna prendere delle decisioni per il bene degli altri. E allora ecco che Rabii arriva a Milano, dove tutto è diverso e a volte pure p
Maria e Juan Carlos: Valencia, Venezuela, 8.202 km da Milano
Maria e Juan Carlos hanno lasciato il Venezuela per sfuggire alla crisi economica che negli ultimi anni ha messo in ginocchio il loro Paese. Non è stato facile: per comprare un biglietto aereo, hanno dovuto vendere tutto, dai macchinari del loro panificio fino ai loro adorati strumenti musicali. Quando sono arrivati a Milano, non avevano neanche i soldi per la metropolitana. Ma qui, nonostante gli
Natalia: Chisinau, Moldova, 2.034 km da Milano
Natalia vive a Milano da più di 20 anni, parla l’italiano così bene che oggi lo insegna agli stranieri. Natalia è nata a Chisinau, in Moldavia, quando la Moldavia faceva ancora parte dell’Unione Sovietica. La sua è stata un’infanzia comunista, e felice. Ma nel 1991 la Moldavia ha dichiarato l’indipendenza e per chi aveva origine russa, come la sua famiglia, la vita è diventata improvvisamente molt
Milano è il diavolo
Milano è il diavolo: quando ti accoglie ti chiede l’anima, e se vuoi rimanere devi offrire qualcosa in cambio. "Milano è il Diavolo" racconta le storie di chi ha stretto un patto con la città. Ascoltalo e scoprirai che per fregare il diavolo, a volte basta un po’ di creatività…Milano è il diavolo è un podcast autoprodotto da me, Federica Capozzi. Puoi sostenerlo cliccando "segui", lasciando una va
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